Oliviero Toscani interpreta così il rapporto tra cinema e pena capitale, nel Focus esclusivo prodotto da Studio Universal (Sky), in onda martedì 29 maggio alle 21.00, che accompagna la visione de Il Miglio Verde.
Un'occasione per ripercorrere la storia di una pellicola tratta da un racconto di Stephen King, attraverso le parole di Tom Hanks e del regista Frank Darabont, interviste esclusive a Toscani, membro del Consiglio direttivo "Nessuno tocchi Caino" e al portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury, oltre clip del film e scene dal backstage.
Attraverso le immagini di questa pellicola si riaccende il dibattito su una delle realtà più controverse, discusse e criticate della società umana che il Focus affronta con testimonianze di rilievo come quelle di Oliviero Toscani e Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, che hanno rilasciato per l'occasione delle interviste esclusive.
Per Toscani "la pena di morte esiste ancora ma un giorno non ci sarà più ...e rideremo della pena di morte come ridiamo adesso di una grande tragedia che è stata la schiavitù"; concorde è Noury "qualche anno fa ci chiedevamo se un giorno sarebbe stata abolita, oggi la domanda è diversa: quando".
Il Focus entra direttamente all'interno della pellicola svelandone presupposti e motivazioni, attraverso clip, scene del backstage e soprattutto con le testimonianze del regista e del suo interprete principale Tom Hanks.
Siamo nel 1935, nel braccio della morte del penitenziario di Could Mountain e 4 assassini attendono la pena capitale, tra di loro John Coffey (M.C. Duncan) un omone nero condannato per l'omicidio di due gemelline di nove anni.
La pellicola esplora il rapporto che i 4 detenuti instaurano con le loro guardie carcerarie, prima fra tutte Paul E. (T. Hanks) che, dato il carattere mite e gentile di Coffey comincia a dubitare della sua colpevolezza.