Alle 19.30 è andata in onda di un'intervista esclusiva di Sky Sport a Luciano Moggi a cura di Alessandro Alciato, noto giornalista di Sky. In studio a commentare il tutto Marco Foroni.
La replica di questa intervista è prevista per le 00.30, a seguire della seconda edizione del notiziario sportivo.
Eccovi uno screen in anteprima:
Questo il testo dell'intervista integrale rilasciata in esclusiva a SKY:
Sulla Nazionale e la vittoria del Mondiale:
"Me la sono vista in televisione, credo molto bene, ho dato il campo, il via libera a tutti quelli che in pratica si volevano mettere in evidenza e che magari non centravano niente con il calcio e con quella nazionale, probabilmente, mi auguro che questi abbiano pensato che cosa significasse portare in campo due nazionali a fare la finale di questo grande torneo dove c'erano 8 giocatori della juve. Questo penso che sia il motivo principale per cui io non sono venuto e credo che questo debba essere un qualcosa che tutti quanti devono afferrare, perché devono capire che la Juventus non aveva bisogno di aiuti, aveva solo bisogno di non essere svantaggiata, ed è questa l'opera dei dirigenti, non per cercare di vincere, ma per cercare appunto di non avere degli svantaggi".
"Vincere il campionato del mondo credo che sia un merito, questi giocatori hanno dimostrato di essere tra i migliori, se non i migliori, compresi gli ex della Juventus, compresi gli allenatori, tra allenatori e massaggiatori ecc.. si contavano circa 11 persone in due squadre di calcio e credo che sia veramente tanto. Di tutto questo sono rimasto entusiasta e devo dire, come ho già detto telefonicamente a Lippi, bravo, perché ha coagulato un ambiente veramente difficile, devo dire ai giocatori e ai miei ragazzi, bravissimi, perché sono riusciti in un'impresa che veramente non ha del comune".
"Devo dire bravo anche al commissario della Federcalcio Guido Rossi, perché, incurante di tutto quello che veniva detto, soprattutto su Lippi, è andato a Coverciano e ha confermato Lippi. Purtroppo ho visto delle cose che si possono fare praticamente solo in certi momenti e poi magari guardarsi allo specchio, ricordo perfettamente tutti quelli che dicevano che Lippi doveva essere mandato via, e dicevano Lippi non è l'allenatore della nazionale italiana, ricordo anche che Buffon non doveva essere convocato perchè aveva un problema circa le scommesse, ricordo che Cannavaro, in pratica insultato a Coverciano, che tutti dicevano non è il nostro capitano. E, ricordando tutte queste cose, mi viene da pensare come hanno fatto queste persone a gioire e poi ad abbracciare Lippi dopo la vittoria della coppa del mondo? Veramente è un festival di ipocriti, il mondo è questo qua, bisogna accettarlo così, preferisco non andare e gioire a modo mio però il lavoro della juventus e quello che in pratica ha portato anche a vincere in unione con altri bravissimi giocatori a vincere il campionato del mondo, credo che debba essere valutato sul campo".
"Salvo poche persone, una che mi ricordo è Giancarlo Padovan, il quale ha sostenuto esattamente il contrario. Io non voglio fare di tutta erba un fascio, credo che sia palese a tutti, basta riprendere le pagine dei giornali di quei giorni lì per capire, io non mi riferisco a uno in particolare, mi riferisco in generale, ricordo soltanto una persona che in pratica era fuori da questo coro, che è Giancarlo Padovan".
Sulla Gazzetta dello Sport si era letta di un'intercettazione telefonica tra Moggi e Giraudo sulle possibilità dell'italia al Mondiale....
"Sulla Gazzetta dello Sport c'è sempre stato tanto, c'è stata anche una rubrica di Candido Cannavò, magari adesso verrà fuori una controrubrica che risponde alla rubrica di Cannavò, perché non ha detto, per lo meno non ha detto quello che doveva dire per completare il discorso. Direi che questo è proprio un monito a chi legge le telefonate. E' vero Giraudo scherzando mi ha detto: non arriverà neppure a metà del campionato del mondo. Ma era una cosa detta così, scherzando e ridendo, non è che si può scalfire la fiducia di un uomo che è stato con noi, ha vinto di tutto e di più per 10 anni, è andato via, lo abbiamo anche ripreso. La fiducia di Lippi nei nostri confronti e la nostra verso Lippi è reciproca e nessuno può scalfire, nemmeno la Gazzetta dello Sport che mette tanto impegno".
