Ciclo di film ''No War'' su IRIS, ogni sabato, in prima e seconda serata

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Fonte: Digital-Sat (com.stampa)

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Digitale Terrestre
  sabato, 05 novembre 2011
 10:48

Retrospettiva ''No War'' su IRIS, ogni sabato, in prima e seconda serataQuando la morte colpisce senza ragione, quando la libertà è l'unica condizione a cui aspirare, quando il desiderio di vendetta si inasprisce e qualcuno, suo malgrado, diventa un eroe...

Alle guerre, ai momenti bui della storia, che solo i superstiti e le istantanee dei giornalisti possono raccontare, tanti registi del cinema italiano e internazionale hanno dedicato energia, passione e tante inquadrature...

Quale scenario più estremo, se non quello del campo di battaglia, infatti, per rappresentare temi universali quali la vita e la morte, l'amore e l'odio?

Ai set divenuti teatro delle guerre più sanguinose, Iris, il canale diretto da Miriam Pisani, dedica la retrospettiva No War: dal 5 novembre 2011, ogni sabato, in prima e seconda serata, saranno di scena le più recenti opere della filmografia mondiale che, sullo sfondo di trincee e corpo a corpo, narrano storie di amicizia, coraggio, sopravvivenza e sacrificio.

Ad aprire la rassegna, The Flags of Our Fathers (2006), il torbido affresco che Clint Eastwood disegna sulla sanguinosa battaglia di Iwo Jima, il presidio giapponese conquistato a caro prezzo dai soldati statunitensi durante la II Guerra mondiale.

Il mostro sacro degli spaghetti-western, supportato dal co-produttore Steven Spielberg e dallo sceneggiatore Paul Haggis (Crash-Contatto fisico), affianca sul grande schermo le atrocità del conflitto armato e la macchina della propaganda nazionale che, senza scrupoli, trasforma 3 reduci marine (quelli immortalati dall'istantanea di Joe Rosenthal nell'atto di issare la bandiera Usa sul monte Suribachi), in mezzi pubblicitari a favore dello sforzo bellico.

Sulla "mischia" (gwarra dell'alto tedesco antico, ovvero, "mischia"), anche la pellicola proposta in seconda serata, Dark Blue World (2001), una produzione internazionale diretta da Jan Sverak (Kolya -Oscar al Miglior film straniero) che narra le vicende d'amicizia e d'amore di due piloti cecoslovacchi della Raf, imprigionati in piena Guerra Fredda nei campi di lavoro.

In locandina per la prima serata di No War: We Were Soldiers-Fino all'ultimo uomo, tra le paludi vietnamite combatte Mel Gibson contro i "musi gialli" (R. Wallace - 2002); Tigerland (J. Schumacher -2000), la pellicola low budget che lanciò Colin Farrell; la caccia in terre bosniache di 3 reporter, tra cui Richard Gere, The Hunting Party (R. Shepard - 2007). E ancora, la trincea africana in un film italiano, El Alamein-La linea del fuoco (E. Monteleone - 2002); l'odissea glaciale di Saints and Soldiers (R. Little - 2003), The Quiet American (P. Noyce - 2002) e la guerra civile di El Salvador in I figli della guerra (L. Mandoki - 2004).

Inoltre, per la seconda serata: Contro 4 bandiere (U. Lenzi - 1979); La vita è un miracolo (E. Kusturica - 2004); Come Harry divenne un albero (G. Paskaljevic - 2001) e Tomahawk, scure di guerra (G. Sherman -1951).

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