https://www.digital-news.it/new.php?id=18667
11.38 Viene mostrato un altro spot della serie "Ci siamo" prima di salutare David Bogi per chiudere la prima parte della giornata. La ripresa dei lavori è fissata per le 12.
12.15 Come al solito c'è qualche ritardo con gli orari: la nuova partenza è prevista tra qualche minuto.
12.19 Viene presentato in apertura uno spot per la presentazione della Marcia Mondiale della Pace e Nonviolenza, fenomeno sociale e mediatico internazionale, che prenderà il via il 2 Ottobre dalla Nuova Zelanda per raggiungere l'Argentina nel Gennaio 2011. Seguono alcune domande alle protagoniste del promo.
12.29 Terminato questo momento si passa al prossimo dibattito sulle esperienze digitali in Europa. Si inizia a parlare della Spagna con Giorgio Sbampato (Antena3): «Non tutti gli agenti economici intorno alla tv digitale hanno creato un sistema stabile. Colpa anche della crisi della pubblicità, non più capace di sostenere questo nuovo afflusso di canali. Dopo lo switch-off ci saranno almeno 28 canali nazionali, senza contare i regionali che lì sono molto importanti. Si deve quindi ripensare ad un modello economico».
12.38 Parola ad Alberto Sigismondi (Mediaset): «Bella occasione per capire la tv digitale in Europa. Come diceva il collega spagnolo, importante la migrazione dei business in questo ambito e di come il pubblico recepisce questo cambiamento, in contesti come i nostri dove l'analogico è ancora preponderante. Sarebbe interessante capire come la multicanalità ha influito sia a livello quantitativo che qualitativo, i servizi pay e quelli interattivi come intesi dagli utenti. Lo chiedo a tutti i nostri relatori internazionali per capire come vanno le cose negli altri paesi».
12.46 Gli interventi dei relatori esteri non hanno purtroppo traduzioni e la scarsa qualità del collegamento telefonico con Lucca ci impediscono di rendervele disponibili.
12.52 Il già precario collegamento telefonico è al momento non disponibile. Cercheremo di ripristinarlo al più presto, in tempo per il dibattito conclusivo sulla Tv Digitale in Italia.
13.12 Ripristinato il collegamento telefonico con Lucca, in questo momento si sta presentando la costituzione dell'Associazione Europea Sng rappresentante dell'industria della trasmissione verso satelliti.
13.15 Tutto è pronto per l'ultimo dibattito, che cercheremo di seguire in diretta in dettaglio, ma prima con un video viene mostrato un annuncio di Marco Marinucci, Business Development Google.
13.20 Inizia Andrea Ambrogetti (presidente Dgtvi) che parla di Roma e dello switch over effettuato da pochi giorni: «Da martedì mattina 4,5 milioni di persone sono entrate nel nuovo ambiente digitale. L'impressione è straordinariamente positiva, abbiamo registrato 250.000 telefonate a dimostrazione del coinvolgimento che c'è stato. Martedì mattina 35mila chiamate per il problema di risintonizzazione, ma ormai.. è andata. Il segno è che abbiamo scollinato: è entrato il pensiero in tutti gli italiani che il digitale è un processo inarrestabile, evoluzione naturale delle cose. Il sengo più concreto vuol dire più canali che cambiano la logica di consuma cui siamo stati abituati tutti i giorni».
13.22 Giampaolo Rossi (Rai Net): «La scommessa più grande è garantire questa servizio pubblico anche sul digitale, con nuovi canali e una maggiore offerta. Ora l'obiettivo deve essere allargato anche alle altre piattaforme digitali, come internet». Luca Tomassini (Telecom Italia): «Essendo un operatore di telecomunicazioni, auspichiamo la stessa cosa. Il mondo dell'IPTV finora vista in maniera marginale oggi sta cambiando: Telecom Italia ha superato la fase di wallet garden, di media company, ma ha definito un nuovo modello, complementare al DTT e alle altre piattaforme, rendendo la piattaforma IPTV una piattaforma di trasporto per i broadcaster. Da settembre metteremo in campo una nuova struttura tecnologica VOD su sistema IP, uscendo dal concetto da media company, ma sarà la società che mettere a disposizione dei broadcaster nazionali e regionali una piattaforma di distribuzione innovativa. Introducendo una cosa importante: oggi l'utenza tv sta cambiando, soprattutto per i giovani. Loro fruiscono molto più di internet e del web: la nostra piattaforma IPTV non sarà gestione di contenuti lineari e VOD, ma aprirà al mondo del web su interfaccia televisiva».
13.27 Si torna su Roma con Andrea Mattei (Class Editori): «Ottimo lo switch over, ma penalizza il lato economico. Come aspetti positivi c'è il fatto della diffusione dei piccoli canali che sul digitale terrestre diventano grandi. Noi siamo peraltro multipiattaforma: abbiamo anche un canale su Sky (Class CNBC), ultimo rimasto di questo genere, ma è il momento di una scommessa forte sul DTT, senza però metterci in competizione con dei colossi, con l'obiettivo di portare qualcosa di diverso».
