Mercato Televisivo in Italia: 2019-2021 (Rapporto ITMedia Consulting)

Mercato Televisivo in Italia: 2019-2021 (Rapporto ITMedia Consulting)

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Fonte: Digital-News (com.stampa)

E
Economia
  mercoledì, 18 dicembre 2019
 10:35

Anche in Italia il settore televisivo si trova ad affrontare la crescente competizione multi-dispositivo e multi-piattaforma dei contenuti audiovisivi che impone a tutti i broadcaster di sviluppare nuovi approcci al mercato e nuove strategie per competere con i tradizionali rivali e soprattutto con i giganti online. E' quanto emerge dal XIII Rapporto ITMedia Consulting Il Mercato Televisivo in Italia: 2019-2021 - Al centro della rivoluzione, in uscita oggi.

Dopo la leggera crescita registrata nel 2018, il mercato televisivo subisce una contrazione nel 2019. In questo contesto, il video funge da motore del cambiamento, favorendo la diffusione di reti e servizi sempre più performanti, in grado di soddisfare le crescenti aspettative dei consumatori, attraverso la diffusione dei nuovi servizi lineari e non lineari in streaming di tipo on demand, attuando un processo di trasformazione che tocca anche la pubblicità, che si sposta sempre più verso l’online.

Nel 2021, secondo ITMedia Consulting, il panorama televisivo italiano sarà radicalmente cambiato. L’ingresso di Netflix e lo sviluppo dei cosiddetti servizi non lineari o di video on demand (VOD) ha aperto una nuova era nel mondo dei contenuti e del video intrattenimento, con un forte impatto su tutti gli elementi della catena del valore, sui modelli di business. La crescente diffusione della banda ultra-larga, e dell'imminente diffusione del 5G, sta infatti imponendo nuovi format di consumo collegati ai servizi non lineari e a richiesta, che diventano una componente sempre più significativa della dieta televisiva anche nel nostro paese.

ITMedia Consulting prevede infatti che entro la fine del 2020 l’offerta televisiva trasmessa in BBTV avrà raggiunto 9,2 milioni di abitazioni, dai 5,9 milioni del 2019, a un impressionante tasso di crescita media annua del 25%!

Ulteriore segnale di profonda, radicale, trasformazione, anche culturale del nostro Paese, è dato dall’abbandono della FTA come modalità di accesso primaria ai contenuti televisivi, con l’esplosione anche in questo caso della pay-TV che passerà dall’attuale 43% a fine 2019 al 55% del totale famiglie italiane.

Conseguentemente, secondo ITMedia Consulting, il mercato televisivo crescerà nei prossimi due anni, a un tasso medio annuo (CAGR) nel periodo considerato del 3,5%. In questo modo, si raggiungerà quota € 8,3 Mld, grazie soprattutto al recupero previsto nel 2020 che riporterà i ricavi ai livelli del 2018.

Nella pubblicità ITMedia Consulting si aspetta, nel periodo considerato, un andamento pressoché stazionario per la pubblicità broadcast e uno più significativo per l’online, che porterà a una crescita media annua complessiva dello 0,5%. Nel 2021 il segmento rappresenterà il 36% del totale: tale quota, in ogni caso, non le consentirà di tenere testa alla pay-TV che, dopo aver operato il sorpasso nel 2017, si attesterà con sempre più ampio margine come prima risorsa del mercato, raggiungendo il 43% nel 2021.

Il mercato televisivo in Italia nel 2019 ha vissuto una fase di transizione nel passaggio dal modello tradizionale broadcast a quello broadband, segnando una decisa contrazione. La pay-TV rimane, pur in leggero calo, la prima risorsa del mercato.

Nel periodo 2019-2021 il dato più significativo riguarda la Broadband TV che sarà la modalità primaria di accesso alla TV diventando, in appena 2 anni, la piattaforma leader insieme al digitale terrestre. La pay-TV sorpassa per la prima volta nella storia della televisione italiana la TV in chiaro.

In termini di risorse il mercato riprenderà a crescere con un tasso medio annuo del 3,5%, grazie soprattutto al notevole incremento dei ricavi da pay-TV. La pubblicità rimarrà stazionaria, soprattutto nella parte broadcast, con una crescita dello 0,5%, proveniente soprattutto dalla componente TV online. 

Molto più consistente la crescita della pay-TV, che dopo l’uscita di Mediaset e nonostante il calo previsto nelle componenti tradizionali di DTH e DTT, crescerà a un tasso medio annuo dell’8,1%, grazie all’esplosione dei servizi di BBTV, dall’ingresso di Sky come operatore di rete e soprattutto dallo SVOD, che registrerà un CAGR del 57,5% nel periodo considerato.

Sky, Mediaset e Rai si spartiranno l’84% del mercato televisivo totale. Pur rimanendo dominanti, cederanno però quote consistenti agli Altri Operatori, che raggiungeranno il 16%. Sky si conferma il principale attore sul mercato, aumentando il divario da Rai e Mediaset, in flessione dopo il disimpegno nella pay-TV. Altri Operatori crescono, grazie soprattutto alla diffusione dei servizi VOD. Nella pubblicità Mediaset rimane il principale operatore, nella pay-TV Sky rimane saldamente leader, pur riducendo le quote di mercato, passando dall’81% al 78%.

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