Partendo dal dato che negli Stati Uniti il 37% degli adolescenti supera il proprio peso forma e due giovani su tre sono sovrappeso o obesi, nel 2004 il regista Morgan Spurlock decide di sottoporsi a un esperimento particolare: per un mese, mangiare tre volte al giorno esclusivamente il menù "supersize" della catena McDonald's. Durante il viaggio, Spurlock ha preso 13 kg di peso, ha intervistato medici generici, preparatori atletici, cuochi, ragazzi e avvocati, per denunciare con il fenomeno dell'obesità negli Usa, il declino dell'educazione fisica nelle scuole, la dipendenza dal cibo e i provvedimenti estremi che vengono presi per perdere peso.
"Super Size me" ha impressionato, ha scatenato polemiche, ha suscitato l'interesse di un vasto pubblico e ha ottenuto un risultato concreto: il formato "supersize" è stato eliminato dai menù di McDonald's.
La messa in onda del documentario sarà preceduta da uno SPECIALE, in onda alle 21,00, che indagherà le ragioni per cui l'hamburger è diventato dagli anni '50 il cibo nazionale americano, interpellerà persone comuni, per capire quanto incida anche sugli italiani il consumo di fast food, e personaggi famosi per scoprire il loro rapporto con il cibo, quello di qualità e quello "spazzatura". Tra gli intervistati: lo stesso regista del film Morgan Spurlock ("il cibo dei fast food è quello che tutti definiscono terribile, ma che alla fine tutti mangiano!"), Ricky Tognazzi intervistato nella cucina di casa sua ("la cucina è metafora di vita... la tavolata è teatro, è spazio scenico..."), George Clooney ("Noi siamo famosi per il fast food. Mangiamo mentre lavoriamo e più velocemente si pranza meglio è. In Italia non si fa così, ed è fantastico, la cena è un momento da celebrare!"), Francis Ford Coppola che commenta il rapporto con il cibo degli italo-americani, e Alfredo Pratolongo, direttore della comunicazione McDonald's Italia.