Nuovo appuntamento con Terra!, il settimanale del Tg5 a cura di
Al centro della puntata il tema della violenza sulle donne, che apre con
Terra! prosegue il racconto dei tanti casi di violenza sulle donne, con il ricordo della vicenda di Debora Rizzato, assassinata il 22 novembre dello scorso anno da un ex fidanzato che, dopo averla tormentata per dieci anni, era stato incarcerato per stupro il quale, una volta uscito, ha messo in atto la minaccia con la quale era entrato in cella, "Gliela farò pagare", e l'ha uccisa. Un delitto annunciato, che spiega bene la sostanziale impotenza di una ragazza di fronte all'attacco proditorio, ma anche l'impotenza di fronte ad una condizione di debolezza protratta nel tempo. Una sorta di delitto annunciato, vissuto nella più generale disattenzione.
Il racconto continua con i reportage di Sabina Fedeli, da Bologna, e con Gabriella Giovanetti, da Milano.
A Bologna, l'inviata di Terra! ha raccolto molte testimonianze di persone comuni che tendono a sfatare i molti luoghi comuni sulla violenza alle donne, mentre il primo cittadino, sull'onda dei vari casi di violenza avvenuti in città, ha appositamente varato un piano antistupro. Stupro che, il più delle volte, è compiuto da persone conosciute dalle stesse vittime, vittime che, spesso, hanno paura di denunciare le violenze di cui sono state fatte oggetto.
A Milano, le donne che hanno timore di usare i mezzi pubblici nelle ore serali usano una sorta di taxi a basso costo che è il Radiobus dell'Atm e si avvalgono della protezione delle pattuglie notturne dei City Angels. Quelle che hanno avuto problemi si rivolgono ad un'associazione di volontarie che hanno già sperimentato questo problema e non manca la storia di una donna straniera che ha subito violenze domestiche. Le più intraprendenti, invece, si rivolgono a palestre dove si insegnano tecniche di difesa basate sulla prontezza, la rapidità e l'efficacia dei colpi, piuttosto che sulla semplice forza fisica. I pericoli della Milano di notte, sono resi evidenti da una serata alla stazione Centrale.
La prospettiva della castrazione chimica, come deterrente alle 'ricadute' dei violentatori, è uno degli spunti di un'intervista di Marco Corrias al ministro Mastella (suo e di Barbara Pollastrini, infatti, un disegno di legge teso ad inasprire la pena in caso di violenza sessuale).