#SkyBuffaRacconta Pelé - O REI, il nuovo emozionante racconto di Federico Buffa

#SkyBuffaRacconta Pelé - O REI, il nuovo emozionante racconto di Federico Buffa

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Fonte: Digital-News (original)

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Sky Italia
  martedì, 15 dicembre 2020
 06:00

Il nuovo racconto di Federico Buffa per Sky Sport
Pelè - O REI

una mini serie in tre puntate dedicata
ad uno dei più grandi numero 10 della storia del calcio mondiale

Disponibile in streaming su NOW TV
e nella nuova sezione On Demand Sport
#SkyBuffaRacconta

#SkyBuffaRacconta Pelé - O REI, il nuovo emozionante racconto di Federico BuffaNuovo racconto di Federico Buffa per Sky: una miniserie in tre puntate dedicata  ad uno dei più grandi numero 10 della storia del calcio mondiale. Da martedì 15 dicembre su Sky Sport e disponibile on demand

Dopo i docufilm dedicati alle bandiere del calcio azzurro, Gaetano Scirea e Gigi Riva, #SkyBuffaRacconta torna su Sky Sport per rendere omaggio con il suo tocco inconfondibile a uno dei personaggi più amati della storia del calcio, dentro e fuori dal campo. Federico Buffa dedica a Pelé il suo racconto di Natale: #SkyBuffaRacconta Pelé O REI. Una produzione originale Sky Sport in tre puntate per onorare Edson Arantes do Nascimento, uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi, icona del calcio.

CHI E' PELE'? - Brasiliano, nasce nel Minas Gerais, a Três Corações, e cresce a Bauru, vicino a San Paolo. Classe 1940, viene celebrato dal mondo sportivo e non, lo scorso 23 ottobre per l’importante traguardo raggiunto, 80 anni di vita. Presente nell’antologia del calcio come attaccante di notevoli qualità tecniche, dal fiuto verso i gol spettacolari, instancabile amante di un gioco preciso ed esplosivo. Una carriera di primati. Milita nella squadra del Santos dal 1956 al 1974, nella sua carriera vince undici campionati brasiliani, due coppe sudamericane e due intercontinentali. Esordisce a 16 anni con la maglia della nazionale brasiliana, conquistando tre campionati mondiali - Svezia 1958, Cile 1962, Messico 1970 - l’unico calciatore ad essere riuscito nell’impresa fino ad oggi. Soprannominato O REI, nella testa e nelle gambe, che hanno segnato 1281 reti. Non solo calcio, smessa l’attività agonistica, si dedica alla politica, vestendo il ruolo di ministro straordinario dello sport e, tra le altre, anche la fascia di ambasciatore dell’ONU e dell’UNICEF. Nel 2000 la Fifa lo indica come migliore calciatore del secolo a pari merito con Maradona, scomparso lo scorso 25 novembre.

I RACCONTI DI FEDERICO BUFFA - Appuntamento da martedì 15 dicembre, alle 23 su Sky Sport Uno (anche su Sky Arte mercoledì 16 alle 17 e in versione integrale on demand su Sky Q) con il primo episodio Dico, il giovane Pelè. Ulteriori approfondimenti sul minisito dedicato, raggiungibile anche tramite il QR Code in sovraimpressione in onda, aggiornato con contenuti nuovi per ogni puntata.Seguiranno poi le altre due puntate, da martedì 22 dicembre alle 22.45 su Sky Sport Uno Il “Santastico” (su Sky Arte il 23 dicembre alle 17), e da sabato 2 gennaio alle 23 su Sky Sport Uno Il Re che ci ha lasciato il futuro  (su Sky Arte il 3 gennaio alle 17). Anche on demand su Sky Q alla sezione #SkyBuffaRacconta (disponibile a breve anche la conferenza stampa di presentazione della miniserie).

ANTEPRIMA PER I CLIENTI EXTRA + NUOVA SEZIONE SPORT SU NOW TV - Solo per i clienti Sky da più di 3 anni, grazie a extra, ogni episodio sarà disponibile on demand nella sezione extra in anteprima. La miniserie #SkyBuffaRacconta Pelè O REI è disponibile anche in streaming su NOW TV e nella nuova sezione On Demand di Sport. I Clienti NOW TV con Pass Sport attivo potranno accedere ad  un ricco catalogo di contenuti on demand in continuo aggiornamento che includerà gli highlights delle partite, le rubriche di approfondimento e le produzioni originali Sky Sport.

