La virata sarà digitale e multipiattaforma
Perciò, afferma Gentiloni, "la tv del futuro non deve sancire la scomparsa del servizio radiotelevisivo pubblico" e aggiunge: "Anzi, la Rai dovrebbe rendere anche più riconoscibili le prerogative del suo particolare tipo di servizio".
Naturalmente, ha spiegato il ministro, ci si deve porre il problema della coabitazione fra questi differenti sistemi attraverso delle regole. E la tv digitale, a sua volta, avrà molte facce.
Entrando poi nel merito dello switch-off (interruzione di un ciclo) e dello switch-over (cambiamento verso uno nuovo) della tv digitale terrestre, Gentiloni ha precisato che si tratta di un processo, da intendere come una vera e propria azione di conquista, e non certo di un dono caduto dal cielo che, ha sottolineato, è fortemente presidiato da Murdoch.
"C'è bisogno ? ha affermato il ministro delle Comunicazioni - di una strategia politica e coordinata fra governo e altri soggetti istituzionali, organizzazioni e imprese. Non è più disponibile la strategia dei finanziamenti governativi ai decoder del digitale terrestre. Quella strategia non è più disponibile anche a fronte delle decisioni prese dall'Unione Europea".
Dobbiamo attendere la sostituzione dei vecchi televisori mediante il trapasso naturale verso quelli di nuova generazione col decoder incorporato? Bisogna attendere, supinamente, che il "destino" compia il suo corso?
"C'è innanzitutto bisogno di tre cose ? ribadisce Gentiloni ? contenuti, contenuti, contenuti. Perché il processo verso lo switch-off marcia su più gambe, ma la gamba più importante credo che sia quella dei contenuti".
Passiamo alle regole da discutere "subito". Nel puntualizzare che la tv di oggi, analogica e free, ha bisogno di regole per la fase di transizione verso lo switch-off e switch-over del digitale terrestre, il ministro ha precisato che queste regole "non devono essere punitive, ma serie ed equilibrate". "Servono regole per la tv di oggi oltre che per quella del futuro".
In quali ambiti si dovranno applicare queste regole?
"Nella fase di transizione sia per le risorse economiche sia per le frequenziali", ha risposto. E poi, concludendo: "Regole giuste e trasparenti per il mercato radiotelevisivo di oggi".