
Da
sabato 11 ottobre 2008 in
prima serata su Mya/Premium Gallery andranno in onda gli episodi inediti della seconda serie de The Tudors.
Continua quindi il drama storico "The Tudors", dopo il grande successo ottenuto in America sia per critiche che per gli straordinari ascolti, poi trasmesso in anteprima italiana su Mya/Premium Gallery dal 24 aprile scorso, poi approdato su Canale 5 il 3 luglio 2008.
Saranno 10 gli episodi inediti che andranno in onda. Negli USA la seconda stagione prodotta e trasmessa sul network via cavo Showtimeè andata in onda dal 30 marzo 2008 al 1 giugno 2008 confermando il successo della precedente stagione.
La storia
La seconda stagione si apre nel periodo storico tra il 1530 e il 1536 quando molte cose stanno succedendo nella vecchia Inghilrerra nel periodo delle Riforme.
Enrico VIII si comporta a corte come fosse nel 20esimo secolo, aspettando l'annullamento del matrimonio con Caterina d'Aragona, per potersi unire alla bellissima e giovane Anna Bolena; il tutto facendo innervosire il Papa, a corte arrivano l'ecclesiastico Thomas Cranmer (arcivescovo di Canterbury) ed il musicista Mark Smeaton. L'ambasciatore imperiale Chapuys ed i cattolici, cui fa capo il nuovo Papa Paolo III, progettano di eliminare Anna Bolena. Incaricato dell'omicidio è il giovane William Brereton. I tentativi falliscono ed Anna non viene uccisa, ma nominata Marchese di Pembroke e sposata quando rimane incinta (Cranmer, nel frattempo nominato arcivescovo di Canterbury, ha annullato il primo matrimonio di Enrico VIII). Nasce una bambina, la futura Elisabetta I, ed il Re ne è molto deluso.
I suoi sporadici tradimenti diventano sempre più frequenti; e nonostante il tentativo dei Bolena di tenere le infedeltà del Re circoscritte alla famiglia, i rapporti nella coppia reale si raffreddano. Caterina d'Aragona, da tempo esiliata e separata dalla figlia Mary, muore tra pochi fedelissimi e pressochè priva di ricchezze. Dopo l'esecuzione di Tommaso Moro e Giovanni Fisher, che non hanno prestato giuramento di fedeltà al Re quale capo della Chiesa anglicana, Enrico VIII conosce la giovane e casta Jane Seymour, come Anna aizzata dalla famiglia ad ingraziarsi l'augusto corteggiatore: Anna li scopre insieme e lo shock (unitamente alla preoccupazione per una brutta caduta da cavallo del marito) la porta ad abortire. E' l'inizio della fine per la giovane regina, che sarà poi al centro di accuse di stregoneria e persino incesto.
Il tasso di erotismo e violenza nella serie è piuttosto alto, ugualmente sono presenti gli intrighi politici e le questioni religiose poche le inesattezze storiche.
La sceneggiatura va quindi incontro a diverse esigenze, per abbracciare un pubblico il più possibile vasto. Molta cura viene profusa per i dialoghi, inoltre i personaggi stranieri generalmente parlano la propria lingua, per cui si provvede a sottotitolare le battute. I personaggi stranieri che vivono in Inghilterra parlano con l'accento della propria lingua; tutto ciò viene perso con il doppiaggio italiano. Gli avvenimenti sono adattati ai tempi televisivi: anteposti, postposti o contratti. Può capitare che un episodio racconti un anno della storia reale. Molti degli episodi mostrati nella serie sono basati su testimonianze contemporanee; in particolare le lettere di Chapuys.
Le riprese della terza serie sono già iniziate lo scorso giugno a Dublino, tante saranno le novità, tra le quali l'arrivo nel cast della cantante Joss Stone che interpreterà Anna di Clèves (quarta moglie di Enrico VIII)figlia di un nobile tedesco, data in sposa a Enrico VIII.
