Aeranti Corallo chiede al Governo sostegno per le televisioni locali

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Fonte: Digital-Sat (com.stampa)

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Digitale Terrestre
  martedì, 28 febbraio 2012
 16:03

Si è svolto oggi a Roma, in Residenza di Ripetta, l'incontro, organizzato da AERANTI-CORALLO e Associazione Tv Locali Frt, sul tema "Tv locali: a rischio pluralismo e libertà di impresa".

Partendo dal fatto che il passaggio alle trasmissioni digitali terrestri, come è realizzato, sta mettendo a rischio il pluralismo e la libertà di impresa del settore televisivo, penalizzando l'emittenza locale, nell'ottica di un confronto con il Governo e con le forze politiche si sono affrontate numerose problematiche.

In particolare, sono state evidenziate le criticità della transizione per le tv locali
, con particolare riguardo alla scarsità delle risorse frequenziali per il comparto; la mancanza dei tempi tecnici per la realizzazione, entro il 30 giugno 2012, dello switch off delle regioni ancora da digitalizzare; l'inadeguatezza degli indennizzi per la dismissione dei canali 61-69 Uhf; la destinazione futura della banda 700 MHz (canali 50-60 Uhf); l'esigenza di stabilità della regolamentazione relativa alle numerazioni Lcn; l'esigenza di provvedimenti di liberalizzazione e di semplificazione per il settore; l'importanza del confronto da parte del Governo con le associazioni di categoria

Nel corso del proprio intervento, l'avv. Marco Rossignoli, coordinatore AERANTI-CORALLO, ha tra l'altro evidenziato: "Occorre recuperare al sistema televisivo locale almeno un terzo delle risorse destinate al beauty contest e il canale 65 lasciato libero; in tal modo, le frequenze per le tv locali in ogni area tecnica sarebbero 21 anziché 18. Inoltre - ha proseguito Rossignoli - i canali 51, 53 e 59 devono essere mantenuti per l'uso televisivo."

Sul tema degli indennizzi per il rilascio volontario delle frequenze da parte delle tv locali, il coordinatore AERANTI-CORALLO ha lamentato come gli stessi siano assolutamente irrisori: "I valori previsti sono inferiori ai minimi di mercato e tali da non consentire nemmeno di risarcire gli investimenti per il passaggio al digitale. Inoltre - ha aggiunto Rossignoli - sulle plusvalenze realizzate è prevista la tassazione ordinaria."

Per Rossignoli, infine, "Sarebbe necessario un intervento legislativo per ridare stabilità alla regolamentazione sull'ordinamento automatico dei canali (Lcn), nonché al fine di liberalizzare e semplificare il settore televisivo locale, sopprimendo requisiti e vincoli a carico del comparto e promuovendo lo snellimento di tutte le pratiche burocratiche, andando in direzione di quella semplificazione normativa più volte sollecitata dallo stesso Governo."

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