La Mirigliani smorza: ''Nessun calo di ascolti ma più attenzione per il format''

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Fonte: Adnkronos

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Televisione
  martedì, 20 settembre 2011
 23:01

La Mirigliani smorza: ''Nessun calo di ascolti ma più attenzione per il format''Nessun grande calo di ascolti per Miss Italia. E il concorso "ha imposto più che mai la sua linea anche se deve avere una maggiore attenzione sul format". Parola di Patrizia Mirigliani che, parlando con l'Adnkronos, smorza le polemiche nate dopo l'emorragia di ascolti registrata nella prima serata.

E non usa mezze parole per bloccare anche il presunto 'caso Paolini', il teledisturbatore più noto che sostiene di aver saputo indicare, già due ore prima della proclamazione, il nome della vincitrice. "Ma secondo lei - scandisce la Mirigliani- una ragazza che, dai tabulati del televoto che sono arrivati quest'anno, era in testa fin dalla prima serata e che è piaciuta a tutti, non poteva essere tra le favorite? E poi è più credibile un concorso che ha 72 anni di storia o questo signor Paolini?"

Mirigliani, inoltre chiarisce: "Credo che siano necessari degli ospiti importanti, magari uno o due, che possano fare l'intrattenimento e un momento di allegerimento. La presenza nella prima serata di personaggi in grado di dare la spinta sarebbe stata utile. Nella seconda serata, invece, si può anche fare a meno dell'ospite perché il pubblico è incuriosito dalle ragazze e aspetta chi vincerà".

"Miss Italia - aggiunge- è un evento classico, nazional popolare. E' chiaro che ogni volta ci deve essere un lavoro di arricchimento per renderlo contemporaneo. Ma gli ascolti di ieri sera - sottolinea- hanno dimostrato che al pubblico piace sapere chi sono le ragazze che fanno Miss Italia e chi vincerà alla fine. E questo soprattutto alla luce della prima serata che non ha registrato grandi ascolti. Sono eventi che vanno conditi, studiati, rinnovati ogni anno sul format".

Tuttavia, continua Mirigliani, "condivido la scelta di Fabrizio di fare un'edizione classica nel rispetto delle donne, che era il diktat di quest'anno. Ma - ribadisce- credo che la televisione debba avere anche dei momenti più moderni e più veloci: questi eventi devono vivere su trasversalmente e rivolgersi ad un pubblico giovane e meno giovane e piacere a tutti".

"Ecco perché - ricorda - quest'anno lavoro con dei blogger che fanno comunicazione. Il concorso ha tradizione e apertura verso il mondo giovane".

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