Mediaset spera nell'anticipo dello switch off per il decollo di Premium

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Fonte: Dow Jones

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Digitale Terrestre
  lunedì, 23 giugno 2008
 00:00
Anticipare lo switch off delle trasmissioni in analogico si puo' e si deve fare. Ne e' convinto Paolo Romani, sottosegretario allo sviluppo economico con delega alle telecomunicazioni che ritiene la scadenza del 2012 troppo in la' nel tempo. Una buona notizia per Mediaset, che non fa mistero di voler puntare le sue carte migliori proprio sul digitale.

Negli anni la data dello spegnimento del segnale analogico ha avuto vita difficile, pagando gli umori e le convinzioni dei vari ministri che si sono alternati alla guida del dicastero per le telecomunicazioni. Si e' passati dal 2006, previsto dalla legge Gasparri, al 2012, disposto invece dall'ex ministro Paolo Gentiloni. Al termine della road map sul digitale, al massimo tra due mesi e mezzo, si potra' sapere di quanto verra' anticipata la scadenza dello switch off, ha spiegato Romani. Questa altalena ha sicuramente influito sulle strategie degli operatori che si sono dedicati al digitale, Mediaset su tutti.

Ad oggi Mediaset Premium, la branca digitale di Cologno Monzese, vale 2,6 milioni di clienti, con ricavi stimati per fine anno di 400 milioni di euro (70 mln le perdite). Secondo le stime diffuse dal vice presidente di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, il pareggio di bilancio per le attivita' Premium e' fissato al 2010. Uno scenario che aveva lasciato tiepido il mercato, forse non ancora pronto a scommettere sull'offerta digitale del gruppo, in vista anche di uno sviluppo a pieni giri del settore non prima del 2012.

Le dichiarazioni di Romani, pero', danno nuova linfa ai progetti di Mediaset Premium, che potrebbe rivedere in meglio le proprie stime. Anticipare lo spegnimento dell'analogico apre di fatto una prateria per gli operatori del settore. Basti pensare che in Sardegna, dove lo switch off e' quasi del tutto completato, la penetrazione del digitale e' al 40% contro una media nazionale del 4%. Non solo. Secondo quanto ha spiegato dal commissario dell'Autority per le telecomunicazioni, Stefano Mannoni, durante un convegno dell'Isimm sulla tv digitale, il mercato della tv satellitare sta iniziando a mostrare una saturazione sul mercato pay, mentre il settore del digitale sta intercettando risorse "interessanti" sul versante delle carte pre-pagate.

Con queste premesse, un'anticipazione dello switch off puo' assumere le caratteristiche di moltiplicatore sulle entrate di Premium. Intanto Mediaset ha deciso di ampliare la sua offerta digitale. Dal primo luglio il bouquet Premium Gallery unira' ai canali Joy, Steel e Mya, l'offerta Disney Channel, con un incremento del 25% della tariffa mensile, che passa da 8 a 10 euro.

Questi numeri, pero', non possono che essere la premessa per il decollo vero e proprio del digitale di Mediaset. Ma per pianificare un' offerta digitale in grande stile serve soprattutto la certezza dei tempi per pianificare gli investimenti e per siglare i contratti per l'acquisto dei contenuti. E in questa direzione Romani un segnale lo ha dato.

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