Una nuova settimana con la grande programmazione di Rai4 a base di film, serie televisive ma anche programmi autoprodotti di successo come Sugo - Il sangue dei media.LUNEDÌ 3 AGOSTO
ore 21:10 "Una 44 Magnum per l'ispettore Callaghan" di Ted Post (Usa, 1973)
Prosegue su Rai4, ogni giovedì in prima serata, il doppio appuntamento settimanale con Angel (Usa, 1999-2004), serie televisiva fantasy ideata da Joss Whedon e David Greenwalt. Il fascinoso David Boreanaz veste i panni di un "vampiro con l'anima", liberato dalla propria sete di sangue dalla maledizione di una giovane zingara, ma privato per sempre della felicità dalla consapevolezza delle atrocità commesse. Il suo lungo passato inizia nella fiabesca Irlanda del XVIII secolo; il conflitto tra le sue due anime - Angelus il vampiro e Angel l'infelice - si risolve a favore del bene con la scelta di aiutare i deboli, circondando il personaggio di un alone triste e romantico. Nel presente di Angel, in un'originale sintesi tra le tradizioni letterarie gotica e noir, c'è la professione d'investigatore privato a Los Angeles, qui rivisitata in chiave cupamente fantastica. Nata come spin-off di Buffy, l'ammazzavampiri - oltre al personaggio di Angel provengono dalla serie-madre anche i due aiutanti-investigatori Cordelia (Charisma Carpenter) e Wesley (Alexis Denisof) - Angel si afferma subito come fenomeno di culto tra gli appassionati del genere: tra le due serie, prodotte entrambe per il canale statunitense The WB, sono molto frequenti i cross-over, cioè gli scambi di personaggi e gli intrecci tra le linee narrative. Tra le più assidue guest-star dal mondo di Sunnydale ci sono la stessa Buffy (Sarah Michelle Gellar) e la rivale Faith (Eliza Dushku); "big bad" della seconda stagione è invece la vampira Darla (Julie Benz), ovvero colei che nel lontano 1750 aveva creato Angelus, richiamata in vita dai perfidi avvocati dello studio Wolfram & Hart. Le puntate della serie saranno replicate sabato, attorno alle 18:30, domenica, attorno alle 16:00, e mercoledì, attorno all'una di notte.
Si chiude ad agosto, con le ultime quattro puntate, l'avventura di Taken (Usa, 2002), miniserie fantascientifica vincitrice di un Emmy Award, in onda su Rai4 ogni venerdì in prima serata. Ideata da Leslie Bohem e prodotta dalla DreamWorks Television di Steven Spielberg, la serie richiama in maniera diretta i temi e l'immaginario dei classici fantascientifici del re di Hollywood. L'incontro tra umani e intelligenza extraterrestre è raccontato attraverso le vicende di tre famiglie americane, in un magico equilibrio - tipicamente spielberghiano - tra il gusto per la ricostruzione storica e l'alone di fascinazione fiabesca che circonda il rapporto dell'uomo con l'ignoto. I Keys, i Crawford e i Clarke entrano per la prima volta in contatto con esseri alieni - in luoghi e momenti diversi - attorno alla metà degli anni quaranta, alba dell'era atomica accompagnata dal fiorire dell'interesse popolare per l'ufologia: Russel Keys (Steve Burton) è un pilota di bombardieri, tormentato dagli incubi dopo una sfortunata missione sui cieli della Germania nel 1944; Owen Crawford (Joel Gretsch) un capitano dell'esercito, coinvolto nel famigerato incidente di Roswell nel 1947; Sally Clarke (Catherine Dent) una donna che rimane incinta dopo un incontro con un alieno dalle sembianze umane. La storia delle tre famiglie si sviluppa, partendo da questi tre episodi, lungo l'arco temporale dei successivi sessant'anni. Giunti ai nostri giorni, nelle ultime quattro puntate, è la piccola Allie Keys (l'allora dodicenne Dakota Fanning) a diventare il personaggio-chiave della serie: pronipote di Russel Keys e di Sally Clarke - dunque discendente diretta di un alieno - dotata di straordinari poteri, Allie è il risultato di una sperimentazione genetica aliena che ha coinvolto le tre precedenti generazioni. Proprio per questo è costantemente sorvegliata dal segretissimo "progetto" governativo di ricerca sull'attività aliena e, in particolare, da Mary Crawford (Heather Donahue), nipote di Owen. Le puntate di Taken saranno replicate la domenica successiva, attorno alle 13:30, il giovedì alle 23:30, a tredici giorni di distanza dalla prima messa in onda, e ancora la domenica, in quarta serata, a sedici giorni di distanza dalla prima messa in onda.ore 21:10 "Taken" 7° puntata
Su Rai4 anche la risata è di casa. Questa sera in onda "Fantozzi contro tutti", film del 1980 e terzo capitolo della saga dedicata al ragionier Ugo Fantozzi, interpretato da Paolo Villaggio. In questo film, Villaggio passa per la prima e unica volta dietro alla macchina da presa, facendosi aiutare dal giovane Neri Parenti, che aveva esordito l'anno prima dirigendo "John Travolto... da un insolito destino". Questo capitolo non stupisce quanto i precedenti, ma continua a far morire dal ridere con una serie di gag e sequenze di culto. La "coppa Cobram" di ciclismo mostra il nostro eroe alle prese col doping, l'episodio sulla teledipendenza illustra i primi vagiti delle tv private in Italia (con annesso proliferare di programmi proibitissimi), mentre scopriamo che, in caso di arrampicata in montagna, sarebbe un'impudenza mettere come capocordata Calboni ("Scusate!!"). La grande novità è il cambio della guardia nel ruolo della Pina, con Milena Vukotic che subentra a Liù Bosisio. Ruba la scena a tutti, nei pochi minuti nei quali appare, Diego Abatantuono. Interpreta Cecco, il garzone del fornaio Ennio Antonelli. E' "diabolico nell'amplesso", particolarmente audace nelle sue metafore su sfilatini e sacchetti, e, ovviamente, fa perdere la testa alla signora Pina. Da quali impercettibili indizi Fantozzi potrà riuscire a scoprire la verità? Forse da una scorta di pane sufficiente per un esercito?
Dal Peplum al Western, dal Thriller al Poliziesco, il cinema di genere italiano, nella sua età dell'oro ha costantemente fatto riferimento all'imprescindibile modello di Hollywood. Assolutamente nostrano è invece il gusto per la rielaborazione comica, che tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta ha toccato tutti questi generi. Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, è la perfetta incarnazione di questo duplice spirito del cinema popolare nazionale: americano nel nome, nei ruoli di poliziotto incorruttibile o di uomo del west, italiano nell'indole bonaria e fracassona. Legato indissolubilmente al collega-amico Terence Hill, l'attore napoletano raccoglie, a suon di sganassoni, uno straordinario successo di pubblico anche in numerosi film interpretati da "solista". Tra i suoi personaggi più fortunati c'è quello del commissario Rizzo, detto "Piedone", nato dalla collaborazioni tra due nomi storici della commedia italiana: lo sceneggiatore Luciano Vincenzoni e il regista Steno. La serie di "Piedone" è un perfetto cocktail di tutti gli elementi classici del cinema d'intrattenimento dell'epoca: azione, umorismo, furibonde scazzottate e una robusta vena di comicità regionalistica, ben incarnata dalla spalla Enzo Cannavale. Le ambientazioni esotiche di Piedone l'africano (1978) facilitano inoltre notevolemente gli sviluppi avventurosi e rocamboleschi del racconto.