Zupping (Gazzetta) - Rossi accontentato voleva giocare in dieci

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Fonte: La Gazzetta dello Sport

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  domenica, 23 marzo 2008
 00:00

Lo hanno ribadito persino Valiani, che non è il compianto senatore a vita scomparso nel '99 ma, più semplicemente, l'omonimo centrocampista del Bologna, venerdì sera a Sportitalia, dopo la partita vinta contro il Frosinone. Da qui alla fine la sua squadra dovrà giocare dieci finali.

Prima di lui l'aveva dichiarato Del Piero (« undici finali» annunciate a marzo) seguito dal presidente del Parma Ghirardi (« dieci finali» la settimana dopo) e c'è anche chi ha concesso il bis (Cuper è sceso da nove a otto finali). Il sospetto è che, per primo, questo concetto lo abbia espresso Galliani,  dopo il ko con l'Arsenal: «Ora dobbiamo interpretare le dodici partite che ci aspettano in campionato come altrettante finali, come le gare che una squadra deve giocare per arrivare alla finale Champions» e da allora più nulla è stato come prima, tutti si sentono davanti a una svolta epocale.

Il problema è che sono stati coinvolti altri sport perché nell'anticipo di basket anche Cesare Pancotto,  coach della Snaidero Udine, dopo la partita ieri ha ribadito: lo aspettano sei finali. Ovunque ci giriamo non vediamo che finali, ed è bello illudersi che da qui a maggio apprezzeremo spettacoli elettrizzanti a tutti i livelli, senza distinzione di obiettivi o di categoria, Juve Milan come VirtusVeComp- Belluno. Vuoi vedere che poi non ci saremo nell'unica finale che ci interessa, quella dell'Europeo?

VIVA LA RADIO Sportitalia concede un break, Sky lancia lo spot e il superspot oppure dà genericamente la linea alla regia, Mediaset si è inventato il tassativo, pericolosamente affine al lassativo, Maurizio Costanzo anni fa, lanciò i «consigli per gli acquisti», persino il don Matteo di Terence Hill  si congeda con garbo per due minuti. A «Tutto il calcio minuto per minuto», invece, su Radio Rai, lo dicono chiaro e tondo: «torniamo dopo la pubblicità ». Viva la faccia. Ci sono le parole, usiamole.

IL DUBBIO Un nuovo personaggio sportivo si affaccia nei nostri pomeriggi, lo ha più volte evocato nel suo show su Sky Ilaria D'Amico e si tratta di «Kovalain», un misto fra Kolivanov, straniero del Foggia negli anni Novanta e il pilota Kovalainen. Stava parlando di Formula Uno, propendiamo per la seconda ipotesi.

ACCONTENTATO Delio Rossi a «Domenica stadio» (Italia Uno): «Peccato, perché avrei voluto giocare in dieci». Ci sei riuscito, ci sei riuscito...

IL SORPASSO Non è di molto aiuto la Lega con la sua programmazione bislacca, ma basta spostare le partite di B alle ore 19 di venerdì per mandare in tilt la Rai. I tanto promessi gol della giornata scivolano dalle 23.45 fino a quasi l'una di notte, un pugno allo stomaco per milioni di tifosi. Meno male che Sportitalia  ha dato tutto almeno tre ore prima, con l'entusiasmo, magari un po' eccessivo, di una tv giovane, che si trascina qualche retaggio del passato (c'è ancora chi dice «il pur bravo portiere») ma con competenza e attenzione. E soprattutto, non fa sentire di serie B gli appassionati della serie B.

Vincenzo Cito
per "La Gazzetta dello Sport"

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