Joi celebra il 25 Aprile con una programmazione serale ad hoc

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Fonte: Digital-Sat (com.stampa)

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Digitale Terrestre
  lunedì, 25 aprile 2011
 06:00

Joi celebra il 25 Aprile con una programmazione serale ad hoc Lunedì 25 aprile, giorno della Festa della Liberazione, Joi propone una serata dedicata alla resistenza all'occupazione nazifascista.

In prima serata, alle ore 21.00, è di scena il film "L'uomo che verrà", che il regista Giorgio Diritti ha dedicato alla strage di Marzabotto, la comunità contadina di Bologna, dove, nell'ottobre del 1944, i nazisti massacrarono 700 persone tra cui donne e molti bambini.

LA STORIA:

Inverno, 1943. Martina ha 8 anni, vive alle pendici di Monte Sole, non lontano da Bologna, è l'unica figlia di una famiglia di contadini che, come tante, fatica a sopravvivere. Anni prima ha perso un fratellino di pochi giorni e da allora ha smesso di parlare. Nel dicembre la mamma rimane nuovamente incinta. I mesi passano, il bambino cresce nella pancia della madre e Martina vive nell'attesa del bimbo che nascerà mentre la guerra man mano si avvicina e la vita diventa sempre più difficile.

Nella notte tra il 28 e il 29 settembre 1944 il piccolo viene finalmente alla luce. Quasi contemporaneamente le SS scatenano nella zona un rastrellamento senza precedenti, che passerà alla storia come la strage di Marzabotto. Persero la vita 770 persone di cui 216 bambini e, per la maggior parte, donne ed anziani.

Il regista Giorgio Diritti si affida a un proposito simile a quello del suo precedente "Il vento fa il suo giro" per raccontare una comunità e accendere le luci sull'identità culturale, qui attraverso la memoria storica. Il film, pieno di dettagli e umanità, obiettivo e coinvolgente, parla della nostra Storia in maniera sincera


A seguire lo speciale Joi Extra, realizzato da Andrea Broglia della Puntodoc, in cui, lo scrittore, giornalista, inviato ed editorialista del Corriere della Sera, Aldo Cazzullo parla della Resistenza.

Inoltre lo speciale, per raccontare le difficoltà di quel periodo storico, la sofferenza, la lotta, ma anche le orgogliose scelte di libertà, propone le testimonianze di alcuni personaggio che hanno contribuito alla liberazione: Onorina Brambilla Pesce, presidente onoraria della Associazione Ex-Combattenti Volontari Antifascisti nella guerra di Spagna, Anita Malavasi, una delle poche donne che divenne comandante di Distaccamento, e di Mario Cerati, Alpino che non aderì alla Repubblica di Salò e che, invece, si schierò dalle parte dei Partigiani.

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