Il matrimonio con Anna fu combinato da suo fratello Guglielmo, di un anno più grande di lei, ma la duchessa non aveva nessuna caratteristica fisica e intellettuale per piacere ad Henry VIII. Alcuni mesi dopo le nozze, il matrimonio fu annullato e il Re fu sempre riconoscente ad Anna per aver acconsentito al divorzio, tanto che il loro rapporto rimase cordiale e lei, che non ebbe più occasione di risposarsi, si recava ogni tanto a far visita a corte, dove era accolta con riguardo. Enrico VIII invece si risposò con Catherine Howar (quinta moglie).
"The Tudors" ha raccolto riconoscimenti in giro per il mondo, l'ultimo in ordine temporale, alla quinta edizione degli Irish Film and Television Awards in cui il telefilm dove recita Jonathan Rhys Meyers, ha raccolto ben sette premi tra cui quello per il miglior telefilm drammatico, miglior attore protagonista, miglior attore e attrice non protagonista.
Tra dialoghi in inglese antico, gli sfarzosi costumi, le regali scenografie, la serie propone scene di sesso esplicito sia etero che gay, analizzando il temperamento immorale e la fissazione di concepire un erede indusse Enrico VIII a sposarsi ben sei volte e a decapitare o ripudiare le sue mogli.
Questi i protagonisti principali, a fronte di un nutrito cast:
Jonathan Rhys Mayers - Enrico VIII
Sam Neill - Cardinale Wolsey
Jeremy Northam - Tommaso Moro
Maria Doyle Kennedy - Caterina d'Aragona
Natalie Dormer - Anna Bolena
I PERSONAGGI
The Tudors (I Tudor) è una serie che racconta i primi anni del regno di Enrico VIII di Inghilterra, senza essere del tutto fedele alla cronologia reale degli eventi. Si tratta di un dramma che si concentra nella vita amorosa e politica di questo monarca, la cui passione e ambizione senza limiti lo portano a essere un rivoluzionario della sua epoca.
Enrico VIII(Jonathan Rhys Meyers):
Il giovane monarca, di circa 30 anni, è sposato con Caterina d'Aragona con cui ha una figlia, María, ma non riesce ad avere un figlio che erediti il trono. E' un uomo inquieto, a cui gli piace l'arte, la musica, lo sport - pratica il tennis e partecipa ai tornei medievali -,da un buon inglese. E' inoltre un leader ambizioso, che desidera espandere il suo impero e, per questo, all'inizio della serie, vuole dichiarare guerra al re di Francia. I suoi aiutanti, il cardinale Wolsey e il filósofo Thomas More, amico personale del monarca, gli sconsigliano una guerra, che solo avrebbe nefaste conseguenza per il paese. Il Re ancora non ha deciso se desidera che il suo popolo lo odi o lo tema e si dibatte tra un regno assolutista e compiacente con i suoi vassalli.
Regina Caterina d'Aragona(María Doyle Kennedy):
E' una sovrana inglese, prima moglie di Enrico VIII. E' la figlia più giovane di Ferdinando II d'Aragona e Isabella I di Castiglia si sposò prima con il fratello maggiore di Enrico VIII, Arturo Tudor, che morì sei mesi dopo il matrimonio. Dall'inizio, lei soffrì la solitudine del palazzo, perché il cardinale Wosley aveva espulso il suo confessore spagnolo e le sue dame spagnole per paura che fossero spie. Da buona cattolica, Caterina andava costantemente in chiesa. Trai suoi mali si trova il desiderio di avere un figlio con il re.
