Maradona Day su Sky Sport Uno dedicata al fuoriclasse argentino

Maradona Day su Sky Sport Uno dedicata al fuoriclasse argentino

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Fonte: Digital-News (com.stampa)

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Sky Italia
  venerdì, 12 giugno 2020
 06:00

Maradona Day su Sky Sport Uno dedicata al fuoriclasse argentinoVenerdì 12 giugno, su Sky Sport Uno sarà Maradona Day, un’intera giornata dedicata a El pibe de oro. In primo piano una raccolta di documentari, speciali (tra cui il primo passaggio di “Maradona by Kusturica”, terzo appuntamento di #SkyBuffaPresenta), oltre che partite storiche per raccontare colui che con le sue imprese ha scritto la storia del calcio e dello sport mondiale.

Sarà l’opportunità per rivivere alle 12.45 e poi anche alle 20.45 le emozioni di Argentina-Inghilterra del Mondiale 1986 con il commento originale di Victor Hugo Morales. Proprio in quell’occasione nacque il termine Mano de Dios, a indicare la rete segnata di mano da Maradona ai danni dell’Inghilterra. Nella stessa partita Maradona segnò anche quello che passò alla storia del calcio come il gol del secolo, reso ancor più spettacolare grazie all’irripetibile telecronaca di Victor Hugo Morales, celebre giornalista e telecronista uruguaiano, protagonista dell’incontro con Federico Buffa (alle 11.45 e 19.45, “Buffa e Morales – Storie di Futbol”).

Alle 18.15, la riproposizione dello speciale del 2005 “La Noche del 10” presentato da Alessia Tarquinio e Marco Cattaneo: chiacchiere, musica e per la prima volta insieme in tv Maradona e Pelé, i due più grandi calciatori del ‘900.

Sempre stasera, alle 22.30, appuntamento anche con il terzo appuntamento di #SkyBuffaPresenta - “Maradona by Kusturica”, documentario del 2008 diretto da Emir Kusturica, presentato il 20 maggio 2008 fuori concorso al 61° Festival di Cannes. Di scena i luoghi dove lo stesso Maradona visse, rivisitati dall’ex calciatore con il regista. La parabola viene ripercorsa tra Buenos Aires, Napoli, Cuba. Dalle umili origini al suo esordio nell’Argentinos Juniors ai momenti più alti, lo scudetto con il Napoli nel 1990, il Mondiale vinto con la Nazionale argentina nel 1986 in Messico e quelli più bassi, come la squalifica ai Mondiali di calcio del 1994 negli Stati Uniti d’America per positività all’efedrina.

Tanti gli speciali. Sempre di Buffa, “Storie Mondiali Diegoooo!” e “Buffa Racconta Maradona”; di Giorgio Porrà “L’Uomo della Domenica: Napoli Campione”; di Matteo Marani “Storie 1984: Ho visto Maradona”. E le partite, con Stoccarda-Napoli, la finale di Coppa Uefa vinta dal Napoli il 17 maggio 1989, oltre al Super History Remix: Maradona vs Platini.

Programmazione “Maradona Day” - Venerdì 12 giugno – Sky Sport Uno

  • ore 06:00 Federico Buffa Racconta Storie Mondiali – Diegooooooo! (Messico 1986)
  • ore 07:00 UEFA Champions League – Stoccarda vs Napoli (17/05/1989)
  • ore 08:45 L'Uomo della Domenica – Napoli Campione
  • ore 09:15 Federico Buffa Racconta Maradona
  • ore 09:45 Storie di Matteo Marani – 1984 Ho visto Maradona
  • ore 10:45 Federico Buffa Racconta Storie Mondiali – Diegooooooo! (Messico 1986)
  • ore 11:45 Buffa e Morales – Storie di Futbol
  • ore 12:45 Mondiali 1986 – Argentina vs Inghilterra (22/06/1986)
  • ore 14:30 Federico Buffa Racconta Maradona
  • ore 15:00 UEFA Champions League – Stoccarda vs Napoli (17/05/1989)
  • ore 16:45 Federico Buffa Racconta Storie Mondiali – Diegooooooo! (Messico 1986)
  • ore 17:45 L'Uomo della Domenica – Napoli Campione
  • ore 18:15 La Noche del 10
  • ore 19:30 History Remix – Maradona vs Platini
  • ore 19:45 Buffa e Morales – Storie di Futbol
  • ore 20:45 Mondiali 1986 – Argentina vs Inghilterra (22/06/1986)
  • ore 22:30 #SkyBuffaPresenta – Maradona di Kusturica
  • ore 00:15 History Remix – Maradona vs Platini
  • ore 00:30 Mondiali 1986 – Argentina vs Inghilterra (22/06/1986)
  • ore 02:15 La Noche del 10
  • ore 03:30 History Remix – Maradona vs Platini
  • ore 03:45 L'Uomo della Domenica – Napoli Campione
  • ore 04:15 UEFA Champions League – Stoccarda vs Napoli (17/05/1989)

