Il procedimento concerne la campagna pubblicitaria radiotelevisiva diffusa da Sky sulle principali emittenti televisive e radiofoniche nazionali nel periodo 10 febbraio - 20 marzo 2010, al fine di promuovere l'offerta di servizi televisivi a pagamento denominata "Tutto Sky a 29,90 euro al mese".
Lo spot televisivo è ambientato in un'aerostazione, dove due uomini, dall'aspetto identico, stanno per attraversare un body scanner. Mentre il primo, aperto il bagaglio a mano per consentirne l'ispezione, ne estrae esclusivamente un pallone da calcio, che immediatamente si sgonfia, il secondo porta con sé moltissimi oggetti: racchette da tennis, sci, numerose bobine di pellicole cinematografiche, un grande orso di peluche, ecc.
Nel frattempo, una voce fuori campo recita: "Chi ti darà di più? Chi ti dà solo il calcio o chi ti dà tutta la serie A in HD tutto lo sport, dodici canali di cinema, tutte le Olimpiadi invernali e venti canali per bambini...controlla bene! (l'addetta al controllo scuote la borsa del primo passeggero, vuota, e lo invita ad attraversare il body scanner, per verificare che non abbia altro con sé, ma il risultato è negativo; il passeggero ha uno sguardo di disappunto, mentre l'altro viaggiatore sorride compiaciuto) tutti i Mondiali in HD. solo con Sky! Nessuno ti dà di più! Tutto Sky a 29,90 euro al mese"; nella parte inferiore dello schermo, in chiusura della pubblicità, compare, con caratteri estremamente ridotti e per pochissimi secondi, un super di fatto pressoché illeggibile.
I comunicati radiofonici hanno analoga impostazione. Due soggetti dalla voce identica dialogano tra loro, constatando di essere "uguali". In realtà, confrontandosi, i due soggetti scoprono che l'uguaglianza è solo apparente, poiché mentre uno di essi può vedere "tutta la serie A in HD", e i Mondiali 2010, l'altro no. I comunicati si concludono con il riferimento a "Tutto Sky a 29,90 euro al mese per 3 mesi, e in più i Mondiali Fifa" precisando che"puoi aderire entro il 28 marzo 2010".
Con richiesta di intervento pervenuta in data 22 febbraio 2010 RTI ha segnalato la presunta ingannevolezza dei descritti messaggi pubblicitari, in quanto suscettibili di indurre in errore il consumatore medio riguardo alle caratteristiche, ai vincoli contrattuali, ai costi e alle condizioni economiche complessive dell'offerta pubblicizzata.
Ad avviso di RTI, infatti, i messaggi non specificherebbero:
- (i) la circostanza che l'adesione all'offerta comporta la stipula di un contratto annuale e non trimestrale;
- (ii) il costo del servizio dopo i primi tre mesi;
- (iii) gli eventuali ulteriori importi dovuti alla sottoscrizione dell'offerta;
- (iv) i costi addebitati al consumatore in caso di recesso anticipato;
- (v) il periodo di applicazione delle condizioni economiche previste dall'iniziativa promozionale.
Inoltre, secondo il segnalante, i messaggi descritti avrebbero potuto integrare una fattispecie di pubblicità comparativa illecita: la campagna promozionale, infatti, essendo incentrata sulla contrapposizione tra "chi ti offre solo calcio" (RTI, concorrente di Sky) e un'offerta più ricca e a condizioni più vantaggiose (quella di Sky), avrebbe fornito una rappresentazione parziale, non veritiera e denigratoria dei servizi del concorrente.