Giacomelli su canone:

Giacomelli su canone: "Chiariremo anche quello che dovrebbe esserlo già"

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Fonte: RadioCor

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Economia
  giovedì, 21 aprile 2016
 17:24

Giacomelli su canone: "Chiariremo anche quello che dovrebbe esserlo già"Sul pagamento del Canone Rai il Governo non vuole lasciare margini di incertezza. Lo assicura il sottosegretario allo Sviluppo economico, Antonello Giacomelli, annunciando che «il ministero provvederà in tempi brevi a un aggiornamento della circolare già diramata nel 2012, per chiarire ciò che dovrebbe essere già chiaro: si deve pagare se si ha un apparecchio televisivo in grado, direttamente o con decoder, di ricevere il segnale digitale terrestre o satellitare.  Non sono considerati, quindi, apparecchi televisivi tablet, smartphone, pc» o altri device.

Il sottosegretario torna così, rispondendo in commissione Trasporti alla Camera a un'interrogazione di Sinistra italiana sulla sospensione da parte del Consiglio di Stato del parere relativo al regolamento sul pagamento del canone in bolletta. Il Consiglio, ha puntualizzato Giacomelli, «non ha espresso gravi criticità di forma e contenuti» ma «ha rivolto al ministero un contributo costruttivo».

Giacomelli ha tra l'altro precisato che «non è possibile inserire nel decreto ministeriale una definizione di apparecchio televisivo» perchè nella Legge di stabilità, da cui deriva l'obbligo di disciplinare con norme successive la nuova forma di pagamento, non esiste «alcun mandato o aggancio normativo» che consenta di intervenire su tale definizione. Il sottosegretario ha inoltre puntualizzato che, sempre in base alla legge, «non possono residuare particolari dubbi» circa il fatto che il canone debba essere versato per un unico apparecchio a prescindere da quanti se ne possiedano e che anche sul versante della privacy verranno «recepiti e valorizzati i suggerimenti del Consiglio di Stato»

Quanto alla «chiarezza del regolamento» Giacomelli ha fatto rilevare che sono stati gli operatori professionali che devono intervenire nella fatturazione (Agenzia delle entrate, Autorità dell'energia, Acquirente unico e imprese elettriche) ad aver sollecitato nei tavoli tecnici «un sufficiente grado di precisione tecnica». E il regolamento, ha sottolineato «non è rivolto principalmente agli utenti, bensì a loro».

Il sottosegretario ha quindi confermato quanto già annunciato a Montecitorio il 6 aprile scorso:

«In merito ai termini per la presentazione della dichiarazione di non detenzione dell'apparecchio televisivo confermo l'intenzione del governo di posticiparli alla metà del mese di maggio per tutte le modalità, sia cartacea che online. Il modello di dichiarazione - ha spiegato Giacomelli - potrà essere utilizzato anche nei casi in cui il canone non è dovuto perché già pagato da un altro componente del nucleo familiare. In queste ore stanno partendo tutte le comunicazioni necessarie su questi aspetti».

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