Tommy e gli altri, su Sky un viaggio on the road per raccontare autismo in Italia

Tommy e gli altri, su Sky un viaggio on the road per raccontare autismo in Italia

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Fonte: Digital-News (com.stampa)

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Sky Italia
  sabato, 01 aprile 2017
 15:18

Tommy e gli altri, su Sky un viaggio on the road per raccontare autismo in Italia“In Italia esistono solamente "bambini autistici". La legge italiana prevede infatti programmi e cure per questi ragazzi solo fino al compimento del 18 anni, ma non contempla il caso di persone autistiche adulte. Che cosa succede a questi ragazzi quando diventano grandi? Quali diritti hanno? Dove vanno? Che fanno?” Parte da qui “Tommy e gli altri”, il primo film italiano sul temadell’autismo che Sky ha scelto di trasmettere , in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull’Autismo del 2 aprile, perché ritiene che sia importante raccontare  storie come queste, che non riguardano “gli altri”, ma il nostro modo di essere comunità.

Il film andrà in onda in prima visione il 1° aprile alle 21:15 su Sky Arte HD e alle 23.15 su Sky Cinema Cult HD e in replica il giorno successivo alle 19.35 sugli stessi canali Sky.

Il progetto, presentato al Senato alla presenza del Presidente Pietro Grasso, del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi e del Sottosegretario alla Salute Davide Faraone, nasce da un’idea di Gianluca Nicoletti, giornalista e scrittore, ed è diretto da Massimiliano Sbrolla (regista de “Il viaggio di Sammy”). Nicoletti compie insieme al figlio Tommy, ragazzo autistico da poco divenuto maggiorenne, un lungo viaggio attraverso l’Italia, da Forlimpopoli a Trento e Madonna di Campiglio, da L’Aquila a Napoli, passando per Gravina di Puglia, Botricello e Praia a mare, per incontrare “gli amici di Tommy”, ragazze e ragazzi autistici e i loro genitori.

Attraverso le immagini e le parole dei giovani e delle loro famiglie, “Tommy e gli altri” porta alla lucestorie di isolamento, di integrazione difficile se non impossibile. Protagonisti sono "gli altri", ovvero quegli autistici adulti ai quali, proprio come a Tommy, non viene più riconosciuto il diritto a una vita sociale. C’è chi ancora vive in casa con i genitori, ma prima o poi sarà destinato a essere considerato solo una retta pagata dallo Stato, da chi ha nel mantenimento in vita di queste persone il suo business, in strutture che tanto ricordano i più detestabili luoghi di segregazione del passato.

Nelle famiglie visitate parlano madri e padri, raccontano la loro giornata mentre tengono accanto a loro i giganti ex bambini, a cui hanno dedicato la vita. Da queste storie emerge solitudine e senso di abbandono, mentre si aspetta che si compia un destino che rappresenta per i genitori un dilemma quotidiano: "che sarà di mio figlio quando io non sarò più accanto a lui?". Alcuni genitori però non si rassegnano, progettano, sognano e immaginano soluzioni dove i figli potrebbero avere dignità di vita e reale inclusione sociale. Come la creazione di strutture adeguate, diverse dagli istituti, che possano ospitare gli adulti autistici, formarli a professioni, renderli autonomi quando le loro famiglie non ci saranno più, valorizzando tutte quelle attitudini dei ragazzi che potrebbero essere messe a disposizione della comunità.

“Tommy e gli altri” è il terzo progetto di Gianluca Nicoletti sul tema, dopo i due libri “Una notte ho sognato che parlavi” (2013) e “Alla fine qualcosa ci inventeremo” (2014). Il film è stato interamente realizzato attraverso finanziamenti dal basso. Il primo sostegno è arrivato dagli studenti dell’Università Luiss Guido Carli di Roma, che hanno donato i proventi di un loro Charity Day al progetto, mentre il resto del denaro necessario è arrivato attraverso il crowdfunding: la campagna di raccolta sulla piattaforma WhitYouweDo doveva durare quattro mesi, ma Il target è stato raggiunto in sole tre settimane.

Canzone principale della colonna sonora del film è "Il costume da Torero" di Brunori Sas, tratta dall'ultimo album "A casa tutto bene". Il brano, cantato da Brunori e un coro di bambini, parla dell'eterno altalenare tra la disillusione sempre dietro l’angolo e la necessità di credere nella possibilità di un cambiamento.

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