#SkyBuffaRacconta Pelé O REI. Un viaggio trasversale per conoscere da vicino il talento di Pelé, nel cuore più profondo del Brasile e via di lì, in giro per il mondo. È l’atmosfera intima del teatro Gerolamo di Milano a fare da cornice alle parole di Federico Buffa, accompagnato dalla musica brasiliana, bossa nova e samba, così importante nella vita di Pelé, quasi a scandirne il ritmo dei successi raggiunti.

La colonna sonora, scelta con la consulenza del conduttore radiofonico Max De Tomassi, è un elemento chiave di questa produzione.

«si inizia lentamente e poi, man mano che aumentano le immagini, si viaggia a un ritmo sempre più veloce».

LE PAROLE DALLA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE

«Era venuto il momento di togliere un po’ di polvere alla storia di colui che ha inventato il calcio. Solo il 30% delle sue giocate è stato visibile,  il resto è passaparola, racconto e – appunto – mito. Ed è qui che interviene il dovere dell’immaginazione ma è bastato a comprendere quanto in anticipo ci ha consegnato le chiavi del gioco del calcio moderno. Questa è una storia che inizia nel Brasile di 80 anni fa, il telespettatore deve avere la pazienza di star dietro a quella che sembra più una favola che una storia vera. Non è mai esistito un giocatore che si muove musicalmente come Pelè. La Bossa è coeva alla sua esplosione calcistica, ma arrivato ai 30 anni è diventato un Miles Davis, il suo Mondiale del '70 è improvvisazione», sottolinea Buffa che, a differenza di altre monografie, per le restrizioni legate al Covid questa volta non ha potuto raccontare la storia sui luoghi dove si è svolta, ma sul palco del suggestivo Teatro Gerolamo di Milano.

«Per me è stato più facile in teatro che in esterna, senza essere disturbato da ciò che succede intorno, sebbene – è vero – manchi l’aspetto emotivo che comporta l’essere nei luoghi originali. A tal proposito mai dimenticherò l’emozione che mi ha dato sedermi sul lettino in cui dormiva Jesse Owens quando ha vinto i Giochi. Non potendo viaggiare causa Covid e andare in Brasile, nei luoghi di Pelè, abbiamo dedicato particolare attenzione alla ricerca d’archivio, investendo anche di più che in passato. È stato per forza un lavoro diverso rispetto agli altri ma crediamo di essere comunque riusciti ad aggirare l’impossibilità di andare a girare sul posto. Ce l’abbiamo fatta grazie anche al bellissimo teatro di 200 anni che ci ha ospitato. Si perde qualcosa dal punto di vista dell'evocatività ma diventa più importante la parola» spiega la storica voce del basket, telecronista, giornalista e scrittore e storyteller per Sky, che ha iniziato a girare le puntate a novembre, prima della morte di Diego Armando Maradona.

«Mi indispettisce in questi giorni che alcuni abbiano storto il naso quando si parlava di Maradona come di un artista. Qual è la differenza con un grande ballerino? Tenuta mentale, coordinazione, estro: un calciatore è in grado di realizzare qualcosa che si vede e che si ricorda. Che è la sostanza dell’arte. Netflix ha dato a David Fincher l’incarico di rifare Citizen Kane, quello che per tanto tempo è stato definito il più grande film di tutti i tempi, ma che risale davvero a tantissimi anni fa. Per fare un esempio, noi tutti in un film su tre vediamo i flashback: ma i flashback si sono visti al cinema per la prima volta in Citizen Kane. Pelé è per il calcio ciò che è stato Citizen Kane nel cinema: per questo era il momento di togliere la povere e tornare a parlarne. L’artista è quello che fa una cosa prima degli altri. Di Stefano sapeva fare tutto, ma Pelé ha inventato tutto. Quando vediamo i suoi dribbling, non possiamo non pensare a Messi. E quando ci troviamo davanti alle sue acrobazie, non si può non pensare a Cristiano Ronaldo. Maradona e Pelè giocheranno in cielo insieme - si immagina -. Oggi non vedo grandi componenti innovative, vedo atleti, più completi, alimentati meglio. Ma ricordiamoci con che pallone, su che campi, con che regole giocavano all'epoca.  Pelé è stato il primo a indossare la 10 facendola diventare mitica e mistica: da allora in avanti nessuno ha più potuto indossarla senza sentire la responsabilità di accendere immaginazione e talento. Pelé ha inventato quello che altri — solo dopo averlo visto fare da lui — hanno provato a ripetere».

