Sky Tg24, due giorni di sciopero (25 e 26 Marzo) per giornalisti e non

Sky Tg24, due giorni di sciopero (25 e 26 Marzo) per giornalisti e non

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Fonte: Ansa

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Sky Italia
  sabato, 25 marzo 2017
 06:00

Sky Tg24, due giorni di sciopero (25 e 26 Marzo) per giornalisti e non«Un confronto infruttuoso», che porta a due giorni di sciopero, nel primo i giornalisti e nel secondo tutti gli altri lavoratori, a partire dalla giornata importante con le celebrazioni dei Trattati Roma. «L'azienda si e' rifiutata di confrontarsi con le parti sociali sul Piano Industriale e sul futuro occupazionale dei lavoratori presenti nei diversi siti presenti sul territorio nazionale», spiega una nota di Slc Cgil nazionale.

«Non e' stato quindi possibile scongiurare gli annunciati esuberi stabiliti dal piano di riorganizzazione, né ridurre l'impatto dei trasferimenti, soprattutto sulla sede romana, che appare ormai sempre piu' destinata allo svuotamento di attivita' e di personale. Per questo motivo - aggiungono - proseguira' la mobilitazione nazionale, a partire dalle assemblee programmate per i prossimi giorni.» «La prima risposta e' lo sciopero di due giorni proclamato per la sede di Roma. Uno sciopero articolato: il 25 marzo congiunto dei giornalisti con i tecnici, il 26 marzo del personale amministrativo

Il sindacato ribadisce che «la multinazionale, nonostante gli ottimi risultati economici, sta procedendo ad una pesante riorganizzazione: 194 esuberi e 378 trasferimenti da Roma e Cagliari verso Milano, tutta decisa fuori dai confini del nostro paese». Da parte sua il sindacato dei giornalisti, Fnsi, Associazione Stampa Romana e Associazione lombarda dei giornalisti, esprimendo «vicinanza alla redazione di Sky Tg24 in una battaglia per affermare le ragioni della dignita' del lavoro», ribadiscono che e' inaccettabile «la dichiarazione di esuberi, a fronte di un piano di investimenti di 29 milioni di euro, e conferma la propria disponibilita' a riprendere il confronto, ma a condizione che si riparta dalla centralita' del lavoro e dalla salvaguardia dell'occupazione di tutti i giornalisti».

Nel frattempo e' stato diffuso dalle sigle sindacali coinvolte il documento con cui Sky Italia ha riassunto negli ultimi incontri sindacali le condizioni offerte ai dipendenti che accetteranno il trasferimento. Per quanto l'Ansa ha potuto leggere, si tratterebbe di un pacchetto di incentivi offerto a pari condizioni tanto ai giornalisti, quanto agli impiegati e ai quadri, in aggiunta alle misure previste dai relativi contratti di lavoro. Il pacchetto si compone di periodi di trasferta, 3 bonus una tantum, contributi in busta paga per le spese per la casa e ulteriori servizi, che dovrebbero accompagnare i lavoratori per oltre un anno e mezzo dal trasferimento, con un un costo medio per dipendente trasferito stimato in circa 80mila euro.

A fronte di un trasferimento dalla sede di Roma che l'azienda ha fatto slittare al 1 novembre 2017, i lavoratori che accetteranno di lavorare nella sede di Milano Santa Giulia otterranno per i primi tre mesi il trattamento di trasferta con tutte le indennita'. Con la retribuzione di Novembre, i lavoratori coinvolti riceveranno un bonus una tantum di 5 mila euro lordi che potra' essere sostituito da un servizio di pari valore mirato alla relocation (ricerca di un nuovo lavoro a Milano) per coniuge o convivente. Dal 1 febbraio 2018, quando i dipendenti saranno ufficialmente in forza a Milano, riceveranno due ulteriori una tantum da 5 mila euro lordi ciascuna, il 1 febbraio 2018 e il 1 febbraio 2019 (che dovranno essere restituire pro quota nel caso il dipendente lasci l'azienda prima di 12 mesi) oltre a 700 euro netti in busta paga ogni mese per 16 mesi come contributo spese abitative. Infine ciascun dipendente trasferito potra' scegliere quali strumenti di supporto utilizzare tra assistenza alla ricerca di casa, allacciamento utente, assistenza ai familiari (baby sitter o badanti) e carnet viaggi, per un valore indicativo di ulteriori 3 mila euro.

Nel documenti presentati da Sky Italia durante l'ultimo incontro con i sindacati confederali e con il Cdr di SkyTg24 alla presenza della FNSI sarebbero state indicate anche le misure a sostegno dei dipendenti in uscita dall'azienda. Per i dipendenti impiegati in attivita' cessanti che accettano la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro entro il 30 aprile 2017, Sky Italia si e' detta pronta a offrire un importo lordo corrispondente a 24 mensilita' nette, calcolate sulla retribuzione annua lorda individuale comprensiva delle voci medie degli ultimi 36 mesi relative a premi di produzione e altre indennita', 21 mensilita' invece per coloro che non accetteranno il trasferimento. La media company ha anche richiesto la consulenza della societa' Sernet, che prestera' supporto per la ricerca di alternative professionali esterne per un periodo complessivo di 12 mesi dalla data di adesione al percorso, con costi a carico della Sky.

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