PUBBLICITA' - Una misura che permetterebbe di raccogliere tra i 20 e i 50 milioni di euro. Soldi che andrebbero a compensare almeno in parte il mancato guadagno delle reti pubbliche che da lunedì non trasmettono più pubblicità tra le otto di sera e le sei del mattino. Tra tre anni, gli spot spariranno completamente. Una perdita stimata intorno ai 750 milioni di euro e che sarà coperta con due nuove tasse: una del 3 per cento sul fatturato pubblicitario delle reti private; una dello 0,9 per cento sul volume d'affari degli operatori telefonici e internet.
SORPRESA - Una scelta imposta dall'Eliseo, che ormai nomina direttamente anche il presidente di France Television. Ma la rivoluzione, che sarà trasformata in legge nelle prossime settimane, ha portato risultati positivi. Per la prima serata senza pubblicità, lunedì, i canali di stato hanno attirato tre milioni di spettatori in più. Ma per gli esperti si tratta solo dell'effetto curiosità. Tf1, la principale rete privata, non ha perso spettatori e non ha registrato cali di audience durante le pubblicità.
Alessandro Grandesso
per "Corriere.it"