Mediaset: ''Dal 2009 i contenuti Premium Gallery anche su IPTV Alice''

News inserita da:

Fonte: Digital-Sat (original)

I
Internet e Tv
  mercoledì, 22 ottobre 2008
 00:00
Un Confalonieri a tutto campo quello visto stamani durante l'audizione in commissione Trasporti della Camera a cui ha partecipato il presidente di Mediaset.

L'intervento è cominciato con l'analisi della situazione italiana attuale nel mondo della televisione digitale: "In soli 4 anni e mezzo il digitale terrestre si e' imposto come piattaforma digitale a maggior tasso di crescita e nel 2009 si appresta a superare, dopo solo 5 anni, la piattaforma satellitare presente in Italia da 18 anni".

"Attualmente piu' del 50% delle famiglie italiane dispone di almeno una delle piattaforme digitali televisive (satellite, digitale terrestre e Iptv); 8 milioni di famiglie hanno il satellite, di cui 4,55 milioni hanno Sky; 7 milioni di famiglie hanno il Dtt (30%) pari a circa 16,6 milioni di individui; 360.000 famiglie hanno l'Iptv (1,5%) pari a circa 850.000 individui. La diffusione del Dtt e' in rapidissimo aumento sia per domanda spontanea guidata dai nuovi contenuti free e pay, sia per l'effetto dell'integrazione dei decoder all'interno dei televisori, sia per l'avvio dell'ultima fase del processo di spegnimento della tv analogica". E' previsto - prosegue Mediaset -  che "un milione e mezzo di nuove famiglie si doteranno del digitale terrestre nei prossimi 12 mesi".

Al 30 settembre 2008, Mediaset Premium infatti registra 2.233.732 tessere attive in modalita' prepagata, 5.486.367 ricariche attivate (da gennaio a settembre 2008), 228.262 tessere attive in modalita' easypay. I ricavi netti complessivi al 30 settembre sono 365,5 milioni di euro, di cui 126,2 milioni nel corso del 2008

Ma la grande novità annunciata da Confalonieri è quella dell'attenzione rivolta verso la cosidetta IPTV, la televisione via internet. 

Già da gennaio-febbraio infatti, i canali Gallery Joi, Mya e Steel, su cui Mediaset ha investito molto nell' acquisto di contenuti "premium" con prime visioni di telefilm americani come Dr House, Life, Monk, Law and Order Special Victims Unit e Criminal Intent, The Nine, Pushing Daisies,Nip/Tuck, Lipstick, Jungle, The Closer, Gossip Girl, Men in Trees e film di prima visione della Warner e Universal saranno disponibili anche su Alice Home Tv.

Alice Home TvRicordiamo che finora ad oggi questi canali erano visibili solo sul digitale terrestre di Mediaset e che nonostante lunghe trattative anche ben avviate non erano stati ceduti a Sky per una diffusione anche all'interno della piattaforma satellitare.

"Su Alice - ha aggiunto Confalonieri - saranno anche disponibili due servizi di video on demand: uno con i contenuti delle library Mediaset, l'altro con i contenuti di Premium Gallery, tra cui film e serie Warner e Universal".

Incalzato poi sul tema della controversia ancora in atto di circa la violazione di copyright di Youtube Confalonieri ammette: "Non andiamo da nessuna parte se non rispettiamo il copyright e non difendiamo la proprieta' intellettuale".

Parlando del cosiddetto "dividendo digitale", vale a dire le frequenze liberate dall'avvento della tv digitale terrestre da Mediaset viene una richiesta pressante di salvaguardia delle frequenze tv, che devono continuare a essere riservate ai broadcasters: "Il parallelo che spesso si fa con gli altri Paesi - ha spiegato Confalonieri -, per esempio la Francia, che ha in animo di assegnare una porzione di frequenze tv a nuovi servizi delle compagnie telefoniche, è assolutamente mal posto: non esiste un altro Paese al mondo che abbia una densità tanto elevata di emittenti locali (oltre 500)".

Quindi, "oggi, che finalmente grazie al digitale può finire quella scarsità di frequenze, che è stata alla base di normative dirigistiche, anche a fini di pluralismo è giusto non depauperare i broadcaster di questa rinnovata ricchezza fondamentale, sia per creare spazio a nuovi operatori tv sia per l'offerta di televisione in alta definizione sia per moltiplicare le offerte di tv anche a pagamento"

Mediaset ritiene inoltre che gli impegni proposti da Telecom Italia per garantire la parità di accesso alla rete fissa non siano sufficienti.

"A giudizio di Mediaset, tali impegni non sono sufficienti a garantire a tutti gli operatori una sostanziale parità di accesso alla rete, a condizioni trasparenti e non discriminatorie. Requisito questo necessario ad una reale concorrenza sulla rete fissa, che è una sola e di Telecom", ha detto Confalonieri.

"Non sta a noi suggerire la via migliore, anche se la soluzione inglese di una separazione gestionale affidata ad una struttura indipendente ci sembrava in grado di garantire maggiormente la trasparenza e l'apertura della rete a terzi".

Secondo Mediaset, in vista della rete di nuova generazione, "le attività più squisitamente commerciali di Telecom dovrebbero essere distinte da quelle afferenti al servizio universale e agli obblighi di accesso garantiti a terzi in forza della disciplina dell'operatore dominante".

"Il concreto interesse di Mediaset è la garanzia di avere assicurato l'accesso alle reti capaci di portare l'Iptv a condizioni di listino non discriminatorie con gli altri operatori e con Telecom stessa", continua Confalonieri.

Infine, per il presidente di Mediaset è "opportuno che anche per la rete di nuova generazione, se sarà una e di Telecom, e favorita da investimenti o interventi pubblici, fossero prescritti comportamenti in grado di garantirne l'accesso a tutti gli operatori".

Simone Rossi
per "Digital-Sat.it"

Dr. House una delle serie di punta del palinsesto di Premium Gallery

Ultimi Video

Palinsesti TV