News e (forse) sport dietro l'angolo per la nuova RaItalia

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Fonte: Il Velino

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Satellite / Estero
  martedì, 15 gennaio 2008
 00:00
Nel 1960 nacque come “Direzioni Esteri”, nel 1995 fu ribattezzata “Rai International”, nel 2003 – sull’onda di un rigurgito “mussoliniano” – hanno provato inutilmente a chiamarla “Rai Internazionale”, e dal primo gennaio va in giro per il mondo (munita di farfalla) con il nuovo appellativo di “RaItalia”.
 
Il via libera del cda è arrivato proprio nell’ultima assise del 2007, ma quello del nome è solo il primo dei tanti tasselli che il direttore del canale Piero Badaloni (di concerto con il presidente delle NewCo, Pier Luigi Malesani, e l’ad Carlo Sartori) ha in mente per il mosaico Rai nel mondo. Il secondo tassello riguarda le trasmissioni che dal 2008 (tramite satellite) vanno in onda anche in Italia (Sky sta per assegnate un posticino vicino a RaiNew24) e in Europa. Il tutto per raggiungere nei cinque continenti circa 60 milioni di nostri connazionali all’estero, una seconda Italia con il telecomando in mano.
 
Per ora “RaiItalia” è un canale generalista con il meglio dei programmi della tv di Stato e in aggiunta circa sei ore di tv fatta in casa. Presto, però, ci sarà l’avvento del canale “RaItaliaNews”, da realizzare grazie alla partnership con RaiNews24 (probabilmente la direzione andrà allo stesso Corradino Mineo). E si sta pensando al rilancio di RaiMed e (ipotesi remota per la verità) al lancio di “RaItaliaSport”, un canale sportivo che avrebbe bisogno di budget enormi per i diritti tv che al momento non sono ipotizzabili.
 
Questa l’offerta in agenda per i prossimi mesi, per il futuro, invece, si lavora anche alla creazione di bouquet a pagamento (Rai Cult, Rai Style, RaiTg, Rai Educational, Rai ragazzi, Rai Cinema e Fiction) che possano portare nuova linfa nelle casse della struttura.
 
Proprio in queste settimane la NewCo Rai International sta redigendo un nuovo piano industriale e la società, nata il 28 febbraio del 2003, avrà l’arduo compito, tra l’altro, di trovare nuovi fondi. I 35 milioni garantiti dalla convenzione con l’esecutivo, ai quali se ne aggiungono altri 35 stornati dalla capogruppo, non bastano per sostenere la concorrenza delle grandi tv pubbliche – Bbc in primis. Malesani e Sartori dovranno dunque – puntando anche sul new look di “RaItalia” e in accordo con il consigliere d’amministrazione Badaloni – aprire all’azienda nuovi varchi per fare cassa.
 
Ma non solo. Stanno razionalizzando le risorse umane (probabilmente la sede della NewCo sarà in via Novaro nel palazzo di RaiTrade), stanno eliminando doppioni nelle competenze (a partire da RaiCorporation e RaiTrade) e stanno concentrando le attenzioni sul quella che sarà la distribuzione, la commercializzazione e la ricezione di “RaItalia” nel mondo.
 
Gianluca Vacchio
per "Il Velino"

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