Federico Ferri, direttore di Sky Sport ha voluto sottolineare:

«Quanto successo in questi giorni, con il ricordo di Paolo Rossi, ci ha confermato come il racconto sportivo sia importante per l’intero Paese. Per questo come Sky Sport continueremo ad investire nel recupero del nostro archivio: ringrazio per questo l'amministratore delegato Maximo Ibarra e l'executive vicepresident per lo Sport Marzio Perrelli che credono in questi progetti e li sostengono a livello aziendiale. Siamo una televisione relativamente giovane, ma abbiamo già molto materiale a disposizione (a partire della fine degli anni '90 e primi anni '00) anche come eredità di Tele+ e Stream, così come le prime trasmissioni Sky di Giorgio Porrà tra cui "Italia-Germania 4-3", figlia dello storico approfondimento "Lo Sciagurato Egidio". Nei limiti dei diritti televisivi in possesso o disponibili sul mercato stiamo studiando come poterle valorizzare e riproporre al meglio». 

A questo gli fa eco subito Buffa:

«Anche io quando guardo ad esempio le Storie di Matteo Marani so che imparerò qualcosa in più anche al riguardo di eventi che già conoscevo. È questo che deve fare una storia, farmi imparare qualcosa che non sapevo».

GLI EPISODI DI #SKYBUFFARACCONTA PELE' O REI

Episodio 1 - Dico, il giovane Pelé.
Da martedì 15 dicembre alle 23 su Sky Sport Uno e mercoledì 16 alle 17 su Sky Arte

Il cammino di Federico Buffa nei luoghi significativi della vita di Dico, così veniva chiamato da bambino dai suoi giovani amici, parte dalla terra di Bauru, la città dove crebbe, verso la strada delle 19 stagioni al Santos. Il mito inizia a prendere forma. Un lustrascarpe innamorato sin da subito del calcio conquista il mondo. Nasce il sovrano che dal ’50 il Brasile non smise di cercare.

«Pelé è uno dei pochi che contraddice la mia teoria: invece di quindici minuti di fama, avrà quindici secoli.» 
Andy Warhol.

Episodio 2 – Il “Santastico”.
Da martedì 22 dicembre alle 22.45 su Sky Sport Uno e mercoledì 23 alle 17 su Sky Arte

Pelé nel ’66 si ritira dalla Seleção, senza mettere un vero e proprio punto, così la storia continua. Sta pensando a una consacrazione che sia possibile solo per lui, vincere, da protagonista, un terzo e ultimo Mondiale. Quattro i titoli mondiali tra Nazionale e club in pochi anni, tutto il mondo vuole assistere dal vivo al Never Ending Tour di Pelé e dei suoi “Sant-asticos”, i nuovi Harlem Globetrotters del calcio di quegli anni. 

«Dalla Siberia alla Patagonia, tutto il mondo conosce Pelé.»
Vinicius De Moraes.

Episodio 3 –Il Re che ci ha lasciato il futuro.
Da sabato 2 gennaio alle 23 su Sky Sport Uno e domenica 3 alle 17 su Sky Arte

Il Mondiale di Svezia del 1958, fu il Mondiale della consacrazione di Edson Arantes do Nascimento, numero 10 del Brasile. O Rei conquistò i primati come marcatore più giovane (contro il Galles) in un Mondiale e la fascia di più giovane campione del mondo della storia, a 17 anni e 249 giorni. Solo il 30% delle sue giocate ci sarà visibile, ma basterà a comprendere quanto in anticipo ci consegnerà le chiavi del gioco del calcio moderno.

 «Il mio nome è Ronald Reagan, sono il Presidente degli Stati Uniti d’America. Non serve che Lei si presenti: tutto il mondo sa chi è Pelé. »
Ronald Reagan.

 “When the world watched – Brazil 1970”

Inoltre, in concomitanza con l’uscita del nuovo racconto di Federico Buffa, Sky Sport il 24 dicembre trasmetterà per la prima volta e in esclusiva il nuovo documentario FIFA dedicato al Mondiale del 1970: “When the world watched – Brazil 1970”, la storia della squadra che incantò il mondo, giocando semplicemente e in piena felicità. Con le voci di Pelé, Gerson, Jairzinho, Tostao, Rivellino e tanti altri.