Cardinale Thomas Wolsey(Sam Neill):
Una delle persone di fiducia del re, che conobbe quando lavorava come cappellano del governatore di Calais. Quando Enrico VIII ebbe accesso al trono, il potere del cardinale aumentò enormemente, cosa che non sentì bene ai nobili dell'epoca. Si trasformò in cardinale della chiesa cattolica nel 1515. Wolsey è uno di quelli che vuole togliere al re l'idea della guerra contro la Francia, sebbene abbia interessi occulti: a cambio di evitare la guerra, i francesi gli hanno promesso il voto nel conclave per l'elezione del nuovo Papa, giacché l'attuale sta sul punto di morire. Conosce il re come se fosse il suo proprio figlio, che protegge e difende con fierezza, incluso sebbene, a volte, non sia d'accordo con la sua posizione. Il cardinale è ,anche il confidente di alcune delle amanti del re, come Lady Blount, che attende un figlio bastardo.
Tommaso Moro(Jeremy Northam):
Filosofo, amico e personale aiutante politico del re. Lavora in molte occasioni insieme a Wolsey, per cui sente un grande rispetto. nemmeno lui è a favore della guerra, ma è difficile trasmetterlo a un giovane re assetato di potere. Tommaso Moro diventa poi portavoce della Camera di Comuni e ministro del Ducato di Lancaster.
Thomas Boleyn(Nick Dunning):
Il padre di Maria e Anna Boleyn (Bolena) è un uomo ambizioso. Lavora alla corte di Enrico VIII come diplomatico e politico. In seguito diventa uno dei principali ambasciatori del re. E' sposato con Lady Elizabeth Howard, figlia di Thomas Howard, il secondo duca di Norfolk.
Anna Bolena(Natalie Dormer):
La bella figlia di Thomas Boleyn (Bolena), è una delle conquiste del re, sebbene più tardi si converta nella sua seconda sposa, dopo aver ottenuto l'annullamento del suo primo matrimonio. Della sua unione con Enrique VIII, darà alla luce una bambina, Isabel, più tardi Isabel I, l'ultima regina della dinastia Tudor. Nel 1536 il monarca accusa Anna Bolena di tradimento e muore giustiziata. Questo personaggio fa un'apparizione breve alla fine del primo episodio della serie, ma copre maggiore protagonismo a partire dal secondo capitolo.
Edward Stafford, terzo Duca di Buckhingham(Steve Waddington):
Suo padre, il secondo duca di Buckhingham, fu giustiziato per avere tentato una ribellione contro la corte del re Ricardo III di Inghilterra, per cui anche lui e i suoi discendenti furono spogliati dal titolo. Nonostante ciò, il re Enrico VIII ristabilisce il titolo al giovane Edward, che è incaricato a preservare la sicurezza della madre del re, Margaret Beaufort. Il duca, nonostante ciò, pianifica una ribellione contro il sovrano.
Thomas Howard, terzo Duca di Norfolk(Henry Czerny):
Riveste un'importante ruolo nella corte del re Enrico VIII, dove lavora come ammiratore e tesoriere. E' un uomo ambizioso, a tal punto che non dubiterà nel sacrificare alcuni membri della sua famiglia per realizzare i suoi obiettivi politici: presidierà i giudizi di Anna Bolena e suo fratello George (che sono suoi nipoti) che condannerà a morte.
Thomas Cromwell, Arcivescovo di Canterbury(James Frain):
E' uno dei protetti del Cardinale Wosley e, nonostante non appartenga alla nobiltà, studia legge e appartiene al corpo del parlamento inglese del 1523. Nove anni dopo si guadagna la fiducia del Re Enrico VIII, e consegue il carico del primo ministro. Sotto il comando nel parlamento si approverà la Riforma e si approveranno leggi che servono per liberare Enrique VIII del controllo di Roma e per divorziare da sua moglie, Catalina de Aragón. Questo personaggio non appare fino al quarto episodio della serie.
CURIOSITA'
Il creatore della serie tv "The Tudors", Michael Hirst, è conosciuto come sceneggiatore del film Elizabeth (1998) interpretata da Cate Blanchett.
Hirst, nelle sue note di produzione, aveva già manifestato il desiderio di realizzare una produzione sulla storia di Enrico VIII ma adeguandola al pubblico moderno.
