Della Rai non rinnega ''nulla, ho imparato tantissimo da maestranze straordinarie che mi hanno dato tanto'', ma con Sky ''questa mia esperienza la metto a servizio dell'innovazione, della modernità tecnologica che guarda al futuro''.
Simona Ventura è ai blocchi di partenza: la conduttrice, a Trento per le selezioni di 'X Factor' dove in giuria insieme a Morgan, Elio e Arisa sta facendo i provini per i futuri concorrenti, trasuda un entusiasmo che, dice, ''avevo perso per un bisogno quasi fisico di tornare ad imparare''.
''Ero andata via dalla trasmissione un po' con l'amaro in bocca -ha detto la popolare conduttrice - per un percorso che sentivo doveva essere portato a termine, ma le critiche erano diventate troppe''.
Prime su tutte quelle alla sua rerativa esperienza musicale che l'avrebbe rensa inadatta ad essere giudice del talent. ''Ma non è necessario - ha sottolineato Ventura - essere degli esperti, a volte l'intuizione sopperisce ad una profonda cultura musicale''.
Cultura che hanno sicuramente gli altri tre giurati, con cui Simona ha stretto una feeling ''speciale: siamo diversissimi ma insieme formiamo una squadra vincente. Spesso dissentiamo ma il carisma siamo in grado di riconoscerlo tutti e quattro''.
Da Elio ''che è una forza'' ad Arisa, ''che ho capito intuitivamente da subito quanto potesse essere perfetta per questo ruolo, ed infatti si è integrata da subito perfettamente'' sino a Morgan, ''fondamentale, è riuscito a creare nelle persone il gusto musicale, la ricercatezza, affinandoli anche in me che non ero più abituata'', la Ventura assicura scherzosamente che il suo team è ''un vero gruppo rock, come ha detto Morgan, dove io naturalmente suono il triangolo''.
Grande novità di quest'anno la presenza del pubblico ai provini: ''Questo li rende straordinari - ha detto Supersimo - perchè il pubblico è molto più esperto di quanto noi pensiamo, ha affinato un grande senso musicale ed ha l'orecchio giusto''.
Un pubblico che a volte dissente, ''ma questo non disturba - ha assicurato la conduttrice- anzi mi piace il contrasto, lo scambio. Noi peraltro siamo cattivi, a volte spietati, mentre la gente si fa piu' coinvolgere dalle storie a volte difficili che i concorrenti si portano dietro: dobbiamo essere bravi a non farci condizionare''