Schermaglie- Audience e inviati alle stelle, il festival dello scampato pericolo

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Fonte: La Repubblica

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Sport
  giovedì, 19 giugno 2008
 00:00

Oltre ventitré milioni di italiani, ovvero il 75 per cento dei telespettatori, per Italia-Francia. Il dato è mostruoso.

La massima espressione televisiva d'altro tipo, oggi come oggi, per esempio una fiction di immenso successo, arriva al massimo alla metà. Il calcio visibile a tutti è lo spettacolo tv più imponente di ogni tempo. C'è da chiedersi perché bisogna mandare in onda tutti quegli altri programmi in tv, spesso inutili e molesti.

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Gli addetti ai lavori si interrogano però sull'audience contemporanea di Olanda-Romania. Il 2,1 per cento, 680mila spettatori. Chi erano? A spanne: i romeni in Italia, gli olandesi in Italia, il direttore di Raidue, quelli convinti che fosse l'unico risultato che contava. Più un numero notevole di organizzatori di eventi e show programmati con fiducia per domenica prossima che gufavano come pazzi contro l'Italia e da ieri smoccolano senza interruzione.

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L'ex arbitro Tombolini ha ormai il ruolo di spalla comica di Teocoli a Notti Europee (l'altra sera ha suonato la tromba per fare la parte di Demo Morselli mentre Teocoli imitava Costanzo). Ma ieri a Dribbling ha osato ll'inosabile ed è stato l'unico a palesare un certo sospetto: «Ho visto i romeni un po' troppo arrendevoli: non è che è andato in scena un biscotto al contrario?». Scene di assoluta indignazione intorno a lui e dagli inviati Rai collegati da Casa Azzurri.

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Teocoli peraltro assume anche ruoli importanti. Nel dopogara, l'altra sera, Enrico Varriale saltava da un Abete a un Donadoni sperando di far prolungare in diretta il contratto del ct o al limite di farlo esonerare, va bene tutto. Teocoli da studio: «Varriale se non vede firmare i contratti va subito in agitazione».

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Spezzoni Rai dallo scampato pericolo. «Nessuno ci si aspettava che la Nazionale passasse» (Sabrina Gandolfi).

Paris: «Se da un trentennio non battevamo la Francia bisogna però dire che non perdiamo con la Spagna da 88 anni».  Bartoletti: «Mazzola quella volta era in campo». Mazzola: «Sbagliato, ero in panchina tra le riserve».

Duetto mattutino tra Mattioli e Goria. Mattioli: «Però stai bene con quell'ombrello verde, si intonabene al grigio del cielo». Goria: «E anche con la mia pochette gialla. Che però non è una vera pochette, ma un nastrino che ho trasformato in pochette».

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Nel dopo Italia-Francia su Sky Fabio Caressa riflette su Domenech che ha appena chiesto la mano, della fidanzata in diretta europea. «C'è una sola possibilità sensata: lei deve rifiutare il matrimonio e lasciarlo». Ma su Domenech è definitivo un edicolante parigino intervistato da un inviato Rai: «Domenech è di pessimo umore anche quando i nostri segnano: e allora quelli hanno deciso di non segnare, almeno ha un buon motivo per essere di malumore».

Antonio Dipollina
per "La Repubblica"

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