Vivendi dopo Tim pensa ad intesa Mediaset. Ipotesi 400 mln di risarcimento

Vivendi dopo Tim pensa ad intesa Mediaset. Ipotesi 400 mln di risarcimento

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Fonte: Ansa

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Economia
  venerdì, 03 novembre 2017
 21:55

La novità del 'golden power' applicato anche alla rete Tim - e soprattutto il fatto che con il governo si sia aperta una fase di dialogo nuova - può agevolare il percorso che si sta preparando da tempo, ma che per ora resta confinato al lavoro dei legali: una prima intesa tra Vivendi e Fininvest-Mediaset per scongiurare lo scontro nelle aule dei tribunali. Con due elementi ormai concreti: la 'palla' del confronto è nelle mani di Sergio Erede, l'avvocato d'affari che ha risolto mille contese societarie al quale il Biscione ha dato le chiavi della vicenda. Una prima bozza di possibile intesa sarebbe stata trovata: secondo fonti finanziarie, i francesi sarebbero pronti a un 'risarcimento' che possa costargli circa 400 milioni. Con quali modalità è ancora oggetto di trattativa.

Al momento Mediaset rimane alle dichiarazioni dello scorso 23 ottobre di Gina Nieri, direttore affari istituzionali e membro del comitato esecutivo, secondo cui «non è ancora arrivata alcuna bozza in Cda. È ancora tutto a livello di legali». Secondo diversi analisti, il possibile accordo - sul quale ciclicamente le banche d'affari che sperano di inserirsi o chiudere la vicenda fanno uscire anticipazioni con scarse basi finanziarie concretizzabili - non è alle porte, ma se l'intesa si realizzerà non dovrebbe essere troppo sotto il 19 dicembre, data dell'udienza al Tribunale di Milano dove il Biscione nel complesso reclama quasi tre miliardi e soprattutto chiede l'esecuzione del contratto di acquisto di Premium non rispettato dai francesi.

Con la Borsa che da sempre sembra credere all'intesa e poco guarda agli interventi del governo su Tim. Il titolo del gruppo tlc è infatti rimasto stabile il giorno dopo l'esercizio del 'golden power' sulla rete mentre Mediaset si mantiene tranquilla sopra i tre euro dopo la ripresa della voci di un accordo con Vivendi, che a Parigi continua a correggere i massimi degli ultimi due anni, senza aver mai mostrato cedimenti sulle vicende italiane. Anche perché l'eventuale 'societarizzazione' della rete Tim per Vivendi non può essere un valore: potrebbe diventare la piattaforma per l'ingresso di nuovi soci (più Cassa depositi e prestiti da sola che attraverso Open Fiber), con risorse utili per abbassare l'ingente debito Tim e fornire munizioni per la partita Mediaset. Un match nel quale per ora non entrano i diritti televisivi sul calcio ma che resta molto politico: Silvio Berlusconi è infatti tentato di attendere le elezioni per poter far pesare a Bolloré il suo consenso elettorale e al futuro governo i parlamentari utili a formare una maggioranza.

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