Sky Sport America's Cup, stasera in diretta il traguardo del Vendeè Globe

Sky Sport America's Cup, stasera in diretta il traguardo del Vendeè Globe

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Fonte: Digital-News (original)

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Sky Italia
  mercoledì, 27 gennaio 2021
 17:10

Sky Sport America's Cup, stasera in diretta il traguardo del Vendeè GlobeSky Sport America’s Cup, il canale 205 di Sky Sport, dedicato interamente alla Coppa America e alla vela, apre stasera una diretta interessantissima - dalle 19 alle 21 e dalle 23 alle 2 del mattino - dedicata all’arrivo delle prime barche al traguardo del Vendeè Globe, il giro del mondo per navigatori solitari. La regata ormai storica, senza scali e con regole durissime, si prepara ad accogliere le prime barche al traguardo francese di Les Sables D’Olonne, dove era iniziata ottanta giorni fa.

Si prospetta una sorta di arrivo in volata, perchè le prime barche, nonostante le 23000 miglia intorno al globo alle spalle, sono separate da distacchi ridottissimi e saranno anche da calcolare gli abbuoni concessi a quei navigatori che cambiarono rotta per andare in soccorso del francese Escoffier che stava naufragando. Il favorito sembra essere Yannick Bestaven, al timone del suo 60 piedi Maître Coq, in bagarre con Herrmann e Burton, ma tra i migliori sette c’è anche l’Italiano Giancarlo Pedote a bordo di Prysmian. Sarebbe un risultato storico per la nostra vela oceanica. I solitari sono alle prese con una depressione che porterà vento e mare tempestosi.

Al commento su Sky il vincitore dell’ultima MiniTransat Ambrogio Beccaria, che affiancherà in cabina Guido Meda e Giovanni Bruno. Collegamenti previsti anche con Giovanni Soldini, che si trova nel porto francese ad attendere i suoi colleghi.

GLI ASCOLTI DELLA PRADA CUP SU SKY - Sul canale dedicato Sky Sport America’s Cup, acceso 24 al giorno e attivo sul canale 205 fino al prossimo 24 marzo, le regate dell’America’s Cup di vela hanno registrato in media un ascolto cumulato di 200 mila spettatori, con un picco di quasi 300 mila spettatori medi cumulati in occasione del Round Robin 3 dello scorso 23 gennaio.

LA GARA - L'organizzazione della corsa prevede un arrivo in volata tra almeno tre concorrenti, e questo dopo 80 giorni di navigazione intorno al globo, con distanze irrisorie nel gruppo di testa e «appena» 6.000 miglia di distanza tra il primo concorrente e l'ultimo (Ari Huusela, 25mo), che su scala planetaria e a vela per quanto veloce non è uno spazio abissale. Sempre in testa Carlie Dalin su Apivia, che al rilevamento delle 9 di stamani dista dal traguardo di Les Sables d'Olonne 175 miglia, a una velocità che sfiora i 20 nodi grazie ai foil di cui anche le barche in regata, gli Imoca di 60 piedi, sono dotati in gran parte. Sta per compiere l'impresa anche Damien Seguin su Groupe Apicil, campione paralimpico (è nato senza la mano sinistra), sesto e primo tra le barche senza foil, e che sta combattendo il suo personale duello con l'unico italiano in gara, Giancarlo Pedote su Prysmian Group: i due si sono scambiati posizione diverse volte già dall'ingresso in Atlantico dopo Capo Horn.

Ma la suspence è nel gruppo di testa: se l'attenzione convenzionale è diretta ai primi tre per visualizzare il futuro podio, in realtà in cinque stanno dirigendo verso la Vandea con due tattiche differenti, quella sudista e quella nordista. Hanno scelto una rotta più meridionale il primo e il terzo secondo i calcoli dell'organizzazione, Dalin e Boris Hermann su SeaExplore Yacht Club Monaco, mentre sono andati più a nord i tre successivi, il secondo Luis Burton su Bureau Vallée 2, che naviga poco oltre i 18 nodi e dista da Dalin appena una cinquantina di miglia; il quarto, Thomas Ruyant su LinkedOut e il quinto, Yannick Bestaven su Maitre CoQ IV.

La scommessa dei cinque, divisi da tattiche così diverse, è ovviamente sulla meteo: tutti scommettono su un cambiamento di vento verso l'arrivo, come sottolinea l'organizzazione che inevitabilmente soffia sul thrill finale:

«sulla carta, il vento da sud-ovest che soffia dal Golfo di Biscaglia assumerà una componente più occidentale per le ultime duecento miglia, rimanendo a oltre quindici nodi. Ma quando si arriva vicino alle rive sabbiose, la brezza dovrebbe 'tamponare' e diminuire fino a una dozzina di nodi, il che suggerisce che i marinai solitari dovranno probabilmente fare una, due o più strambate sotto uno spinnaker, se la vela è a bordo e se è ancora operativo. La fine del corso potrebbe quindi essere lenta».

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