Il risultato è stato quello di realizzare una serie in cui il Re appare molto più giovane e sensuale, dove i dialoghi hanno un linguaggio più semplice rispetto a quello del secolo XVI nel quale si svolge realmente la storia e con chiare rivisitazioni dei contenuti.
Costata 38 milioni di dollari (circa 28 milioni di euro) e filmata in ventidue settimane, si tratta della produzione più cara della storia del canale. La serie dalle straordinarie qualità artistica, (le scenografie e i vestiti sono magnifici e la cinematografia è luminosa) si stima di una squadra tecnica molto autorevole: il Direttore dei primi capitoli è Charles McDougall, vincitore di un premio Emmy della televisione per la migliore direzione dell'episodio di Desperate Housewives.
La disegnatrice di vestiti è Joan Berguin, nominata ad un Emmy per il suo lavoro nella miniserie David Copperfield, per il canale di pagamento TNT. La Berguin è stata un'innovatrice nel confezionare dei vestiti in quanto la sua intenzione era quella di seguire lo spirito contemporaneo della produzione e dare loro un tocco di modernità. Per le musiche, la colonna sonora coinvolgente, è opera del compositore Trevor Morris.
Il cast è composto da attori di alto profilo:
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il protagonista, Jonathan Rhys Meyers, che interpreta con energia Enrico VIII è molto più attraente e seduttore del personaggio reale. Jonathan Rhys Meyers, è diventato in breve tempo uno dei giovani divi più promettenti del panorama internazionale.
Questo angelo dall'ammaliante bellezza androgina, nasce a Dublino 28 anni fa.
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Nel 1994 Rhys-Meyers, accanto a star del calibro di Albert Finney e Michael Gambon, esordisce nel cinema con la pellicola "Un Uomo Senza Importanza".
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Il film che probabilmente lo consacra al successo è "Velvet Goldmine",eccentrica opera diretta da Todd Haynes. Qui Jonathan interpreta il musicista Glam degli Anni Settanta, Brian Slade, personaggio che si ispira all'icona del rock David Bowie.
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Dopo aver realizzato alcune rilevanti pellicole ed essere stato protagonista della prestigiosa mini-serie "Gormenghast" accanto Christopher Lee, il divo viene ingaggiato per il ruolo che lo renderà popolare tra le teen-ager di tutto il mondo: si tratta del timido e dolce allenatore di "Sognando Beckham". Chiamato affettuosamente Johnny da amici e parenti questa giovane star, tenendo fede alla sua indole ribelle e anticonformista, dichiara di non amare particolarmente la recitazione, ma "facendo ciò, resto lontano dalla vita di s trada e dalla prigione".
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Nel 2006, Rhys Meyers riceve un Golden Globe per l'interpretazione di Elvis Presley nella miniserie dal titolo omonimo. Tra i suoi lavori cinematografici più recenti ricordiamo: "Match Point" e "Vanity Fair e Alexander".
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Sam Neill, che incarna la figura del cardinale Tommaso Wolsey, ha catalizzato l'attenzione planetaria grazie a perfomance d'impeccabile impatto: padre disperato in "Un grido nella notte", si è, poi, calato nelle vesti del marito ostile di Holly Hunter in "Lezioni di piano", personificando successivamente, l'accattivante paleontologo di "Jurassic Park".
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Jeremy Northam, che interpreta Tommaso Moro, debuttó nel cinema americano con "The Net", ma è apparso con frequenza in film britannici di epoca come "Carrington", "Emma", "The Winslow Boy", "An Ideal Husband", "Enigma" e "Gosford Park", di Robert Altman.
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L'attrice britannica Natalie Dormer, Anna Bolena nella serie, ha un'estesa lista di crediti nel teatro. Debuttò nel cinema insieme a Heath Ledger nella commedia "Casanova" e, in televisione, ha partecipato nelle serie "Rebus" e "Distant Shores".