Switch Off in Toscana: presentata la ''Sala di supporto al digitale terrestre''

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Fonte: Digital-Sat (com.stampa)

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Digitale Terrestre
  mercoledì, 26 ottobre 2011
 14:37

Una sala operativa che supporterà gli amministratori in vista dell’imminente passaggio al Digitale Terrestre.

È stata presentata questa mattina dal Presidente di UNCEM Toscana Oreste Giurlani. Uno strumento importante di supporto, voluto da Regione Toscana e UNCEM Toscana in vista dell’imminente “Switch-Off”, previsto in Toscana dal 4 al 23 novembre.

"La Sala - ha dichiarato il Presidente di UNCEM Toscana Oreste Giurlani - sarà un vero e proprio ponte al fine di informare gli Amministratori degli Enti Locali in tempo reale in merito alla situazione del passaggio al digitale terrestre, territorio per territorio. I Comuni, essendo gli Enti più prossimi al cittadino, potranno così comunicare a tutta la propria comunità le informazioni e risposte in merito ai disagi o difficoltà che si dovessero verificare al momento di adeguarsi alla nuova tecnologia".

La sala operativa inoltre sarà a disposizione degli organi di Stampa, che potranno richiedere informazioni, e vedrà il coinvolgimento delle micro web tv e dei micromedia iperlocali del network Altratv.tv che, a supporto del Digitale, potranno trasmettere in rete gli aggiornamenti. Per questo ha presieduto la conferenza stampa il fondatore Altratv.tv Giampaolo Colletti.

RIVEDI SU DIGITAL-SAT LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE


LO SCENARIO ATTUALE

In occasione dello switch off in molte regioni italiane ad orografia complessa ci si è trovati di fronte ad uno specifico problema: l'assenza di un quadro di riferimento e di dati attendibili ed organizzati sugli impianti televisivi in esercizio ma non di proprietà dei broadcasters.

Regione Toscana ed UNCEM Toscana hanno cercato di fotografare al meglio la situazione degli impianti anche in vista dei principali impegni che dovranno essere affrontati in occasione della imminente transizione.

L'attività ha richiesto, oltre al confronto con il Ministero dello Sviluppo Economico (M.S.E.), anche il confronto con i principali broadcaster con l'obiettivo di raccogliere dati e di incrociarli fra loro per ottenere una visione più completa ed una maggiore attendibilità.

Il confronto con la Rai ha prodotto una fotografia aggiornata degli impianti di ripetizione attivi, a vario titolo eserciti dai comuni, oltre che una stima di quali fra gli impianti censiti dovranno essere sicuramente convertiti in digitale; sempre con Rai si sono individuate le zone che non avranno più bisogno di impianti dei comuni, in quanto verranno sicuramente raggiunti dal MUX 1; è stata altresì definita una fascia di impianti che molto probabilmente non dovranno essere convertiti ma per il quali solo dopo lo switch off si riuscirà a determinarne l'effettiva esigenza.

Nel confronto con Mediaset è emerso come la rete di distribuzione che trasporterà il loro MUX 4 (Canale 5, Italia 1, Rete 4, etc.) è stata sostanzialmente ridisegnata in occasione della transizione al digitale terrestre in Toscana: Tuttavia sono stati già individuati i ripetitori montani che sicuramente dovranno essere convertiti, quelli che verranno integrati nella rete Mediaset e quelli dei quali si capirà la sorte solo alcune settimane dopo lo switch off.

Per quanto riguarda La7 nel territorio della Regione è stata rilevata una situazione del tutto particolare dal momento che negli scorsi anni il responsabile locale aveva effettuato una vera e propria campagna di installazione di impianti di ripetizione con modalità autorizzativa a carico dei Comuni ai sensi dell'art.30 D.lgs. 177/2005; da un confronto diretto con la loro struttura tecnica è scaturita l'ipotesi che l'elevata quantità di impianti montani che ripetono La7 in analogico potrebbe ridursi in digitale a circa un terzo; pur tuttavia una verifica puntuale si renderà necessaria a valle dello switch off.

Un profilo particolare riveste la questione degli impianti montani che ripetono i contenuti delle televisioni locali, regionali e provinciali. Innanzitutto la loro numerosità è da mettere in relazione al fatto che, dopo lo status quo sancito dalla Legge Mammì, per poter estendere l'illuminazione del territorio di loro interesse, le televisioni locali non hanno avuto altra possibilità che quella di utilizzare la strada dell'art.30; in buona sostanza le tv locali hanno utilizzato l'ente locale come una sorta di "prestanome" : la televisione locale si faceva carico dei costi per l'installazione dell'impianto ed il sindaco richiedeva l'autorizzazione.

