Fuoco Amico TF45 - Eroe per amore, la nuova fiction da stasera su Canale 5

Fuoco Amico TF45 - Eroe per amore, la nuova fiction da stasera su Canale 5

News inserita da:

Fonte: Digital-News (com.stampa)

T
Televisione
  mercoledì, 30 marzo 2016
 06:00

Fuoco Amico TF45 - Eroe per amore, la nuova fiction da stasera su Canale 5«Non si dà mai un volto agli eroi normali che dedicano la loro vita agli altri. Per questo ho voluto a tutti i costi raccontare la storia di questi uomini che hanno giurato fedeltà alla bandiera italiana e alla gente»: è un Raoul Bova particolarmente orgoglioso e soddisfatto quello che ha presentato a Roma la fiction «Fuoco amico. Eroe per amore», in onda da stasera su Canale 5 (anche in HD sul canale 505 del digitale terrestre nelle zone coperte dal segnale) in prima serata, nella quale è protagonista accanto a Megan Montaner. Otto puntate firmate dal regista Beniamino Catena, in un progetto ambizioso che ha visto anche il coinvolgimento diretto dell'Esercito Italiano: al centro di Fuoco amico la vicenda del capitano Enea De Santis, capo del distaccamento incursori del 9ø Reggimento d'Assalto Paracadutisti «Col Moschin», inquadrato nella Task Force 45, che in missione in Afghanistan cerca di fare giustizia in un contesto di corruzione e dolore, dove i bambini diventano merce di scambio per interessi economici.

«In questa fiction parliamo di armi batteriologiche e di cavie umane utilizzate nelle sperimentazioni per i vaccini. Proprio perché non sopportiamo più di non sapere chi decide per noi e per le nostre vite, abbiamo provato a chiederci chi sta dietro al terrorismo o agli interessi economici di chi lucra sulla salute delle persone. E il personaggio di Enea è come quello di Ultimo: non smette mai di lottare, e rischia la vita perché non sa più di chi può fidarsi, né chi sia suo amico e chi no», ha detto l'attore, che ha sottolineato di non essere interessato alle divise, «ma solo alle persone che ci sono dentro. Le stellette servono nel cuore, e i nostri militari non attaccano, ma difendono la gente».

Girata in sei mesi tra Roma, Marocco, Malta e Sardegna, la fiction promette di essere una grande e appassionante avventura in cui, accanto a colpi di scena e situazioni rocambolesche, troveranno spazio l'amore e l'impegno sociale, la famiglia e il dolore, ma anche uno sguardo più ampio, che si ricollega ai poteri forti e alla complicata situazione che stiamo vivendo sul piano internazionale.

«Questo lavoro è come un Caso Spotlight italiano: non è un film per il cinema né un telegiornale, portiamo in tv una storia che fa sognare, in cui c'è il sentimento ma anche un gruppo di eroi italiani che lottano contro i corrotti e per i propri ideali», ha proseguito. «Ormai siamo instabili, delusi e impauriti per tutto quello che accade nel mondo. Stiamo distruggendo la generazione futura. Se chiedo ai miei figli di dirmi quali sono i loro ideali, mi rispondono che non ne esistono più perché le persone sono tutte corrotte e non ci sono punti di riferimento. Invece esiste tanta gente che si dedica agli altri e a me piace credere che c'è ancora speranza grazie alle brave persone».

Per Bova, nelle vesti di attore ma anche di produttore (anche se dice «sono solo un attore che voleva raccontare una storia»), la fiction è stata un impegno totalizzante, che lo ha coinvolto soprattutto come uomo, perché «rispecchia i miei ideali», sottolinea. E non sorprende, viste le attività che al di fuori del lavoro sta portando avanti a favore di chi soffre: «Con la fondazione Capitano Ultimo abbiamo messo in piedi una casa famiglia per dare da mangiare a chi non ne ha e alcuni progetti per donne vittime di violenza», ha raccontato. Svelando infine il sogno di prossima realizzazione: «Creeremo una scuola per ragazzi affetti dalla sindrome di Down», ha concluso, «sarà un laboratorio artistico, di musica, canto e teatro, in cui spero di poter stare in prima persona il più possibile».

LA STORIA - Herat, Afghanistan. Il Capitano Enea De Santis, (Raoul Bova), militare capace e carismatico, è capo di un distaccamento incursori del 9° Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin” dell'Esercito Italiano, inquadrato nella Task Force 45. Durante un’operazione, Enea conosce Samira (Megan Montaner), giovane e bella ragazza afghana. Tra i due, nonostante le profonde differenze culturali, nasce un tenero sentimento d’amore da cui i due si fanno travolgere, pieni di entusiasmo e di aspettative.