#SKYBUFFAPRESENTA - Quando un grande artista del cinema incontra un grande artista del calcio non può che venirne fuori qualcosa di artistico ed esaltante. Il titolo originale Maradona by Kusturica dice già tutto: la storia controversa e la personalità complessa di quello che per molti è il più grande calciatore della storia (con buona pace del partito di Pelé) diventano materia narrativa, migliore di una sceneggiatura di finzione, nelle mani del regista di Underground e Gatto nero, gatto bianco.

Nato a Sarajevo nel 1954, adorato dai cinefili, sommerso di Palme, Leoni e Orsi variamente placcati nei migliori festival europei, Kusturica è un maestro di stampo felliniano, uno che costruisce il suo circo personale e dentro ci mette qualunque cosa, a girare al ritmo indiavolato della musica balcanica. A contatto con una leggenda vivente come Maradona il maestro fa un passo indietro e si mette in ascolto, come un esperto cacciatore che aspetta una grossa preda. Si avverte, oltre alla simpatia reciproca, il vigile rispetto verso chi potrebbe diventare un ospite rognoso.

Ne viene fuori un ritratto di Maradona che è anche un dialogo tra due forti personalità, due mondi che si incontrano in un’area di contatto, come nel bellissimo film Comandante, che Oliver Stone realizzò su/con Fidel Castro. Anche qui la musica gioca un ruolo importante, come in tutti i film del regista-musicista, fa ballare il calcio tra tango argentino e Sex Pistols.

Maradona di Kusturica è un film ondivago, caotico, attaccato all’imprevedibilità di ciò che può accadere quando hai il Pibe de Oro e la sua corte davanti a una camera che gira (finché lui la lascia girare). Il regista serbo crea dei legami tra il divo argentino e i personaggi balcanici dei suoi film, tra Buenos Aires, Napoli, Cuba e la Jugoslavia.

La storia di Maradona è riscostruita con una messe di materiali mai vista, che va dall’infanzia alla "panza" post-calcio, coi momenti esaltanti delle vittorie e quelli oscuri della droga e delle amicizie pericolose. C’è il Maradona-pensiero, ci sono i suoi idoli (Chavez, il Che, Fidel), c’è molto spettacolo, molto circo, ma anche tanti momenti veri (“Che gran giocatore sarei potuto essere, senza la cocaina”), forse persino oltre le intenzioni del protagonista.

Alla fine tutto si tiene in un film travolgente e appassionato, a tratti divertente o toccante, tra verità e inganno, come nel mondo gitano raccontato spesso da Kusturica. Il re è nudo, il campeòn è un uomo consapevole della propria miseria e dei propri fallimenti: un padre che si pente per essersi sballato alla festa di compleanno di sua figlia, un marito che ammette “Io sono la mia colpa” ringraziando la fedele moglie Claudia che lo ha tenuto a galla, nonostante i tradimenti, le mille follie e intemperanze (nei titoli di coda anche un ringraziamento di Kusturica a Claudia Villafane, l’ex moglie di Maradona, e a Dio).

Maradona di Kusturica non è un film sul calcio, nemmeno su uno sportivo, ma sulla speranza, sulla gloria, su un talento divino mescolato alla miseria della natura umana. Tanto la vita pubblica di Maradona è stata eclatante e sovraesposta, tanto interiore e segreto è l’uomo che il film ritrae.

