Già, perché la sfida per il futuro, a Telecom Italia, si misura ormai a tutto campo: non solo banda larga, ma anche telefonia voce e Tv, che devono seguire percorsi serrati di evoluzione. Fastweb ha appena lanciato ReplayTv, un servizio incluso nel canone (8 euro al mese, compreso il decoder) di On Tv, la Tv On Demand di Fastweb.
Permette di rivedere, su richiesta e in qualsiasi momento, i programmi trasmessi negli ultimi tre giorni dalla Rai, Mediaset, La7 e Mtv. Fastweb li registrerà in automatico sui propri server. Nota bene: non è un servizio di videoregistratore (già da tempo offerto da Fastweb e da Sky). Bensì è un archivio automatico: nel database On Demand adesso compaiono anche i programmi degli ultimi tre giorni, oltre a film e altre trasmissioni sempre verdi. Con ReplayTv l'utente potrà quindi recuperare un programma che, per un imprevisto, aveva perduto.
L'IP Tv di Fastweb cresce anche tramite accordi con i fornitori. Adesso vi si aggiungono i contenuti Sony Columbia e Paramount. C'erano già Universal, Dreamworks, Medusa, Buena Vista-Disney, 20th Century Fox, Mikado, Rai Cinema, Istituto Luce. Time Warner resta invece, per ora, un'esclusiva dell'IP Tv di Alice. Un'altra innovazione in arrivo, sulla Tv, sarà il WiFi: Fastweb permetterà presto all'utente di eliminare i fili che collegano l'IP Tv alla banda larga. Telecom è al lavoro su progetti analoghi (WiFi o tramite rete elettrica casalinga).
Fastweb vuole rinnovare anche i servizi voce, spingendo sulla convergenza fisso-mobile-Internet. Il prossimo passo- ha affermato nei giorni scorsi- sarà lanciare un cellulare ibrido, che sfrutta la tecnologia Uma.
Si comporterà come un cordless VoIP a casa, tramite WiFi. Si trasformerà in cellulare Gsm, invece, quando l'utente esce di casa. Fastweb farà infatti un accordo con un operatore mobile, per utilizzarne la rete. In questo modo, Fastweb intende rispondere al supertelefono ibrido di Telecom Italia (che arriverà a maggio). BT Albacom progetta di fare lo stesso a breve; già ha in casa la tecnologia adatta. BT (ex British Telecom e proprietaria di Albacom), infatti, utilizza nel Regno Unito un servizio ibrido chiamato BT Fusion, VoIP e cellulare.