Crisi Dahlia Tv - Chiusano (ad Made) annuncia il fallimento della trattativa

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Fonte: TmNews

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Digitale Terrestre
  venerdì, 25 febbraio 2011
 15:21
Crisi Dahlia Tv - Chiusano (ad Made) annuncia il fallimento della trattativaFilippo Chiusano, amministratore delegato di Made, azionista di Dahlia TV, annuncia il fallimento delle trattative per salvare il canale digitale terrestre in liquidazione. “Dopo il chiarimento odierno con Telecom Italia Media - si legge in una nota - Made riscontra la mancanza di una reale volontà di affrontare il piano di salvataggio di Dahlia. La nuova posizione di Telecom Italia Media di concedere la banda a prezzi di mercato non è infatti compatibile con la logica di una ristrutturazione dell’attività di Dahlia già affossata, in passato, da costi di diritti sportivi e di banda trasmissiva sproporzionati rispetto alle reali potenzialità del mercato di riferimento”.

Made, che aveva presentato un proprio piano di salvataggio, ha così formalmente chiesto al liquidatore di risolvere il proprio contratto di servizi e già da stasera di procedere allo spegnimento della propria attività trasmissiva.

“Non ho chiesto a nessuno di fare la carità, so bene che le società quotate in borsa non sono enti di beneficienza - ha commentato Chiusano - però continuo a ritenere che viste le condizioni di partenza in cui versa Dahlia, l’unica possibilità per un rilancio passa attraverso un periodo agevolato, durante il quale costruire un nuovo progetto imprenditoriale con basi più solide rispetto al precedente”.

“Avevo proposto a Telecom Italia Media - prosegue l’a.d. di Made - di entrare nella nuova compagine aziendale in un secondo momento a condizioni estremamente vantaggiose in modo da premiare lo sforzo economico effettuato nel breve a supporto dell’iniziativa. Evidentemente tutto ciò non ha riscontrato interesse”.

Chiusano spiega infine che la richiesta di fidejussioni da parte di TI Media è “puramente strumentale, visto che la mia proposta prevedeva fin dall’inizio un compenso variabile (pari ad 1,5 euro mese per abbonato), è chiaro che essendo il compenso variabile, dipendendo dal numero di abbonati, non può essere predeterminato. Avevo dato invece la mia totale disponibilità a fornire le fidejussioni necessarie successivamente a giugno 2012 quando da un piano di salvataggio si sarebbe passati al nuovo piano industriale”.

 

"Oggi il mio pensiero è rivolto principalmente a tutti i dipendenti del comparto Made-Dahlia ai quali ho dovuto annunciare la chiusura delle trattative e la connessa impossibilità di continuare l'attività verso Dahlia. In questo momento non facile voglio pubblicamente ringraziarli per la serietà e dignità che hanno dimostrato nonche' per il sostegno che mi hanno più volte manifestato", conclude Chiusano

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