LE PRODUZIONI ORIGINALI SKY SPORT PER NATALE 2020

#SkyBuffaRacconta Pelé O REI si colloca all’interno del già ricco palinsesto di produzioni originali Sky Sport. Dopo “Storie di Matteo Marani - 1977, Torino di Piombo”, da non perdere “A Chent’annos”, una co-produzione Sky Sport e Cagliari Calcio, in onda da venerdì 18 dicembre alle ore 21.15 su Sky Sport Uno, un film documentario sui 100 anni del Cagliari Calcio (1920-2020), con la partecipazione straordinaria di alcune eccellenze sarde del mondo dello sport e dello spettacolo. Si continua a Natale alle ore 14 su Sky Sport 24 con “Di Canio Premier Special - Fuori dagli schemi: Cantona e gli altri”, con la puntata dedicata all’ex numero 7 del Manchester United, e poi la sera di Santo Stefano, alle 20.30 su Sky Sport Arena, “Io sono Sinner”, uno speciale dedicato al giovane tennista italiano.

#SKYBUFFAPRESENTA - 11 STORIE DI AGONISMO SU SKY SPORT

#SkyBuffaRacconta Pelé - O REI, il nuovo emozionante racconto di Federico BuffaDoppio ruolo in questo fine d’anno per Federico Buffa su Sky Sport. Mentre torna a raccontare una grande biografia sportiva come quella di Pelé, si propone anche nella inedita veste del presentatore con il nuovo format #SkyBuffaPresenta. Con un preambolo ricco di aneddoti e una postfazione ancora più ricca, Buffa introduce e commenta la visione di 11 avvincenti film documentari dedicati a grandi personaggi, simboli iconici e squadre leggendarie dello sport mondiale. Ce n’è per tutti i gusti: dal calcio al tennis, dal ciclismo alla Formula 1, dal basket all’atletica. Storie forti e vere, quelle scelte da Buffa, ciascuna a suo modo simbolo di un ampio spettro di valori che lo sport è in grado di trasmettere , soprattutto in un anno difficile come questo 2020.

Ogni grande impresa, ogni gruppo vincente, ogni campione che fissa il suo nome nella storia ha dietro di sé una vicenda lunga e appassionante, fatta di ascese e cadute, di successi e fallimenti, di tenacia e di follia. Vicende degne di una sceneggiatura. È infatti un ciclo di grande cinema quello che Federico Buffa presenta e poi commenta, al termine della visione, con i suoi approfondimenti, che faranno la gioia di tutti gli appassionati sportivi.

Nel logo del programma il profilo inconfondibile di Federico Buffa è liberamente ispirato alla storica serie televisiva Alfred Hitchcock presents, di cui assimila l’idea di fondo: incuriosire lo spettatore al film che sta per vedere, con un sigillo di qualità dato dall’autorevolezza dello stesso presentatore, che sia Buffa o Hitch. Ogni serata di cinema, dal 20 dicembre al 3 gennaio su Sky Sport Arena in prime time alle 21 (e anche on demand) è introdotta e seguita da un corposo commento che sottolinea taluni passaggi del film e ne arricchisce connessioni e retroscena come in una sorta di ipertesto.

Nessuna trama lineare, né personaggi fissi, ma un viaggio a sorpresa pieno di calcio, NBA, due ruote, quattro ruote, piste e palloni, miti assoluti di ogni disciplina, che ci accompagna per tutte le vacanze natalizie fino al nuovo anno. Appuntamento su Sky Sport Arena dal 20 dicembre, ma sempre disponibile anche on demand e su SkyQ. Mettevi comodi e lasciatevi stupire sera per sera da #SkyBuffaPresenta.

Tra i film della rassegna una storia di ciclismo e soprattutto di orgoglio italiano: “Moser. Scacco al tempo” sul ciclista italiano con più vittorie di sempre. Una leggenda nata e cresciuta in Trentino, ma conosciuta in tutto il mondo: un vero e proprio orgoglio italiano. Il campione, l’uomo, la sua famiglia e la sua comunità, con le testimonianze di alcuni dei suoi più grandi rivali: Eddy Merckx, Giuseppe Saronni, Bernard Hinault.

