History - Lambretta, Vita e morte del boom economico italiano

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Fonte: Digital-Sat (com.stampa)

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Sky Italia
  venerdì, 19 ottobre 2007
 00:00
Simbolo del miracolo economico e del design italiano prima, vittima della inadeguatezza di parte dell’industria del nostro Paese poi. Nascita e morte della Lambretta sono compresi tra questi due estremi, in una storia che si svolge in un breve arco di tempo dal 1947 al 1971.
 
A sessant’anni dalla sua nascita, LAMBRETTA: L’ALTRA FACCIA DEL MIRACOLO ITALIANO, in onda su History Channel (canale 407 di SKY) venerdì 19 ottobre alle 21:00, ne illustra la vita con abbondanza di materiali d’archivio inediti e interviste a sindacalisti, collaudatori e storici.
 
Icona dell’Italia che vuole mettersi alle spalle la seconda guerra mondiale, sponsor delle Olimpiadi di Roma del ’60, immortalata nei film, guidata da divi del cinema come Jayne Mansfield e Rock Hudson, cantata dalle celebrità dell’epoca come Giorgio Gaber (La ballata del Cerruti), la Lambretta, prima ancora di essere un gioiello tecnico, uno scooter semplice e geniale, ha segnato un’epoca, diffondendo nel mondo l’immagine di una nazione moderna, creativa, competitiva. Tanto è vero che divenne anche la moto della polizia di New York.
 
Ma tutto questo patrimonio fu dilapidato in breve tempo, a causa anche di una classe dirigente incapace di gestire al meglio il boom economico. La crisi economica della fine degli anni sessanta e dei primi anni settanta portò la Innocenti a chiudere i propri stabilimenti; fu una delle più significative occasioni mancate dal nostro Paese. Nel 1971 il marchio Lambretta diventò proprietà dell’indiana SIL (Scooter India Ltd).
 
Il documentario, prodotto dalla Suttvuess per Fox Channels Italy e diretto da Enrico Settimi, raccoglie interviste a Luciano Gallino, sociologo ed editorialista de La Repubblica, nonché professore emerito all'Università di Torino; Giangiacomo Nardozzi, professore ordinario al Politecnico di Milano; Franco Bentivogli,  sindacalista; John Foot, scrittore inglese, storico del territorio milanese; Paolo Capuzzo, ricercatore presso l'Università di Bologna; Luigi Cassola, collaudatore dei  primi modelli e Vittorio Tessera, massima autorità in tema di Lambretta, fondatore e direttore del museo dello scooter e  della Lambretta.
 
Il documentario è stato realizzato con materiali d'archivio dell'Istituto Luce, ma soprattutto utilizzando le preziose pellicole di filmati istituzionali, spot, documentari fatti girare dalla stessa Innocenti praticamente inediti e conservati al museo della Lambretta, a Rodano in provincia di Milano.

Vita e morte del boom economico attraverso le due ruote

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