Il cellulare ora diventa un decoder par la pay tv
Adesso però Vodacom ha deciso di andare all'attacco delle posizioni di MultiChoice, la paytv via staellite che opera su tutta l'Africa subsahariana dove raccoglie 2,4 milioni di utenti. E lo farà, entro la fine di quest'anno, proponendo l'uso del cellulare al posto del tradizionale decoder che raccoglie le immagini dal satellite e le rende visibili sulla tv.
Nei piani di Vodacom il cellulare sarà il decoder. E questo vuol dire che non ci sarà più bisogno di installare una parabola sul tetto. Il segnale, non arriverà ai telefonini direttamente dal satellite, ma da una rete a banda larga a terra. Quanto finora rivelato del progetto non spiega se si tratterà di Dvbh, la tecnologia per la tv mobile su cui si stanno muovendo anche network tv e operatori mobili in Italia, o del Media Flo, il sistema su cui punta l'americana Qualcomm. Ma sarà comunque un sistema di diffusione broadband del segnale che arriva dal satellite e viene distribuito da una rete di antenne che Vodacom andrà ad installare nei siti che già ospitano le sue stazioni radiobase dell'Umts.
Comunque sia, la parte più innovativa del progetto è quella che vede il contenuto acquistato, un singolo programma, film o evento sportivo, o un intero canale, passare per il cellulare, venir gestito dalla memoria operativa del terminale, che viene definita come di gran lunga migliore di quella di un settopbox, un decoder tradizionale da sistemare accanto all'apparecchio tv. Film e partite non sono dunque destinate ad essere viste sul piccolo display dei cellulari ma sul televisore, al quale saranno passate dal telefonino stesso per mezzo di un collegamento bluetooth.
Tutto questo è molto più facile a raccontarsi che a realizzarsi. Serve che Vodacom costruisca una rete a terra, come quella che sta realizzando in Italia Mediaset o Canale 7, la tv comprata da H3g. Ma serve anche parecchio altro. Servono accordi con l'industria che produce i cellulari per inserire nei terminali le funzionalità dei decoder. Serve comunque un apparecchio da collegare alla tv che sia in grado di connettersi in bluetooth con il cellulare. Questo renderebbe i costi di avvio decisamente alti, anche se in Vodacom si dicono fiduciosi che il successo di massa di questa iniziativa potrebbe rapidamente abbattere i costi del 90%. L'obiettivo dichiarato ha tempi medi: si tratta di essere pronti, con il sistema già sviluppato, avviato e già sufficientemente diffuso in tempo per i mondiali di calcio del 2010, che si svolgeranno, appunto, in Sud Africa.
Michael Dell ha annunciato che le vendite dei suoi pc in Cina stanno correndo ad una velocità più che doppia rispetto alla media del mercato. Al punto che le previsioni per il primo trimestre di questo 2006 parlano di una crescita del 40% a fronte di una crescita generale delle vendite di pc sul mercato cinese del 1516%. L'anno scorso Dell ha migliorato le sue vendite in Cina del 28%, del 43% in India e del 78% in Corea del Sud. La Cina è così diventata per Dell il terzo mercato, alle spalle di Usa e Gran Bretagna, avendo scavalcato, per valore delle vendite. il Giappone.