Luciano Moggi e Guido Rossi sono due nemici?
"Io non sono nemico di Guido Rossi e non credo che lui sia nemico mio: lui è il commissario della federazione che deve giudicare l'operato dei dirigenti, compreso il sottoscritto. Un conto è essere in questa posizione, un conto è essere nemici, a me ha fatto buona impressiona perché inflessibile e incurante di quello che veniva detto; ha tenuto a precisare che Lippi sarebbe restato l'allenatore della nazionale. Io credo che al di là di tutto questo sia un merito, probabilmente di tutti quelli che hanno gioito e che si sono messi in evidenza a Berlino lui, Lippi e la squadra ne avevano ben ragione, gli altri un po' meno perché erano ai margini di un qualcosa che appena conoscevano, di una nazionale che non sapevano come è arrivata fin qui, che non sanno i sacrifici per mettere insieme i giocatori.
I sensi di colpa li devono avere chi fa questi discorsi senza avere delle prove, i sensi di colpa li avrebbe dati il campo se gli juventini fossero stati eliminati come tanti avevano piacere che fosse, purtroppo per questi sono andati in finale e sono risultati tra i migliori in campo sia per l'Italia che per la Francia. Mi dispiace per loro e riprendo il discorso che ho fatto prima: come avranno fatto a gioire ed abbracciare Lippi quando l'Italia ha vinto il campionato del mondo"
Su Silvio Berlusconi e sulla posizione della Juve?
"Io non penso niente, se Berlusconi ha detto così evidentemente sa qualcosa più di noi, non voglio giudicare le parole di Berlusconi, anche perché potrei dare un giudizio se sapessi quello che sa Berlusconi".
Ha pianto dopo i rigori?
"Io ho sorriso, anche perché nel calcio bisogna capire certe cose, si piange e si ride senza sapere quello che si fa nel momento in cui ci sono queste cose del pianto e del riso. Io credo che la Francia, dopo i tempi supplementari, aveva un handicap sicuro: la mancanza di giocatori come Vieira, Henry, che sanno tirare i rigori come pochi e dava all'Italia una chance notevole . Questa non è una regola, non è matematica, però in linea di massima, l'Italia era favorita ai calci di rigori. Io ho tremato come si trema tutti quanti quando ci sono i calci di rigore, quando una competizione di quel genere viene decisa dai calci di rigore, che non ha nemmeno una logica per importanza che ha il campionato del mondo. Ero fiducioso che l'italia ce la potesse fare".
Cosa vi siete detti con Lippi?
"Resta il fatto che io sono legato a Lippi da una profonda amicizia, conosco le sue qualità come pochi, abbracciare Lippi e dire bravo a Lippi penso che era il minimo.
Lippi ha fatto bene a lasciare?
"Molto bene, è stata una decisione giusta, perché è stato durante l'arco di tempo del campionato non dico martorizzato, ma ci manca poco, è stato sempre sotto pressione per questi motivi qua, il fatto di aver vinto i mondiali è una bella soddisfazione, ma deve anche far dire stop ad una persona in questo ambiente, perché è difficile da gestire...e tutti cercano di mettere il bastone fra le ruote".
Italia-Francia è stata la vittoria del calcio pulito e la sconfitta sua e di altri dirigenti? Come reagisce?
"E' un controsenso, reagisco come ho detto prima dicendo che quelli che contestavano poi hanno applaudito e chi gridava via Lippi, poi l'hanno abbracciato. Qui mi stanno facendo un complimento. Se è la vittoria del calcio pulito io ritengo che avendo avuto questi giocatori della juve e avendoli portati alla juventus, ritengo che mi facciano un complimento, perché poi questi giocatori trasferiti nella nazionale hanno vinto il campionato del mondo. Tenete presente che insieme a tanti altri bravi giocatori, portare avanti una situazione del genere è stata una cosa importante, non è facile trasferire da una squadra del calcio tanti giocatori che poi vincono la coppa del mondo. Quindi grazie per il calcio pulito.
Per il calcio sporco è ancora tutto da provare, io non mi sento colpevole di niente, poi dopo vedremo quello che viene fuori. Parlare di calcio sporco non è una sconfitta mia, non c'è niente di provato su quello che io ho commesso, anche perché non ho commesso niente.
Come si sente?
