Tornare alla negoziazione collettiva dei diritti televisivi del calcio, limitando la possibilita' per i soggetti di acquisire quelli cosiddetti 'multi-piattaforma' (qualora non abbiano la disponibilita' di tutte le piattaforme tecnologiche in questione) e 'attenuando' le esclusive. E' l'identikit della riforma della normativa cui stanno lavorando il ministero delle Comunicazioni e dello Sport e che sara' presentata entro il mese di luglio. A sottolinearlo e' stato il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni in un'audizione di fronte alla commissione Trasporti della Camera. Il ministro ha confermato la presentazione "nei prossimi mesi" di interventi di modifica alla legge Gasparri osservando che il "Sic (sistema integrato di comunicazioni) è morto" e che i nuovi tetti antitrust si riferiranno alle frequenze e ai mercati rilevanti.
Quanto alla Rai, l'esponente della Margherita ha detto che bisogna intervenire promuovendo la riorganizzazione dell'assetto societario, in modo che si distingua meglio il servizio pubblico, il servizio commerciale e il trasporto delle reti. Il sistema di governance della tv pubblica dovrà inoltre garantire all'azienda la massima autonomia dall'intreccio con la politica e i partiti.