Borsa crede a nozze antiscippo Rai Way - EI Towers. Gruppo pubblico studierebbe offerta

Borsa crede a nozze antiscippo Rai Way - EI Towers. Gruppo pubblico studierebbe offerta

News inserita da:

Fonte: Ansa

E
Economia
  mercoledì, 08 marzo 2017
 06:00

Borsa crede a nozze antiscippo Rai Way - EI Towers. Gruppo pubblico studierebbe offertaIl rischio e' sempre lo stesso, che dall'estero qualcuno tenti lo 'scippo' di una o piu' delle societa' che gestiscono le torri di trasmissione in Italia, unico caso in Europa nel quale sono presenti tre grandi societa' per la gestione delle torri: Ei Towers e Rai Way per le trasmissioni televisive, Inwit specializzata nelle Tlc. Una fusione sarebbe logica, anche sul piano industriale, e l'ultima ipotesi e' che sia la controllata pubblica a studiare un'offerta sulla societa' controllata da Mediaset. E la Borsa ci crede: sia il titolo Rai Way sia quello Ei Towers sono cresciuti di oltre il 5%. Nel 2014 era stata la controllata Mediaset a fare molto di piu', lanciando effettivamente un'Offerta pubblica di acquisto e scambio su Rai Way. Tutto naufrago' - con ricorsi legali da parte di Ei Towers che riteneva fossero state infrante le regole di mercato - soprattutto per l'opposizione del ministero dell'Economia, che fece valere la norma di legge di 'privatizzazione' di Rai Way e in particolare l'obbligo del controllo pubblico oltre il 50% delle quote.

Il vincolo esiste in realta' anche adesso e appare difficile che un'eventuale offerta di Rai Way su Ei Towers (che secondo 'Il Messaggero' sarebbe allo studio attraverso un incarico conferito a Citigroup) possa alla fine rispettare questo limite. Sui possibili approdi finali si sono scatenati subito gli analisti finanziari, che da sempre vedono con favore una possibile fusione. La soluzione che appare piu' fattibile e' di nuovo un'Opas, che permette uno scambio di azioni oltre a un esborso cash, ma secondo Banca Akros con un'offerta 50/50 tra liquidi e azioni la Rai controllerebbe il 41% della nuova societa', con un esborso in contanti di circa 680 milioni, con un debito salito a 900 milioni. Saremmo quindi sempre sotto il limite di legge e quindi dovrebbe intervenire il Governo per permettere almeno una revisione dello statuto. Fino a inizio anno si escludeva che l'esecutivo Gentiloni potesse avere tra sue priorita' questa operazione, ma un segnale c'e' stato. A inizio febbraio il sottosegretario allo Sviluppo economico, Antonello Giacomelli, ritorno' infatti sull'argomento auspicando che il polo nazionale delle torri possa un giorno realizzarsi. Anche allora i due gruppi in Borsa segnarono aumenti simili agli attuali, anche perché le stime degli analisti sono chiare: Intermonte ad esempio ha alzato il giudizio sulla controllata Mediaset a 'speculative buy' con un prezzo obiettivo a 60 euro e in media le sinergie di un'eventuale fusione vengono valutate tra 380 e 400 milioni. 

Ultimi Palinsesti