Dazn, speed test misurerà qualità della connessione altrimenti sarà risarcimento

Dazn, speed test misurerà qualità della connessione altrimenti sarà risarcimento

News inserita da:

Fonte: La Repubblica

D
DAZN
  domenica, 16 gennaio 2022
 15:09

L'applicazione di Dazn - quella che scarichiamo sui telefonini, i tablet e le smart tv - avrà una funzione in più. Integrerà un test della velocità che permetterà di misurare la qualità della nostra connessione a Internet. Secondo quanto riporta Aldo Fontanarosa su "La Repubblica" grazie a questo test della velocità (uno speed test), l'abbonato sarà in grado di individuare il presunto responsabile della mancata visione della partita di calcio.

Se la qualità della connessione sarà scadente, presunta responsabile sarà la società che vende l'abbonamento per collegarsi a Internet. Se invece il test della velocità proverà una buona connessione alla Rete, allora la responsabilità potrà ricadere su Dazn. Accertare di chi è la colpa è il presupposto perché l'abbonato chieda poi un risarcimento. Sarà l'AgCom, l'Autorità per le Comunicazioni, a imporre questo misuratore della qualità giovedì prossimo (20 gennaio 2021). A rivelarlo è un'associazione dei consumatori, attentissima al caso Dazn, che non vuole essere nominata. L'AgCom, in particolare, chiederà a Dazn di integrare nella sua applicazione il misuratore di velocità che proprio l'Autorità per le Comunicazioni ha creato da tempo, il Misurainternet. La stessa richiesta rivolta a Dazn sarà estesa a tutte le tv via Internet, come Amazon che opera attraverso Amazon Prime.

Secondo l'associazione dei consumatori, l'Autorità - che si muove proprio a garanzia degli utenti - stabilirà giovedi anche le procedure che gli abbonati a Dazn dovranno seguire per chiedere i risarcimenti in caso di mancata visione, e l'entità dei risarcimenti (sempre che la colpa sia di Dazn). Questi non saranno superiori a 7,5 euro per ogni turno settimanale di campionato.

Il meccanismo dell'AgCom prevede che Dazn integri il Misurainternet nell'applicazione attraverso cui vediamo le gare e aderisca poi al ConciliaWeb. Grazie al ConciliaWeb le società che vendono servizi (come Dazn) e gli utenti possono tentare un accordo veloce in caso di lite. La conciliazione avviene sotto la regia dei Corecom, strutture regionali che fanno sempre capo all'AgCom. L'abbonato potrà chiedere un risarcimento di 7,5 euro per il singolo turno di Campionato teatro del disservizio e della mancata visione della partita. Questo significa che l'abbonato otterrà un massimo di 29,99 euro di risarcimento al mese, che è poi il canone mensile versato a Dazn.

L'AgCom stabilirà anche che un abbonato avrà diritto al risarcimento: se fallirà ripetutamente l'accesso a Dazn oppure se fallirà ripetutamente l'accesso alla singola partita di Dazn,  se perderà - a causa anche delle continue interruzioni - una percentuale congrua della gara oppure se la risoluzione del video non sarà nitida (di norma Dazn invia il segnale a 10 mega al secondo per le tv e a 4 mega per smartphone e tablet).

Nella riunione di giovedì il presidente dell'AgCom Giacomo Lasorella e i commissari decideranno sui tre procedimenti che gravano sulla testa di Dazn. Dazn è sotto accusa per la mancata trasparenza nella misurazione degli ascolti delle partite. L'AgCom ha anche chiesto che gli abbonati possano segnalare disservizi a un call center gestito da persone in carne e ossa. Infine l'AgCom ha intimato a Dazn il rispetto di adeguati standard di qualità nelle trasmissioni.

L'accusa più grave a Dazn è di aver gonfiato gli indizi di ascolto attraverso una metodologia di rilevamento che portà con sé "il potenziale rischio di una notevole sovrastima del risultato di audience raggiunto". Su questo punto, l'AgCom valuta una sanzione. Sulla qualità nelle trasmissioni Dazn può evitare la multa se accetterà di aggiungere il Misurainternet alla sua applicazione, se aderirà al ConciliaWeb per risolvere le liti rapidamente, se accetterà i risarcimenti negli importi che l'AgCom stabilisce.

Sull'ordine di creare un call center gestito da persone in carne e ossa, Dazn ha fatto due mosse, una più bellicosa, l'altra più conciliante: intanto ha contestato l'ordine che l'AgCom le ha inviato; ha fatto cioè ricorso davanti ai giudici del Tar. Nel suo ricorso, tra le altre cose, Dazn nega che la trasmissione delle partite di calcio rappresenti quasi un "servizio pubblico", un servizio di interesse generale, come invece l'AgCom sostiene e nello stesso tempo Dazn ha fatto un investimento nel call center. Ha inserito nel sito una live chat. Se noi vogliamo segnalare un disservizio, possiamo dialogare con un robot. Se non siamo soddisfatti, chiederemo di essere richiamati da un umano (call back). Dazn sostiene di aver assunto 150 persone per richiamare gli sportivi. Ora, l'AgCom stabilità se queste modalità di reclamo assicurate agli abbonati - con la live chat e il call back - siano sufficienti. Il punto è in discussione L'AgCom può chiedere a Dazn di inserire anche un numero di telefono per un contatto diretto e immediato con un risponditore umano, come fa ad esempio Amazon Prime.

Ultimi Palinsesti