A un certo punto Kusturica chiede a Maradona quale star del cinema avrebbe voluto diventare e la risposta immediata è De Niro in Toro scatenato”, perché “volevo buttare giù tutto” dice. E ci è riuscito. L’incanto supremo delle giocate e dei dribbling di Diego Armando ha ancora il potere di buttare giù tutto e tutti, lasciandoci a bocca aperta in una estasi eterna.

 Il film, su Sky Sport, ci restituisce tutto questo, e molto di più. Il commento finale di Federico Buffa sarà la ciliegina sulla torta di una serata davvero imperdibile. Appuntamento dunque stasera alle 22.30 su Sky Sport Uno e sempre disponibile on demand. E, per chi volesse fare un tuffo nel mondo di Diego, oggi sarà "Maradona Day" su Sky Sport Uno con un palinsesto interamente dedicato al genio argentino.

Seguiranno poi il 19 giugno “Il profeta del gol. Johan Cruijff”, la straordinaria pellicola degli anni ’70 diretta da Sandro Ciotti, inconfondibile voce del calcio italiano, recuperata e per la prima volta riproposta integralmente da Sky, per rendere omaggio a Johan Cruijff, tre volte vincitore del Pallone d'Oro, doppiato niente meno che da Ferruccio Amendola, indimenticata voce italiana delle celebri star di Hollywood, da De Niro, a Hoffman, passando per Stallone e Al Pacino. Il 26 giugno sarà poi la volta di “Andrés e Pablo: i due Escobar”, la straordinaria e tragica ascesa e caduta del calcio colombiano, tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, raccontata attraverso i suoi due principali protagonisti Andrés e Pablo, due anime diverse, che con ruoli diversi per sorte hanno in comune due cose cui saranno per sempre indissolubilmente legati: il cognome e la passione per il calcio. A luglio, spazio a storie che in modi diversi trattano protagonisti dei Giochi Olimpici: il 3 luglio “9,79 - 100 metri di vergogna”, sulla storia di Ben Johnson, recordman sui 100 metri alle Olimpiadi di Seul del 1988; il 10 luglio “I am Ali”, uno sguardo emozionante all’uomo dietro la leggenda, Muhammad Alì, campione ai Giochi di Roma del 1960; il 17 luglio “I am Bolt”, Usain Bolt, un’icona dell’atletica leggera e dello sport intero. Il 24 luglio “Ferrari 312B”, sulle fasi del restauro di una macchina considerata un capolavoro di ingegneria e meccanica, voluto da Paolo Barilla, con interviste ai piloti che l'hanno guidata e al progettista Mauro Forghieri; il 31 luglio “The class of 92”, documentario che celebra la storia del Manchester United e dei suoi fab six: i sei calciatori diventati star, David Beckham, Nicky Butt, Ryan Giggs, Paul Scholes, Phil e Gary Neville. Dalla vittoria della FA Youth Cup nel 1992 al trionfo della Champions League nel 1999 con relativo triplete, la narrazione ripercorre i trionfi di quella squadra intrecciandoli ai cambiamenti sociali e culturali in atto in Gran Bretagna, arricchito dalle interviste agli ex calciatori Zinedine Zidane ed Eric Cantona, all'ex allenatore del Manchester United Eric Harrison, al regista Danny Boyle, all'ex Primo Ministro Tony Blair e a Mani, bassista degli Stone Roses.

  • 29 maggio 2020 (andato in onda) – Moser. Scacco al tempo
  • 05 giugno 2020 (andato in onda) - Once Brothers - Divac e Petrovic: mai più fratelli
  • 12 giugno 2020 - Maradona by Kusturica
  • 19 giugno 2020 - Il profeta del gol. Johan Cruijff
  • 26 giugno 2020 - Andrés e Pablo: i due Escobar
  • 03 luglio 2020 - 9,79 - 100 metri di vergogna
  • 10 luglio 2020 - I am Ali
  • 17 luglio 2020 - I am Bolt
  • 24 luglio 2020 - Ferrari 312B
  • 31 luglio 2020 - The class of 92

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