''Trovo francamente scandaloso, da un punto di vista morale, che la televisione pubblica dia premi miliardari in competizioni che non richiedono alcuna o scarsissima abilita' e conoscenza''. Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti, durante la presentazione di un libro da lui scritto, a due mani, con il figlio Marco, ''Nostalgia del domani'', edito da Giunti.
Chiti ha fatto il paragone con cio' che accadeva ai tempi della famosa trasmissione a quiz 'Lascia o Raddoppia'. ''Da quella trasmissione - ha osservato il ministro - proveniva un messaggio del tutto diverso e cioe', tu studi, cerchi di imparare e poi, magari anche aiutato da un po' di fortuna, vinci e vieni premiato per cio' che sai. Oggi invece si concedono premi a chi indovina se una scatola e' piena o vuota: e' un messaggio diseducativo e si danno premi sostanziosi con il denaro di chi paga il canone pubblico a persone arrivate in quella trasmissione solo perche' qualcuno le ha aiutate ad arrivare li' e perche' siamo stati fortunati nell'indovinare se una scatola e' piena o vuota''.
''Eppure - ha concluso Chiti - c'e' una grande domanda di conoscenza cui la televisione pubblica dovrebbe rispondere. Lo dimostra come fosse ogni sera piena, questa estate a Firenze, piazza Santa Croce, dove Benigni declamava Dante e lo faceva capire a tutti con grande facilita'''.