Mediaset accusa la «mazzata» Vivendi. Agcom decide in Aprile. Francesi ottimisti su intesa

Mediaset accusa la «mazzata» Vivendi. Agcom decide in Aprile. Francesi ottimisti su intesa

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Fonte: Ansa

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Economia
  venerdì, 24 marzo 2017
 06:00

Mediaset accusa la «mazzata» Vivendi. Agcom decide in Aprile. Francesi ottimisti su intesaL' Agcom deciderà nei tempi previsti, cioè entro il 21 aprile, sulla contemporanea forte presenza di Vivendi nel capitale di Telecom Italia e in quello di Mediaset. In quei giorni Mediaset licenzierà i conti 2016, che secondo Pier Silvio Berlusconi accuseranno una «mazzata» da circa 100 milioni per la mancata vendita di Premium ai francesi, che da parte loro continuano a «vedere il bicchiere mezzo pieno», con la possibilità ancora concreta di creare con il Biscione «un player molto forte a livello europeo». La partita tra il gruppo televisivo italiano e il gigante dei media transalpino prosegue, con l'Agcom che resta il vero ago della bilancia, almeno nel breve periodo.

«Rispetteremo le tempistiche: i termini scadono il 21 aprile ed entro quella data saremo pronti a decidere», afferma il commissario Antonio Nicita mentre il presidente, Marcello Cardani, resta più cauto dicendo solo che l'Authority non si esprimerà in alcun modo sull'argomento «prima dei prossimi 10-15 giorni». Dopo essere stato ascoltato su sua richiesta dal consiglio per spiegare le proprie ragioni, l'amministratore delegato di Vivendi ha confermato di vedere «il bicchiere sempre mezzo pieno» sulla possibilità di un accordo con Mediaset.

«Questa è la nostra visione quando guardiamo al sistema mondiale dei media, ai grandi competitor e agli 'over the top': abbiamo l'opportunità unica di creare una proposta forte e un player molto forte a livello europeo», spiega Arnaud de Puyfontaine. Intanto il gruppo Bolloré ha approvato conti 2016 con un calo del 22% dell'utile netto di competenza a 440 milioni per «la debole congiuntura internazionale» che ha influito sulla principale attività, trasporti e della logistica. La società del finanziere che controlla Vivendi è stata penalizzata anche dal deprezzamento dei titoli Mediobanca per 58 milioni rispetto alla rivalutazione di 28 milioni del 2015.

E di conti parla anche l'amministratore delegato di Mediaset, secondo il quale il mancato rispetto del contratto su Premium si è tradotto in «una mazzata» che ha influito sul bilancio di un anno «difficile: una cifra precisa non c'è, ma siamo vicini ai 100 milioni di perdita» per il Biscione. Quella sul prossimo bilancio è una fetta molto piccola dei due miliardi di danni chiesti complessivamente dal gruppo televisivo e dalla controllante Fininvest, una voce negativa che viene spiegata con «la copertura sul valore delle azioni fino al periodo di 'interim management' in cui ci hanno fatto fare accordi che non avremmo fatto, fino al rallentamento della politica commerciale che non è stata fatta e per la quale non ci hanno fatto fare iniziative promozionali», spiega Pier Silvio Berlusconi.

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