Il rilancio della Rai nel nord Italia riparte da Milano, con un progetto per la produzione di nuove fiction nel capoluogo meneghino nel tentativo di attrarre nuovo pubblico, in una mossa che appare però come una vittoria della Lega Nord, da sempre alla ricerca di una maggiore valorizzazione della città e della Lombardia all'interno della tv di Stato.
Secondo il nuovo progetto -- presentato oggi dai più alti vertici del servizio pubblico, oltre che dal sindaco Letizia Moratti e dal presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni -- sette nuove produzioni sbarcano a Milano e dintorni, in quello che il direttore generale della Rai Claudio Cappon ha definito "il primo risultato di una serie di iniziative per radicare nel territorio nuovi racconti (...) e per evitare rappresentazioni parziali e stereotipate della realtà italiana".
La Rai, su ammissione del direttore di Rai Fiction Agostino Saccà, punta sui nuovi prodotti con sfondo milanese anche per attirare nuovi spettatori nella Lombardia, la regione che più "snobba" i programmi della tv di Stato.
"La Rai ha un problema di marketing territoriale in Lombardia, secondo me perché è un territorio che si è sentito tradito in questi anni dalla Rai", che aveva curato agli albori, ha sottolineato Saccà, aggiungendo inoltre che "essendo il territorio più moderno, più trendy, non trova la contemporaneità che si aspetterebbe".
"Occorre tornare a Milano per attirare il pubblico, perché per noi la Lombardia è una prateria aperta ancora tutta da conquistare", ha aggiunto Saccà.
Il nuovo progetto, che il presidente della Rai Claudio Petruccioli ha definito a "lungo termine", può essere letto come una vittoria del partito di Umberto Bossi, che da anni spinge per una maggiore produttività in termini di show e programmi negli studi milanesi.
"Nel 2002, l'82% delle produzioni era a Roma, il 12% a Milano e il 6% a Napoli, nel 2006 siamo passati al 52% a Roma e al 47% a Milano", ha sottolineato oggi Antonio Marano, direttore di Raidue in quota Lega nord, precisando che questo nuovo progetto -- di cui nessuno ha svelato gli investimenti in termini economici -- è un "discorso iniziato bene che però va fortificato e portato avanti".
Soddisfatta anche il consigliere di amministrazione Rai Giovanna Bianchi Clerici, sempre in quota Lega: "E' un buon modo di ripartire della Rai e un buon servizio fatto ai cittadini, che qui più che da altre parti pagano il canone, per un'azienda che troppo spesso è con la pancia e con la testa a Roma".
PETRUCCIOLI: "PROGETTO CHE VA AL DI LA' DELLA NOSTRA SCADENZA"
Petruccioli ha precisato che si tratta di "un progetto e di un impegno di lunga durata, perché la Rai vuole, deve e sa di dover accrescere la simpatia, l'affetto e la fiducia di Milano e della Lombardia, perché solo così si potrà svolgere un miglior servizio pubblico".
"E' un progetto che va al di là della nostra scadenza", ha aggiunto Petruccioli, in carica da 15 mesi, riferendosi alla durata dei consigli di amministrazione Rai, che non vanno oltre i due-tre anni.
"Vogliamo dire che operiamo in una situazione di precarietà dettata dai ritmi di innovazione dei governi della Rai e dunque si possono pensare progetti di lungo respiro ma poi metterli in atto non è così semplice".
MORATTI: "BENTORNATA A CASA RAI"
Ovviamente soddisfatti delle nuove produzioni -- che prevedono un cosiddetto iper-reality "Andata e ritorno" in onda dalla prossima settimana e sei fiction, tra cui una dedicata a Puccini e alla Scala e una a Barbarossa -- anche il sindaco Moratti e il governatore Formigoni.
"Bentornata a casa Rai", ha esordito oggi la Moratti, già presidente della tv di Stato negli anni 90 . "In realtà il legame della Rai con Milano non è mai cessato, anche se negli ultimi anni ci siamo sentiti abbandonati", ha detto il sindaco, ricordando che il servizio pubblico è nato proprio a Milano negli anni 20, quando si chiamava Uri (Unione radiofonica italiana), e che da qui sono partite anche le prime trasmissioni video sperimentali nel '53.
"Non dimentichiamoci che Milano è il primo polo del settore audiovisivo con 2.300 aziende, ed è importante per la Rai poter attingere a un patrimonio di competenze e professionalità che nella nostra città è straordinario".
Formigoni ha aggiunto di considerare questo nuovo progetto "una nostra vittoria comune, frutto di un lavoro insistente".
Tra le nuove fiction in lavorazione -- un prodotto televisivo su cui punta molto anche la rivale Mediaset, che in questa stagione ha investito notevolmente in nuove produzioni di questo tipo -- ci sono anche un melò storico intitolato "Rossella", una lunga serialità per Raidue, "Ospedale centrale" che prende il posto di "Incantesimo", il tv movie "Il mondo delle cose senza nome" e il remake del fortunato telefilm "I ragazzi del muretto", questa volta ambientato a Milano.
"In questa fase della vita della nazione è particolarmente importante il lavoro per ridurre un certo gap nella conoscenza che gli italiani hanno dell'Italia", ha aggiunto oggi Petruccioli. "Abbiamo la responsabilità di fare il servizio pubblico e in questo periodo occorre dimostrare il senso della realtà. Quello che mi angustia è però scontare la lontananza di alcuni settori dell'intellettualità dalla tv, che invece oggi è un mezzo fondamentale della vita pubblica".