"Mi sento come in pratica si può sentire una persona che non ha fatto niente e viene incolpato di qualcosa, qualcosa di aleatorio che funziona contro la juventus e probabilmente c'è veramente la cupola che ha voluto questa cosa qua. Però nella vita le cose vengono fuori, le bugie vengono a galla, non è certo la cupola che dicono loro, ma è un qualcosa che ha visto la juve come una forza costante che poteva andare avanti a vincere campionato e altro e ha ritenuto di combatterla, questo il motivo dominante di questa situazione".
Luciano Moggi vittima di una cupola?
"Luciano Moggi e la cupola, fa ridere. Ma se Carraro nella deposizione che ha fatto ha detto che quando parlava con me mi prendeva in giro, cosa volete parlare di cupola. La cupola è uno che parla con Carraro e gli da ordini, quando Carraro dice parlavo con Moggi per prenderlo in giro. Basta questo per far capire a tutti quanti quanto potere poteva avere Moggi".
Quanti amici gli sono rimasti?
"Tutti quelli che avevo".
Cannavaro?
"Cannavaro ha dimostrato- quando dicevano che non era il nostro capitano - di avere gli attributi per essere un capitano di una nazionale vera come è stata l'italia".
Pessotto?
"Non avevo avvertito questa situazione, una cosa improvvisa per tutti, evidentemente Pessotto, anche se dimostrava di essere felice per la carica nuova, poi aveva dentro qualcosa che non era felice, al punto da compiere un gesto difficile da valutare. Siamo contenti che si sia salvato, speriamo che possa lottare e vincere lui, è un augurio a un ragazzo per bene, che ha sempre avuto la juventus nel cuore, che ha l'animo giusto per dare giudizi e per dire cose nel modo giusto".
Le sentenze?
"Non lo so, non sono un giudice e aspetto".
La juventus dovrebbe pagare più di altri?
"Non so cosa da dire in merito a questo, aspetto la sentenza, non voglio giudicare l'operato degli altri, al momento non è una cosa che mi sento di fare, ci sarà il momento opportuno per parlare".
La vita di Moggi senza calcio?
"Me la godo tranquillamente, come tutti gli anni facevo 20-30 giorni di pausa, non è cambiato niente.
Qui il nome di Moggi viene fuori perché probabilmente fa più scena. Ma non sono solo, mi sembra che il procuratore federale abbia giudicato alla stregua mia tante altre persone. Per cui parlare di Moggi fa senso, parlare di altri meno. Ma parliamo in generale di queste cose qua, ma parliamo in generale probabilmente fra queste persone l'unico che non ha fatto illeciti è proprio Luciano Moggi e di questo avremo modo di parlare in futuro. Le cose fatte in maniera sommaria, che possono portare a dei giudizi sportivi bisogna vedere se hanno rilevanza in sede penale".
Tornasse indietro?
"Io tornassi indietro rifarei tutto, perché ho sempre vinto tutto, con quello che mi sono saputo costruire, squadre forti. Quest'anno la juventus è stata la squadra che ha dato più giocatori al campionato del mondo e egoisticamente esagero: direi che ha vinto la coppa del mondo, ha vinto il campionato italiano e, se dovesse servire, ha vinto campionato primavera ed è campione italiano negli allievi nazionale. Queste cose qua lasciano da parte tutti i discorsi, una squadra e un ambiente sono forti quando sul campo si vince, io credo che la juventus abbia vinto sul campo meritatamente e la dimostrazione sono il campionato del mondo dove i giocatori juventus sono stati tra i migliori. La Juventus l'abbiamo costruita noi, io, Giraudo e Bettega, questa è la cosa più giusta, abbiamo fatto sempre tutto d'amore d'accordo.
Capello?
"Capello è un ottimo allenatore, l'ha dimostrato in questi due anni a Torino, la sua partenza credo che fosse una cosa naturale, vista anche la sua passione per la Spagna e il Real Madrid. La situazione qui si era deteriorata, è difficile lavorare in un ambiente come la juventus, non per la juventus. Le costanti vittorie della juventus sono tutte cose che danno fastidio perchè si battono altre squadre e queste squadre diventano la cupola. Diventano quelle che, lavorando meno bene degli altri, riescono ad accusare. Capello avendo percepito queste cose e la difficoltà che esistono a lavorare a Torino con la juventus penso che ha preferito andare a Madrid. Capello è uno che non ha paura di niente.
Sarebbe andato via comunque?
"Questo non lo so, penso invece che se tutto fosse stato normale lui poteva restare alla Juventus".