13.30 Ancora Ambrogetti: «Il nostro modello digitale è ora da esempio per l'Europa. Abbiamo già portato in digitale un grandissimo numero di persone: entro la fine di quest'anno un cittadino ogni tre sarà completamente digitale. Dicevo prima che abbiamo scollinato: si è passato dal 30% al 70% di diffusione a Roma; a Torino gli ascolti di Rai e Mediaset sono ritornati assolutamente stabili, ciò testimonia un utilizzo stabile del digitale. I risultati anche in termini di business sono confortanti: rispetto a un anno fa, in Sardegna, gli ascolti della generalista nel suo complesso non solo hanno tenuto, ma si sono incrementati con le nuove offerte (come per es. Rai4, Rai Storia e Rai Sport o Iris e Boing per Mediaset). Concludo dicendo che ci deve essere un nuovo modello di business: non è pensabile ad una molteplicità di canali tutti uguali, né in campo generalista né in campo tematico. Si deve guardare ai servizi e agli accessi agevolati alle nuove tecnologie digitali sperimentando dei modelli editoriali completamente diversi, in particolare per le pubbliche amministrazioni. Il bacino più ampio di pubblico deve farci capire che bisogna cambiare i modelli di business».
13.38 Video tratto dal "Che tempo che fa" successivo allo switch-over torinese con la spiegazione di cos'è il digitale di Luciana Littizzetto a Fabio Fazio.
13.41 Ambrogetti commenta il video constatando un aumento di informazione sulle reti generaliste. Concetto ribadito anche da Giampaolo Rossi di Rai Net. che poi parla del ruolo della sua divisione: «Noi ci occupiamo della net-tv e questo aspetto cercheremo di ampliare nell'ambito digitale globale. I nuovi siti dimostrano il primo passo in questo senso. Volevo poi lanciare una provocazione ad Ambrogetti: si parlava prima di Tivù e di accordo tra i grandi broadcaster. E' proprio questa la strada da seguire con più soggetti uniti, cosa possibile anche sul web. Negli States c'è Hulu che il prossimo anno raccoglierà più pubblicità della tv generalista. Quando arriverà in Italia, cosa inevitabile, come l'accoglieremo? Il futuro non sono gli UGC, ma i contenuti dei provider distribuiti su più piattaforme».
13.45 Luca Tomassini riprende quest'ultimo concetto per ribadire che «Telecom Italia sta lavorando proprio all'infrastruttura che consentirà questo nuovo assetto digitale». Conclude Andrea Mattei che annuncia più «interattività e servizi, ma anche nuovi contenuti sia autoprodotti che in accordo con altri operatori, che ci potrebbero permettere in futuro di lanciare anche nuovi canali».
13.49 Viene dato appuntamento al 24 e 25 Novembre per la Seconda Edizione di BBF/Expo Comm 2009 che si svolgerà alla Nuova Fiera di Roma.
13.52 Le conclusioni affidate a Paolo Romani (con un videomessaggio): «Si è passati da una ex-capitale alla capitale: lo switch over prima a Torino, poi a Roma. Il digitale cambierà il modo di vedere la televisione, ma in modo progressivo: i precedenti governi volevano fare uno switch nazionale il 12-12-2012, noi abbiamo preferito uno switch per regioni, divenendo un esempio per l'Europa».
13.55 Segue l'intervento di Stefano Mannoni, commisario Agcom: «Ha ragione Romani a dire che siamo punto di riferimento per l'Europa. In primis per l'isofrequenza: l'SFN ha consentito una forte razionalizzazione dello spettro. Poi un dividendo digitale generalizzato a livello nazionale con la messa a gara di 5 multiplex: su tre c'è una asimettria solo per nuovi entranti, sugli altri due possono concorre tutti. Il terzo caposaldo è il sistema di gara: asta o beauty contest? Con il primo si ha un valore oggettivo per valutare, ma abbiamo visto che non era pensabile valutare questo aspetto per una competizione di nuovi entranti con i vecchi. Abbiamo già visto questo nella telefonia mobile 3g con il nuovo entrante H3G che ancora deve onorare le sue garanzie. Abbiamo quindi scelto il modello beauty contest (concorso di bellezza) con una maggiore discrezionalità sulla scelta, con una garanzia di trasparenza rappresentato da un rigido regolamento di gara».
14.04 Prima della chiusura Mannoni aggiunge che «le prossime attività dell'Autorità sarà regolamentare il piano delle frequenze. Oltre alle tv nazionali (che hanno già dovuto cedere almeno un multiplex) saranno anche valutati i destini delle frequenze delle tv locali, con casi gestiti in modo singolo per non penalizzare nessuno».
14.09 Termina l'edizione 2009 del Forum Europeo sulla Tv Digitale, che abbiamo parzialmente seguito in diretta grazie a Simone Rossi, inviato in loco, che ringrazio pubblicamente anch'io.
per "Digital-Sat.it"