La ragazza lavora in uno degli ospedali di Recovery, organizzazione no profit, fondata da Romeo de Santis (Ugo Pagliai), padre di Enea e mentore di Samira, sparito in circostanze misteriose tre anni prima. Enea, da allora, cerca con determinazione e accanimento di chiarire i motivi della sua scomparsa. Mentre ripercorre la vita del padre, il capitano, con i suoi uomini, si trova coinvolto in una vicenda intricata e in un mistero apparentemente irrisolvibile. Da questo momento De Santis e i suoi valorosi soldati intraprenderanno un viaggio alla ricerca della verità e della giustizia, durante il quale si scontreranno con una realtà cruda e dolorosa, dove la spietatezza e l’avidità umana non hanno limiti e dove anche i bambini innocenti diventano merce di scambio. La posta in gioco è alta, persino i Servizi Segreti hanno la loro parte di responsabilità: i funzionari Emma Borghi (Romina Mondello) e Francesco Rebecchi (Andrea Sartoretti) daranno del filo da torcere ai nostri protagonisti. Anche la storia sentimentale di Enea e Samira non è come sembra: il Capitano, infatti, dovrà fare i conti con il passato della sua amata, le sue radici e con la vera natura delle sue intenzioni.

SINOSSI I PUNTATA - Afghanistan. Il capitano Enea De Santis (Raoul Bova), militare capace e carismatico, è capo di un distaccamento incursori dell'Esercito Italiano inquadrato nella Task Force 45. Il plotone è composto da un mix di caratteri e personalità: ci sono Frezzolini (Giuseppe Loconsole), chiamato da tutti “Frezzo”, proveniente dall’Agenzia Militare di Informazione per la Sicurezza (AMIS) e amico di vecchia data di Enea, il burbero Visentin, (Davide Paganini), saggio e affidabile, il tenente medico Giovanna Landini (Giorgia Sinicorni), e il caporal maggiore e assistente di sanità Francesco De Lucia (Alessio Lapice).

Durante un’operazione, Enea salva un bambino, Karim, e lo porta con sé alla base militare. E’ così che conosce la bella SAMIRA (Megan Montaner), giovane afghana che lavora in uno degli ospedali di Recovery, organizzazione no profit che cerca di portare un sostegno alla popolazione afflitta da guerre e povertà. I due scoprono con sorpresa di avere una conoscenza in comune: ROMEO (Ugo Pagliai), padre di Enea e fondatore di Recovery in Afghanistan, aggredito inspiegabilmente in quelle zone tre anni prima e sparito in circostanze misteriose. Samira prova affetto e riconoscenza per Romeo, medico stimato e rispettato da tutti; Enea cerca con determinazione e accanimento di chiarire i motivi della scomparsa del padre, ormai ritenuto morto. Samira si confida con Enea e gli racconta di come abbia perso tutta la sua famiglia durante la strage di Farah, un piccolo villaggio poco lontano dall’ospedale dove lavorava Romeo. Intanto tra il capitano e la ragazza nasce un tenero sentimento d’amore da cui i due si fanno travolgere. E’ grazie a Samira che Enea trova una traccia importante per risalire alla sparizione di suo padre. In seguito il Capitano scopre inaspettatamente che la ragazza conosce GEMINI (HosseinTaheri), terrorista temuto e ricercato, che in passato è venuto in contatto anche con Romeo. Durante un appostamento per spiare Samira, il gruppo viene bombardato da missili lanciati da un drone di sconosciuta provenienza.

Impossibilitati a mettersi in comunicazione con la base e con delle perdite consistenti, Enea e il resto della squadra prendono in custodia Gemini e Samira e si rifugiano in una grotta. I nostri vengono accusati di diserzione. Gemini mette Enea in guardia: c’è qualcuno che li ha traditi e ha segnalato la loro posizione per mandare poi il drone ad ucciderli. Ma chi vuole eliminare sia Gemini che la squadra di De Santis? Barto – che ha riportato gravi ferite durante il bombardamento – muore tra le braccia del fraterno amico Enea. All’Amis, intanto, gli agenti EMMA BORGHI (Romina Mondello) e FRANCESCO REBECCHI (Andrea Sartoretti), sotto il comando del GENERALE GUIDI (Luigi Diberti), si mettono sulle tracce dei nostri. È da tempo che Francesco tiene sotto controllo GIULIA (Pilar Fogliati), la sorella di Enea, ma si è inaspettatamente innamorato di lei. Nel frattempo gli uomini della TF 45 devono lasciare l'Afghanistan in incognito, l’unico che può aiutarli è proprio il loro nemico, Gemini.

Ultimi Video

Palinsesti TV