Mediaset conquista gli ex film di Cecchi Gori

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Fonte: Il Corriere della Sera

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Televisione
  giovedì, 08 marzo 2007
 00:00

Mediaset batte Telecom nell'asta per il primo pezzo della vecchia library cinematografica di Vittorio Cecchi Gori, finita all'incanto dopo il fallimento del produttore fiorentino.

Il Biscione, secondo II Sole-24 Ore Radiocor, ha vinto la gara grazie a un'offerta di 5,93 milioni, battendo sul filo di lana l'ex-monopolio delle tlc.

Nel portafoglio di Cologno entrano cosl i diritti su 181 film, da classici come "America Oggi", "Nikita", "Il paziente inglese" e "Terminator II" a capi saldi della commedia all'italiana come "Fantozzi va in Paradiso" fino a titoli più "popolari" come le due puntate di "Abbirozzantissimi" o "Mutande pazze", unica fatica cinematografica (come regista) di Roberto D'Agostino.

Cecchi Gori GroupSi tratta solo della prima tappa della liquidazione dell'impero ormai un po' in disarmo del tycoon toscano. Il boccone più appetitoso, per il quale torneranno probabilmente a scontrarsi gli stessi protagonisti, è l'asta per il resto della library, un patrimonio in celluloide che comprende pure i film da Oscar di Cecchi Gori come "Mediterraneo" e "La vita è bella".

Il via libera alla seconda tappa dell'asta non è atteso però in tempi brevissimi. Per due motivi: l'inventario (si tratta per lo più di vecchie "pizze" e non di opere digitalizzate) non è ancora stato completato e il curatore fallimentare deve sciogliere il contratto di sfruttamento di questa cineteca firmato da Cecchi Gori con Cinema & Spettacolo proprio alla vigilia del crac.

L'intera library - che ora va ad arricchire le disponibilità di Mediaset per tutta la sua offerta multicanale - era stata valutata 30 milioni dall'ex-presidente della Fiorentina nel suo ultimo disperato tentativo di salvataggio delle sue società.

Lo stesso Biscione aveva provato a dargli una mano in extremis sostenendolo con alcuni contratti "ad hoc" della Medusa. Ma nemmeno questo intervento è bastato per salvare la Finmavi, la cassaforte del gruppo, travolta da oltre 600 milioni di debiti.

Vittorio Cecchi Gori, a parte l'onta del fallimento, non dovrebbe avere difficoltà a sbarcare il lunario.

In capo, anche se controllate da alcune società in paradisi fiscali, dovrebbero essergli rimaste tra l'altro le belle case di famiglia (da Beverly Hills a Londra e New York) proposte come garanzia per rimborsare i creditori ma poi sfuggite al crac.

Qualche gatta da pelare inpiù potrebbeavere invece Rita Rusic. Nei prossimi giorni, secondo indiscrezioni, dovrebbe andare all'asta l'elegante residenza nella zona di Monttemario a Roma intestata all'ex presidente della Fiorentina ma dove abita (con diritto di residenza) la sua ex moglie. Base d'asta poco più di due milioni.

Ettore Livini
per "Il Corriere della Sera"

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