Fli interroga Romani sulla partecipazione di Sky al ''beauty contest'' digitale

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Fonte: Reuters

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Digitale Terrestre
  martedì, 18 gennaio 2011
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Fli interroga Romani sulla partecipazione di Sky al ''beauty contest'' digitaleIl Fli sollecita il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani a far sapere se ritenga superate le riserve espresse in passato sulla partecipazione della pay tv Sky Italia del gruppo statunitense News Corp alla gara per le frequenze del digitale terrestre.

La legge di Stabilità ha imposto all'autorità del settore di avviare la procedura per l'assegnazione delle frequenze entro i 15 giorni successivi all'entrata in vigore del provvedimento (primo gennaio). Dalla gara il governo si aspetta di incassare 2,4 miliardi di euro.

Prima che lo scorso luglio la Commissione Europea autorizzasse Sky Italia a partecipare alla gara (beauty contest) Romani, allora vice ministro, aveva ipotizzato l'esistenza di una norma italiana che, in presenza di determinate condizioni, vieta il controllo del capitale di un operatore di rete televisiva da parte di un soggetto extra-comunicatio.

"La depositiamo oggi perchè sia discussa al Question Time di mercoledì", ha detto a Reuters il deputato del Fli Benedetto Della Vedova.

Per Della Vedova "i ritardi nell'indizione della gara hanno determinato uno stato di incertezza negli operatori del settore e rischiano di danneggiare il grado di competitività e innovazione del nostro paese, nonchè la sua capacità di attrarre investimenti esteri nel settore delle nuove tecnologie digitali".

Nelle scorse settimane Romani ha chiesto al Consiglio di Stato come debba essere inteso il principio della reciprocità tra Stati, e non fra piattaforme tecnologiche, con particolare riferimento a quelli extra-Ue.

Secondo Della Vedova il 20 dicembre il tribunale amministrativo ha giudicato il quesito di Romani troppo generico e ha invitato il ministero, se ancora in dubbio, a riformulare la domanda entro 30 giorni.

Contro la partecipazione di Sky alla gara si sono espresse Mediaset, gruppo televisivo controllato dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, e Telecom Italia Media.

Secondo la decisione Ue Sky potrà trasmettere su digitale terrestre e concorrere alla gara per le frequenze ma le trasmissioni potranno essere solo in chiaro poichè la tv del magnate australiano Rupert Murdoch ha una posizione di leadership nella Tv a pagamento.

Le frequenze messe all'asta saranno quelle della banda 790-862 mHz e altre eventuali che si renderanno disponibili e serviranno per potenziare la telefonia mobile a larga banda.

L'asta si terrà nel 2011 e dovrà concludersi entro il 30 settembre dell'anno in corso. L'assegnazione potrà avvenire fino al 31 dicembre 2012.

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