Il suo ruolo più ricordato è quello del primo film da co-protagonista, il titanico pugile sovietico Ivan Drago di Rocky IV. Ma Dolph Lundgern si è successivamente imposto, al pari di artisti marziali come Jean-Claude Van Damme o Steven Seagal, come una della più longeve star internazionali dell'action "muscolare". Lunedì sera, su Rai4, l'attore svedese torna a colpire ne Il ponte del dragone (1999), di Isaac Fiorentine, colorito mix d'azione, thriller fantapolitico e storia d'amore. Lundgred è un mercenario al servizio di un potente generale di un'immaginaria monarchia asiatica - il giapponese Cary-Hiroyuki Tagawa - incaricato di rintracciare una principessa in fuga. Nei piani del generale c'è un matrimonio dinastico con la giovane donna, che gli consegnerebbe un potere assoluto; ma il fascino della principessa fa breccia nella corazza del freddo uomo del nord, determinando un inevitabile e spettacolare rovesciamento di alleanze.
Grandi novità nell'appuntamento settimanale di prima serata con le serie made in USA. Alle 21:00, una nuova puntata della seconda stagione di Brothers & Sisters - Segreti di famiglia, serie amatissima dal pubblico americano e mondiale, interpretata, tra gli altri, dalla ex Ally McBeal Calista Flockhart, dal cattivo di Alias Ron Rifkin e da Rachel Griffits di Six Feet Under, oltre che da attori cresciuti sul grande schermo come Rob Lowe e Sally Field. Nell'episodio di questa settimana - Il peso della verità - vengono al pettine i nodi di coppia tra Tommy e Julia, mentre la matriarca Nora concede il primo appuntamento ad Isaac - la guest-star Danny Glover.
Alle 22:00, primo doppio appuntamento con SWINGTOWN, serie del network CBS creata da Mike Kelley, trasmessa su Rai4 in prima visione assoluta. Ambientata a Chicago nell'estate del 1976, durante le celebrazioni del bicentenario dell'indipendenza americana, la serie racconta le vicende di tre coppie di ultratrentenni, i Miller (Jack Davenport e Molly Parker), i Decker (Grant Show e Lana Parrilla) e i Thompson (Josh Hopkins e Miriam Shor), descrivendo in maniera diretta l'impatto della rivoluzione sessuale sulla vita e sulle relazioni sociali del borghese medio statunitense. Un family drama trasgressivo e inconsueto, capace di restituire fedelmente lo spirito di un'epoca. Le prime due puntate saranno replicate la domenica successiva, attorno all'una di notte.ore 21:00 "Brothers & Sisters" II stagione, 10° puntata
a seguire "Swingtown", 2° puntata
ore 01:15 "Swingtown", 1° puntata
a seguire "Swingtown", 2° puntata
ore 21:00 "Sirene" di Richard Benjamin (Usa, 1990)
Hackers (1995) - in onda su Rai4, giovedì in prima serata - è il primo film da protagonista della ventenne Angelina Jolie. Questo è forse solo l'ultimo dei motivi che hanno trasformato una pellicola passata inosservata nelle sale in un impedibile cult generazionale. Diretto dal londinese Iain Softley, il film segna l'esordio nel ruolo principale anche di un altro futuro divo, il britannico Jonny Lee Miller, consacrato l'anno successivo dal personaggio di Sick Boy in Trainspotting. Capace di mandare in tilt i computer di Wall Street a soli undici anni, sul finire degli anni ottanta, il protagonista della vicenda si trova più che preparato quando, a metà del decennio successivo, internet sta esplodendo come fenomeno mondiale. L'ambiente dei teenager newyorksi che vivono da pirati della rete è raccontato con un occhio alle mode e con grande immaginazione visiva: il direttore della fotografia Andrzej Sekula - lanciato da Quentin Tarantino - dipinge le invisibili connessioni della rete come una psichedelica realtà virtuale. Dalla fantasia al racconto del presente: il mondo della rete torna protagonista in seconda serata, nel consueto appuntamento con Sugo - 60 minuti di gusto e disgusto, magazine settimanale di Gregorio Paolini dedicato a consumi mediatici, culti e tormenti della generazione web.
ore 21:00 "Hackers" di Iain Softley (Usa, 1995)
In seconda serata, l'appuntamento con il brivido continua con la tredicesima puntata di Millennium, serie che contamina indagine poliziesca e misteri del paranormale, ideata dal creatore di X-Files Chris Carter. A seguire, Il fantasma dell'opera (1989), di Dwight H Little: nei panni del celebre personaggio ideato da Gaston Leroux c'è Robert Englund, il Freddy Kruger di Nightmare, il che basta a preannunciare che gli aspetti romantici della vicenda rimarranno all'ombra del gore.
ore 17:55 "La leggenda di Bruce Lee" (Cin, 2008), 11° puntata
New York, anni Sessanta: all'ombra della mafia italo-americana, raccontata da Martin Scorsese e Francis Ford Coppola, la criminalità organizzata irlandese domina una piccola roccaforte nel West Side di Manhattan, il quartiere di Hell's Kitchen. In Stato di grazia (1990) - in onda domenica sera, su Rai4 - il regista Phil Joanou segue con talento le orme dei due maestri della New Hollywood, costruendo un dramma criminale emozionante e violento, in cui un'accurata ricostruzione d'epoca fa da sfondo a una classica vicenda d'amicizia e tradimento. Sean Penn, agente federale infiltrato in una gang di cui fanno parte i suoi compagni d'infanzia, guida un ricchissimo cast che va da Ed Harris a Gary Oldman, da Robin Wright a John Turturro. L'atmosfera malinconica e tragica costruita dal giovane regista è efficacemente sostenuta dalle musiche del grande Ennio Morricone.In seconda serata, un nuovo appuntamento settimanale con "il lato selvaggio" del cinema contemporaneo americano. Il ciclo si apre con Drugstore Cowboy (1989), opera seconda, di produzione indipendente, del maestro Gus Van Sant. Il bello maledetto Matt Dillon veste i panni di un rapinatore tossicodipendente, in fuga senza meta sullo sfondo dell'Oregon degli anni settanta.