DAZN e Unione Nazionale consumatori presentano Guida Anti Pirateria

DAZN e Unione Nazionale consumatori presentano Guida Anti Pirateria

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Fonte: Digital-News (com.stampa)

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Economia
  mercoledì, 05 febbraio 2020
 16:25

DAZN e Unione Nazionale consumatori presentano Guida Anti PirateriaDAZN e l'Unione Nazionale Consumatori scendono in campo contro la pirateria televisiva, un atto criminale punibile con multe e reclusione che in Italia ha un giro d'affari di oltre 200 milioni di euro. La piattaforma di streaming dedicata allo sport e l'Unione Nazionale Consumatori hanno realizzato la Guida Anti Pirateria dedicata al fenomeno della Pay Tv illegale, con l'obiettivo di informare tutti ma soprattutto i giovani sugli aspetti meno conosciuti "ma molto pericolosi" legati all'accesso illegale a canali o programmi che in realtà sarebbero a pagamento. Tutto questo partendo da un dato di fatto: fruire illegalmente di contenuti audiovisivi comporta un danno economico enorme.

Nel 2018 in Italia oltre 600 milioni di euro di fatturato sono stati persi dall'industria audiovisiva a causa della pirateria e gli utenti sono spesso inconsapevoli del fatto che i loro soldi vanno ad alimentare alcune tra le più pericolose organizzazioni criminali d'Europa. Inoltre secondo le stime sono oltre 5 milioni le persone che hanno usufruito illegalmente di contenuti sportivi live, con il calcio che risulta lo sport più penalizzato con due pirati su tre. La guida di DAZN e Unione Nazionale Consumatori è una bussola per gli utenti che si vogliono orientare nel fenomeno della pirateria audiovisiva, si passa da cos'è il pezzotto (il decoder pirata), ai suggerimenti su come riconoscere un sito pirata (linguaggio poco convenzionale, errori di battitura, annunci pubblicitari e pop up invadenti).

 «In Italia si stimano oltre 5 milioni di persone che hanno usufruito illegalmente di contenuti sportivi live, e oltre 22 milioni di atti di pirateria sportiva. Il calcio è lo sport più penalizzato dalla pirateria di eventi live, con due pirati su tre, seguito da Formula 1 e MotoGp», spiegano da Dazn.

Un capitolo a parte è dedicato ai rischi che corre chi decide di pagare per un abbonamento tv pirata, rischi che riguardano soprattutto i nostri dati. Sottoscrivere un abbonamento illegale o utilizzare un sito pirata rende visibili e disponibili dati anagrafici e bancari, che possono essere utilizzati per commettere truffe a nome di altrui utenti. Le conseguenze possono essere importanti: dalla clonazione della carta di credito e il furto di identità, fino a pene pecuniarie e nei casi piu' gravi la detenzione. L'appello agli utenti è quello a segnalare i siti pirata, così come i decoder contraffatti alla Polizia postale, all'Agcom a al motore di ricerca.

Veronica Diquattro, Executive Vice President DAZN afferma:

"Dal nostro arrivo in Italia, in qualità di broadcaster di eventi sportivi live, abbiamo subito visto quale impatto la pirateria avesse sul nostro modello di business e il rischio che essa rappresenta per l’industria sportiva. In questi mesi abbiamo lavorato perché aumentasse la conoscenza del fatto che acquistare e fruire di contenuti piratati non è solo un comportamento scorretto ma è un reato. Le organizzazioni criminali dietro a questo fenomeno mettono a repentaglio la sicurezza informatica di coloro che usufruiscono dei servizi di streaming, accedendo a dati personali e finanziari. Ma non possiamo combattere la pirateria da soli. Solo grazie al lavoro e l’impegno congiunto di aziende del settore, di Leghe, Federazioni e di tutti gli utenti riusciremo a vincere questa battaglia. Siamo consapevoli del fatto che la Guida non risolva il problema della pirateria audiovisiva in Italia ma siamo impegnati nel diffondere la consapevolezza e la conoscenza di questo fenomeno che, soprattutto per quanto riguarda gli eventi sportivi, e' in pericolosa crescita. Fare in modo che di questo fenomeno se ne parli e' solo il primo passo di un lungo percorso che riguarda tutti gli operatori del settore e, piu' in generale, gli amanti dello sport".

«La pirateria è un atto criminale, punibile con multe e reclusione. Gestito principalmente dall’estero, il fenomeno (soltanto nel 2018) ha sviluppato in Italia un giro d’affari di oltre 200 milioni di euro, come si legge in un’indagine realizzata da Ipsos per FAPAV sul fenomeno della pirateria audiovisiva in Italia. Obiettivo della guida realizzata con Dazn è quello di evidenziare proprio gli aspetti meno conosciuti e più pericolosi legati all’ accesso illegale a canali e programmi della pay tv», le parole di Massimo Dona, presidente dell’ Unione nazionale consumatori.

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