Dopo il successo della prima edizione, torna a partire dal 22 settembre, ogni venerdì alle 22.45 in prima visione assoluta su FoxLife (canale 111 di SKY), S.O.S. TATA il programma a metà strada tra il reality e la docu-soap prodotto da Magnolia per Fox International Channels Italia.
Alla guida del team ci sarà anche quest'anno Tata Lucia, esperta di Attention Deficit Hyperactivity Disorder (sindrome da deficit di attenzione) e ricercatrice presso il Child Development Center dell'università della California, affiancata da due nuove tate:
Tata Renata, educatrice in un importante centro di pronta accoglienza per minori a Milano e dotata di grande esperienza con bambini particolarmente "difficili";
Tata Francesca, insegnante elementare specializzata in Scienze Motorie e Psicomotricità, abilissima nell'insegnare ai bambini come si possa imparare anche giocando.
Anche in questa seconda edizione, protagoniste, insieme alle tate, sono famiglie di tutta Italia con almeno 2 o 3 bambini sotto i 10 anni. Vivaci, disubbidienti, quasi delle piccole pesti, con genitori allo stremo e in cerca della ricetta per tenerli a bada. Queste famiglie avranno la possibilità di avere a casa per sette giorni una tata specializzata, una persona con molta esperienza in ambito educativo e pedagogico, che aiuterà i genitori negli aspetti più problematici dell'educazione dei figli.
L'intervento delle tate sarà infatti rivolto soprattutto ai genitori, grazie a consigli e strategie per incoraggiarli ad apportare dei primi cambiamenti nelle situazioni di maggiore difficoltà. Un aiuto concreto, un esperimento antropologico, ma anche un modo ironico per raccontare le famiglie italiane alle prese con piccoli e grandi problemi di gestione familiare e con dinamiche genitori-figli.
Una vera e propria "mission impossibile", quella che attende dunque queste Mary Poppins nostrane: trasformare, in una settimana, dei piccoli diavoletti in bimbi mansueti ed obbedienti o meglio, trasformare dei genitori stressati, alle prese con la cronica mancanza di tempo e di pazienza, in genitori più capaci di comunicare e relazionarsi con i propri bambini.
S.O.S. TATA è l'adattamento italiano del format internazionale Nanny 911.
TATA LUCIA (Lucia Rizzi)
Nominata "Capo Tata", Tata Lucia è la più anziana e quella di maggiore esperienza. Ha 63 anni ed è diplomata al liceo magistrale negli USA, dove ha anche conseguito l'abilitazione all'insegnamento.
Esperta di Attention Deficit Hyperactivity Disorder (sindrome da deficit di attenzione), collabora con vari ospedali e con alcune scuole, dove tiene corsi di terapia comportamentale per genitori e insegnanti. Ricercatrice presso il Child Development Center dell'università della California, da anni segue ragazzi con problemi di apprendimento aiutandoli nello studio.
Secondo l'impostazione statunitense, crede nella massima potenzialità dell'individuo, sviluppata mantenendo viva la curiosità del bambino tramite stimoli costanti.
Del suo lavoro le piace la possibilità di aiutare i bambini a conquistare la felicità. Ha un approccio molto positivo ma con una particolare attenzione al rispetto delle regole e alla disciplina. Si definisce curiosa, allegra e iperattiva.
TATA RENATA (Renata Scola)
Tata Renata ha 34 anni, è laureata in Scienze Dell'Educazione ed ha un diploma di dirigente di comunità.
Lavora da anni come educatrice presso un importante comunità di Pronto Intervento per minori a Milano. E' quindi abituata a relazionarsi anche con i bambini più "difficili".
Trova il suo lavoro molto stimolante e uno strumento utilissimo per migliorare le relazioni con il prossimo e renderle più stabili.
Sulle caratteristiche che deve avere una buona tata, ha le idee molto chiare: pazienza, ottimismo, e buona capacità di osservazione
Si definisce una persona determinata, curiosa e concreta.
TATA FRANCESCA (Francesca Valla)
Tata Francesca ha 35 anni. E' laureata in Scienze Motorie ed insegna in una scuola Elementare di Bergamo.
Gestisce corsi di attività ricreative per bambini ed è fermamente convinta che il gioco sia un ottimo strumento educativo e di apprendimento.
Per lei al centro di qualsiasi intervento pedagogico, deve essere sempre messo il reale bisogno del bambino, anche quando non viene espresso in modo esplicito o adeguato.
Si definisce una persona molto determinata ma allo stesso tempo aperta al dialogo, sia con i bambini che con gli adulti.