Il passaggio al digitale terrestre non lascerà indietro l'emittenza locale, che conserverà il suo spazio pur dovendo affrontare un processo di razionalizzazione.
È l'impegno ribadito dal viceministro alle Comunicazioni, Paolo Romani, al Radiotv Forum di Aeranti-Corallo, l'associazione di tv locali che ha chiesto al governo «le necessarie risorse, in termini economici e di frequenze», per affrontare la transizione alla nuova tecnologia.
Alla vigilia dello switch over, il trasloco di Raidue e Retequattro sul dtt nel Piemonte occidentale,, Romani ha assicurato che «il governo non vuole togliere niente a nessuno. L'emittenza locale garantisce il racconto della diversità territoriale: non dobbiamo distruggerla passando al digitale». Il percorso, ha aggiunto, «deve essere condiviso: vogliamo assicurare a tutti gli operatori di rete sull'analogico di conservare il proprio ruolo anche nel nuovo sistema. Ma chi ha fatto il furbo, magari inventandosi un canaluccio sul tetto di casa, non avrà ciò che non gli compete».
Quanto alle frequenze, Romani ha ribadito che - in linea con le richieste dell'Unione europea, «pronta a chiudere la procedura di infrazione» a carico dell'Italia per alcune norme della legge Gasparri - la transizione «libererà un dividendo di cinque multiplex che saranno messi a gara. Con qualche rinuncia da parte delle emittenti nazionali, ma anche con nuove opportunità legate all'uso delle isofrequenze, i canali a disposizione saranno sufficienti per soddisfare tutte le richieste». Sul fronte dei contributi pubblici, sono stati reintegrati i fondi per quest'anno - ha ricordato Romani - e dovrebbero essere disponibili «entro 20 giorni».
Inoltre il ministero ha investito diversi milioni nella campagna di comunicazione sul digitale terrestre, «che per l'80% vanno a favore dell'emittenza locale». Qualche preoccupazione resta sui decoder: «L'esperienza della Sardegna - ha sottolineato il viceministro - insegna che è fondamentale che siano di qualità». Parere favorevole, infine, da parte di Romani sulla proposta di Aeranti-Corallo, di una guida elettronica ai programmi (epg) che proponga un menu suddiviso in base alle tipologie di trasmissione, per superare i problemi legati al posizionamento delle emittenti sul telecomando.