"Io non credo che i governi debbano essere piu' o meno buoni con la Rai. Le competenze del governo riguardo al servizio pubblico sono limitate: concorre alla nomina del presidente, tramite il ministero del Tesoro, svolge un ruolo di azionista e si occupa del futuro del servizio pubblico radiotelevisivo".
Sono le parole del ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, intervenuto questa mattina a 'Viva voce', trasmissione Radio24. Il ministro crede sia un bene che il governo si occupi il meno possibile delle nomine Rai e quanto al foglietto di cui ha parlato Daniele Capezzone dice di non avere idea di dove questo venga: "Ma non c'e' da stupirsi della lottizzazione in Rai - prosegue Gentiloni - sarebbe come stupirsi dei temporali d'estate perche' esiste da piu' di cinquant'anni. Meglio sarebbe non rassegnarsi ad essa e bisognerebbe invece occuparsi del futuro, del cambiamento delle regole e lasciare il piu' possibile spazio di autonomia al Cda che e' gia' fortemente politicizzato".