Poi “Once Brothers – Divac e Petrovic: mai più fratelli” incentrato sulla carriera dei due cestisti della leggendaria nazionale della ex Jugoslavia, Vlase Divac e Drazen Petrovic e sulla loro amicizia drammaticamente distrutta dalla guerra dei Balcani, fin dentro l’NBA.

Tra i titoli da non perdere, soprattutto dopo la recente scomparsa del Pibe de oro, “Maradona by Kusturica” il geniale e creativo film che nel 2008 fece impazzire il festival del cinema di Cannes, firmato dal grande regista serbo doppio vincitore della Palma d’oro.

Con “Il profeta del gol - Johan Cruijff” recuperiamo una chicca da cineteca, la straordinaria pellicola degli anni ’70 diretta da Sandro Ciotti, inconfondibile voce del calcio italiano, recentemente ritrovata e per la prima volta proposta integralmente da Sky, in omaggio a Johan Cruijff, tre volte vincitore del Pallone d'Oro, doppiato dal grande Ferruccio Amendola.

Sarà poi la volta di “Andrés e Pablo: i due Escobar”, la incredibile e tragica storia di ascesa e caduta del calcio colombiano, tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, raccontata attraverso i suoi due principali protagonisti Andrés e Pablo, calciatore e boss del narcotraffico, due anime opposte ma indissolubilmente legate dal cognome e dalla passione per il calcio.

Spazio poi a storie che in modi diversi trattano protagonisti dei Giochi Olimpici: come “*9,79 - 100 metri di vergogna”, sulla la storia di Ben Johnson, recordman dei 100 metri alle Olimpiadi di Seul del 1988 e protagonista del più grande scandalo mondiale di doping, con retroscena ancora da comprendere appieno

Lo straordinario “I am Ali” getta uno sguardo emozionante sull’uomo Cassius Clay dietro la leggenda planetaria di Muhammad Alì, campione ai Giochi di Roma del 1960 e soprattutto gigantesca personalità forse senza paragoni nella storia dello sport.

Affascinante il diario filmato “I am Bolt”, che ci porta proprio dentro la vita privata quotidiana e più ancora dentro la mente di Usain Bolt, un ragazzo come tanti fuori dalla pista ma un’icona assoluta dell’atletica leggera e dello sport intero

Con “Ferrari 312B” saliamo a bordo di un sogno tinto di rosso che da decenni incanta milioni di appassionati in tutto il pianeta. Seguiamo le fasi del restauro di una storica auto considerata il capolavoro ingegneristico e meccanico di Maranello, voluto da Paolo Barilla, con interviste ai piloti che l'hanno guidata

Le grandi squadre di calcio non si contano ma poche hanno avuto il carisma che ritroviamo in “The class of 92”, documentario che celebra la storia del Manchester United e dei suoi fab six: i sei calciatori diventati star, David Beckham, Nicky Butt, Ryan Giggs, Paul Scholes, Phil e Gary Neville. Dalla vittoria della FA Youth Cup nel 1992 al trionfo della Champions League nel 1999, con interviste strepitose.

Infine “John McEnroe - L’impero della perfezione” ci trasporta nella complessa personalità del grande tennista noto tanto per le sue vittore quanto per le intemperanze. Uno sguardo d’autore avvincente e ipnotico, un film sorprendente sul legame tra cinema e tennis.

  • Domenica 20 dicembre: Once Brothers - Divac e Petrovic: mai più fratelli
  • Lunedì 21 dicembre: Maradona by Kusturica
  • Martedì 22 dicembre: The class of 92
  • Mercoledì 23 dicembre: 9,79 - 100 metri di vergogna
  • Giovedì 24 dicembre: Andrés e Pablo, i due Escobar
  • Venerdì 25 dicembre: I am Bolt
  • Sabato 26 dicembre: I am Ali
  • Domenica 27 dicembre: Il profeta del gol. Johan Cruijff
  • Venerdì 1 gennaio: John McEnroe - L’impero della perfezione
  • Sabato 2 gennaio: Ferrari 312B
  • Domenica 3 gennaio: Moser. Scacco al tempo

Una produzione originale Sky Sport

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Articolo di Simone Rossi
per "Digital-News.it"
(twitter: @simone__rossi)

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