Quando la crisi morde cosa c'è in tv di più consolatorio di vecchi successi? È la convinzione bipartisan che sembra attraversare sotto sotto i palinsesti autunnali infarciti non solo di programmi collaudati ma anche di titoli antichi persino di trenta anni. Rai1 tira fuori dalla soffitta Per tutta la vita, un gioco sulle coppie che si stanno per sposare, decisamente in controtendenza con i dati Istat, che faceva 7 milioni nel lontano '97 e fino a 10 anni fa con Frizzi al timone anche stavolta.
E Canale 5? Non si è fatta sfuggire l'operazione nostalgia: in autunno in prime time riporterà Dallas, un telefilm simbolo dell'irresistibile ascesa della tv allora di Silvio Berlusconi nei primi anni '80. In America ne hanno prodotto 10 puntate: un sequel di Dallas con ben tre reduci autentici della famiglia Ewing che aveva ipnotizzato i telespettatori italiani in quel tempo: il perfido Jr Larry Hagman di reaganiana memoria, la maliarda alcolizzata Sue Ellen Linda Gray e il buono Bobby Patrick Duffy, più new entry, più redivivi in versione guest star per la prima puntata la nanetta Lucy Charlene Tilton e Ray Steve Kanaly. La tv Usa via cavo Tnt trasmetterà il nuovo Dallas tra pochi giorni, il 13 giugno, e Mediaset ne ha comprato i diritti italiani, da settembre (forse dal 4) andrà in onda.
Ai telespettatori più giovani Dallas non dirà granchè: la storia, all'epoca scandalosa al pari di Dinasty (e poi di Beautiful) con tutti quei veleni, tradimenti, imboscate, cliffhanger (colpi di scena), intrecci su potere, ricchezza, sesso dei petrolieri texani è stata ampiamente superata da tutte le realtà possibili anche se il quesito Chi ha sparato a J.R.? è uno dei domandoni che hanno fatto la storia della tv in tutto il mondo con milioni di spettatori in ansia, per la precisione la cifra mostruosa di 360 milioni nel mondo. Il fatto è che Dallas per l'Italia è un caso finito nei manuali non solo per il successo ma come simbolo della guerra televisiva di quegli anni.
Oggi fa sorridere ma dallo scippo di Dallas alla Rai dei dg Willy De Luca e Biagio Agnes, con Sergio Zavoli presidente, da parte dell'aggressivo biscione, anno 1981, fu chiaro che Canale 5 faceva sul serio cominciando quella scalata che portò in pochissimi anni all'acquisto di Retequattro da Mondadori e di Italia 1 da Rusconi. Correva l'anno del Mundialito, di Marco Columbro e di Loretta Goggi prima star a passare dall'altra parte (seguirono nell'ordine Mike Bongiorno, Corrado e Sandra e Raimondo). Andò in onda fino al '92. Oltre 30 anni dopo difficile ipotizzare che Dallas potrà essere simbolo di una qualche rinascita visto il contesto televisivo.
La location è sempre l'indimenticabile Ranch di Southfork che sarà nuovamente teatro di intrighi, tradimenti e bracci di ferro dove i due cugini si faranno la guerra, proprio come i loro padri, per il potere alla Ewing Oils. La foto di famiglia comprende Josh Henderson, (è John Ross, figlio di J.R.) e Jesse Metcalfe (il cugino Christopher, figlio adottivo di Bobby e Pamela Barnes). A completare il cast Jordana Brewster (Elena) e Julie Gonzalo ( Rebecca, la fidanzata ufficiale di Christopher) e da Desperate Housewives ci sarà Brenda Strong nei panni di Ann, la terza moglie di Bobby.