Football: mazzata sull invasione di card straniere in UK

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Fonte: Digital-sat (original)

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Satellite / Estero
  venerdì, 30 gennaio 2009
 00:00

C’ è stato un calo consistente del numero di pub che offrivano alla loro clientela le partite di calcio utilizzando satelliti “esteri”, dopo che due broadcaster europei hanno interrotto la trasmissione dei loro segnali a favore dei residenti del Regno Unito.

 

L’ operatore greco NOVA e l’ albanese DigitAlb non trasmettono, dall’ inizio di questa stagione, le partite delle 15 dopo le pressioni avute dalla Premier League. Altri pub hanno smesso di mostrare le partite da quando non è stato più disponibile il servizio reso possibile grazie alle carte non autorizzate acquistate al di fuori dell’ UE.

 

Tutto ciò ha comportato che i pub hanno dovuto diffondere gli incontri tramite nuovi contratti sottoscritti con Sky UK, con la conseguenza di una minore concorrenza, non più causata dai servizi offerti dalle tv estere a costi inferiori.

 

Un fornitore di servizi via satellite, Euroview Sport, con a capo Tony Holman affiliato alla Crown Awnings, ha detto che la clientela dei pub, nell’ ultima stagione, era diminuita durante le partite delle 3 del pomeriggio.

 “Ci sono meno partite che vengono mostrate il sabato pomeriggio semplicemente perché ci sono meno canali stranieri che le diffondono”.

 

Holman ha detto che altri concessionari possono con cautela ottenere i diritti dall’ estero, poiché gli aspetti legali della vicenda Murphy devono essere chiariti dal Tribunale di Giustizia Europeo (ECJ).

La corte si è dovuta pronunziare sulla legalità delle licenze con l’ utilizzo di card estere per seguire le partite di calcio diffuse da emittenti straniere.

L'appello di Karen Murphy sulle sue convinzioni riguardo la visione via satellite dei canali esteri era stato riferito all’ ECJ lo scorso luglio.

 

 

I Servizi a tutela dei media (MPS), che analizzano il caso delle trasmissioni dei satelliti esteri, hanno avvertito che continueranno ad occuparsi della vicenda sulle trasmissioni dall’ estero, per prendere una decisione, dopo l'udienza dell' ECJ.

Holman ha detto che era praticamente impossibile determinare quante smart card straniere erano in circolazione nel Regno Unito.

“Potrebbero esserci 3.000 card provenienti dai paesi dell’ Unione Europea, ma ce  ne potrebbero essere altre 3.000 non legali provenienti da altre fonti”.

 

La maggior parte degli utenti sono inquilini e locatari con un solo convivente, che si ritiene abitino in case gestite dalle grandi catene dirette dai pub.

Nel frattempo, gli MPS hanno detto che si farà ricorso a leggi antiriciclaggio per perseguire i fornitori di servizi tramite satelliti stranieri che consentono ai pub di far vedere le partite di calcio, semprechè l’ ECJ si pronunci contro Murphy.

 

L'ex ufficiale di polizia metropolitana David Eyles, che ha riunito gli MPS come direttore delle operazioni, ha comunicato che attualmente i processi si svolgono contro 30 soggetti, per partite trasmesse da broadcaster stranieri, con sede al di fuori dell’ UE.

 

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