Ovviamente questo connubio ha generato situazioni le più diverse, e non sempre lineari, tuttavia con il passaggio al digitale terrestre questa limitazione per le tv locali verrà a cadere e pertanto nei mesi successivi allo switch off le televisioni locali potranno integrare nella rete di loro proprietà anche gli impianti attualmente autorizzati agli enti locali, sgravando pertanto gli enti dagli oneri di titolarità dei suddetti impianti.

La scelta di integrazione da parte delle televisioni locali è stata la regola nelle regioni già transitate.

Purtroppo le complessità ed i travagli conseguenti al bando per gli operatori di rete nella regione Toscana ed i ritardi nella pubblicazione della graduatoria non rendono possibile un puntuale confronto con gli operatori di rete locali sullo specifico punto dell'integrazione, dal momento che nessuno di loro ha contezza sui destini della propria rete distributiva.

Allorquando saranno pubblicate le graduatorie, molto probabilmente a ridosso dello switch off, si potrà iniziare il confronto con le televisioni locali per rilevare le loro intenzioni in merito agli impianti censiti.

Infine occorre sottolineare come, sulla scorta dei dati rilevati nel presente censimento, sia già possibile individuare un primo gruppo di comuni nei quali si renderà certamente necessario intervenire con la conversione degli impianti, mentre la lista definitiva degli interventi necessari nei territori montani, per il completamento della copertura non garantita dai broadcasters, potrà essere rilevata solo nelle settimane successive allo switch off.

Di seguito la tabella che elenca tutte le situazioni rilevate, per le quali si può sin da ora intervenire, senza dover attendere i risultati delle misurazioni da fare a valle dello switch off.

  • ANGHIARI TORRE CAMPANARIA AR sì
  • AULLA CAPRIGLIOLA MS sì
  • AULLA ISOLA MS si
  • BADIA TEDALDA LE SERRETTE AR si
  • BAGNI LUCCA CASOLI LU sì
  • BAGNI LUCCA PIEVE DI CONTRONE LU sì
  • BAGNONE IERA MS sì
  • BORGO S. LORENZO POLCANTO FI si
  • CANTAGALLO GRICIGLIANA PO sì
  • CANTAGALLO M. DI PELI PO sì
  • CANTAGALLO P. COTONE PO sì
  • CAPRESE MICHELANGELO PIANACCI AR sì
  • CASTELFOCOGNANO TULLIANO AR sì
  • CASTIGLION FIORENTINO VIA DEL TRIBUNALE 8 AR sì
  • CHITIGNANO POGGIO CHITIGNANO AR sì
  • COMANO PRATA DI CISIGLIANA MS si
  • FABBRICHE DI VALLICO CERRETA LU si
  • FABBRICHE DI VALLICO FOCCHIO LU si
  • FIRENZUOLA SASSO DI CASTRO FI sì
  • GREVE IN CHIANTI GRETI FI si
  • GREVE IN CHIANTI GREVE FI si
  • MARRADI CRESPINO D. FI sì
  • MARRADI LA RUZZA FI si
  • MARRADI LUTIRANO FI si
  • MARRADI M. COLOMBO FI si
  • PALAZZUOLO SUL SENIO M. TRE CROCI FI si
  • PESCAGLIA ALBERETA LU sì
  • PIEVE S. STEFANO BULCIANO AR si
  • PIEVE S. STEFANO GRIGLIANO AR sì
  • POMARANCE MONTECERBOLI PI sì
  • PONTASSIEVE MOLIN DEL PIANO FI sì
  • PONTREMOLI CERVARA MS sì
  • POPPI BADIA PRATAGLIA AR si
  • POPPI VETRICETA AR si
  • PRATO FIGLINE PO si
  • RIPARBELLA POGGIARELLO PI sì
  • SAMBUCA PISTOIESE DOCCIOLA PT si
  • SAMBUCA PISTOIESE LA TORRACCIA PT sì
  • SAMBUCA PISTOIESE TREPPIO PT sì
  • SAN GODENZO SASSO PIANO FI sì
  • STAZZEMA FARNOCCHIA LU sì
  • TALLA BAGNENA AR sì
  • VAGLIA FONTEBUONA FI sì
  • VAGLIA VAGLIA FI sì
  • VAIANO GAMBERAME PO si
  • VAIANO GRICIGLIANO PO sì
  • VAIANO POGGIO DEL PAPA PO sì
  • VAIANO TIGNAMICA PO si
  • VERNIO LUICCIANA PO sì
  • VERNIO MEZZANA PO sì
  • ZERI M. VAIO MS si

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