Boom di televisioni via internet: l'invasione delle webtv

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Fonte: Nova 24 Ore

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Internet e Tv
  sabato, 10 maggio 2008
 00:00

Notizie in diretta, canali di nicchia, tv a pagamento, video dagli utenti, videoclip musicali e il talk show della sera prima: milioni di telespettatori non hanno più bisogno di una antenna o di una parabola per il proprio palinsesto.

La televisione, con la banda larga, arriva direttamente da internet, vera piattaforma universale dagli infiniti canali, senza il bisogno di varcare la Manica o trasferirsi oltre oceano.

La crescita inarrestabile del tempo dedicato alla rete e la voglia di partecipare di una fetta importante di telespettatori hanno generato, in breve tempo, una moltiplicazione delle iniziative imprenditoriali che puntano a rinnovare l'esperienza televisiva.

L'arrivo in Italia di Current ne è una concreta testimonianza. Discussa negli Usa per l'originalità di un modello figlio di internet- il palinsesto è costituito da programmi di informazione e intrattenimento non più lunghi di 5 minuti - la tv di Al Gore è sbarcata nel vecchio continente su Sky Italia. La formula del canale prevede una elevata interazione con il pubblico e i videomaker, protagonisti sia nell'influenzare la gerarchia delle notizie del tg e i format da mandare in onda, sia nella produzione del 30% del palinsesto, con filmati selezionati e retribuiti.

Current si inserisce in un terreno fertile, già battuto da The Blog Tv, progetto tutto italiano oggi ribattezzato Yks, in cui i videoblog-ger occupano un intero canale satellitare, alimentato con materiale propostoonline o eventi nati in rete, come il Pangea Day.

Se internet contagia la tv satellitare, anche i network di maggiore ascolto si affacciano online, per cogliere opportunità di affari ed estendere l'audience, in un processo continuo di contaminazione e integrazione reciproca. Non è un caso quindi se Bai stia arricchendo l'offerta di programmi su Rai.tv e se Mediaset abbia stipulato un accordo con Msn per accendere nuovi teleschermi.

In un simile scenario le piattaforme di video costituiscono un ristorante sempre aperto in cui il telespettatore, senza alzarsi dal divano, può consumare ciò che vuole da un menù ricchissimo. Negli Usa 10 miliardi sono stati i filmati consumati online a febbraio 2008 da 133 milioni di navigatori, secondo Comscore. In Cina il 76,9% degli utenti segue film e tv su internet.

L'effervescenza non risparmia i canali all news, attenti a colpire un pubblico che, durante l'orario d'ufficio, usa internet per informarsi. Dalle dirette streaming sui propri siti, come per Sky Tg24 e Rai News 24, stiamo rapidamente evolvendo verso piattaforme che aggregano e distribuiscono flussi live con tecnologie peer to peer, appoggiandosi alla banda dei telespettatori. Livestation è una applicazione gratuita, in fase di sperimentazione, che consente di affiancare durante la navigazione una finestra aperta su Al Jazeera English, Bbc World News, Euronews e altri canali di informazione.

Tiscali, Alice e Libero, con le proprie offerte di Iptv, dovranno sempre più aprirsi a contenuti non tradizionali, pena la perdita di attenzione da parte di un telespettatore che, molto presto, non si accontenterà più di un numero limitato, seppur elevato, di opportunità di scelta

Luca Conti
per "Nova 24 Ore"

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